Giovedì 5 luglio
Poltrone Settore unico: €25
o Abbonamento Rassegna Jazz
Nato a Roma nel 1949, Enrico Pieranunzi è da molti anni tra i protagonisti più noti ed apprezzati della scena jazzistica internazionale. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 Cd a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Tre volte premiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008), ha ricevuto nel 1997 anche il Django d’Or come miglior musicista europeo. Ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino. Nel dicembre 2010 ha effettuato la sua prima tournée in Argentina/Uruguay che ha avuto un’eccezionale eco di stampa e di pubblico. Nell’ultimo decennio ha notevolmente intensificato la sua presenza negli Stati Uniti, suonando a New York, Boston, San Francisco e partecipando, nel 2007, a Spoleto Usa (Charleston, North Carolina) festival che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo, duo e trio. Dai suoi concerti del 2008 al Birdland di New York è stato tratto il cd “Latin Jazz Quintet” in cui Pieranunzi è alla testa di un quintetto comprendente John Patitucci, Antonio Sanchez, Diego Urcola, Yosvany Terry. Un secondo cd, in trio con Steve Swallow e Paul Motian, sarà pubblicato dalla Camjazz on line. Nel luglio 2009 ha suonato e registrato con Marc Johnson e Paul Motian nello storico “Village Vanguard” di New York. Diverse sue composizioni sono presenti nei “Real Book” pubblicati dalla Sher Music e la prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo cd “Live in Paris”, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori cd del decennio 2000/2010. Registra in esclusiva per la CamJazz che, oltre al “Latin Jazz Quintet”, ha pubblicato i suoi piano solo “Plays Scarlatti”, “Wandering” e, recentemente, 1685 in cui Pieranunzi estende a Bach e Haendel quell’idea di interpretazione/improvvisazione già presente con notevole successo in “Plays Scarlatti” . Ha formato di recente un nuovo trio americano comprendente Scott Colley al contrabbasso e Antonio Sanchez alla batteria. Con loro ha già registrato, sempre con l’etichetta CamJazz, l’album Permutation, uscito alla fine di gennaio 2012. Il trio ha presentato quest’ultimo lavoro nel corso di un tour che ha toccato i principali e più importanti festival e teatri italiani ed europei (Parco della Musica di Roma, Roland Garros di Parigi, Black Diamond di Copenhagen, Napoli Jazz Winter, Cantina Bentivoglio di Bologna, Piacenza Jazz Fest e molti altri), per terminare la serie di concerti oltreoceano, a New York, dove si sono esibiti per una settimana al Village Vanguard, ottenendo un responso eccezionale di pubblico e stampa.
E’ stato scritto di lui:
“Pieranunzi è un pianista di intenso lirismo, in grado di swingare con energia e freschezza e, nello stesso tempo, di non perdere mai la sua capacità poetica. La sua musica canta” . (Nat Hentoff)
“Enrico Pieranunzi immette nuova linfa nel jazz contemporaneo” (Ray Spencer, Jazz Journal)
“Ricordate il suo nome, perdetevi nella sua musica (Josef Woodard, Jazz Times”)
Hans van Oosterhout - batteria
E’ nato in Olanda nel 1965. Ha cominciato a suonare la batteria all’età di sette anni. Dopo essersi diplomato alla scuola superiore, è stato immediatamente ammesso al Dipartimento di musica Jazz del conservatorio di Rotterdam dove a tutt’oggi ricopre il ruolo di insegnante di batteria. Nel corso degli anni Hans si è affermato come uno dei batteristi più richiesti del panorama jazzistico europeo. Ha suonato con Toots Thielemans, Philip Catherine, Ralph Moore, Mark Murphy, Spike Robinson, Bob Malach, Victor Lazlo, Lee Konitz, Rick Margitza, Denise Jannah, Dee Dee Bridgewater, Madeline Bell, Kenny Wheeler, Gary Burton, Marlena Shaw, James Moody, Bobby Watson, The Metropole Orchestra, Kenny Werner, Pete King, Peter Hertmans, Richard Galliano, Chico Freeman, Anne Ducros, David Sanchez, Johnny Griffin, Randy Brecker, John Scofield, Gino Vannelli, Jacques Schwarz-Bart, Sylvain Luc e molti altri. Con questi artisti, ha tenuto e tiene concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Giappone, Canada e Corea. In parallelo all’attività di concertista, Hans van Oosterhout ha effettuato parecchie registrazioni specialmente in questi ultimi anni: la sua musica è stata incisa in più di 70 album. Sia la critica che i musicisti con i quali collabora lo hanno sempre apprezzato per la sua grande flessibilità e abilità ad adattarsi a qualsiasi situazione musicale: il suo approccio alla musica è sempre ricco di sensibilità e di entusiasmo e libero da qualsiasi barriera di genere. Nel 1998, il Belgian Jazz Magazine lo ha insignito del titolo di ‘Best European Jazz Drummer’.
Sylvain Luc - chitarra
È una pagina bianca aperta all’espressione e a un mix di improvvisazione, di composizione spontanea e di grandi temi musicali quella che Sylvain Luc propone nella sua arte. Sfruttando tutte le possibilità (spesso dimenticate) della chitarra acustica, Sylvain Luc fa riscoprire a chi lo ascolta i grandi standard jazz. Con sensibilità ed emozione, assieme alla giusta dose di rigore, la chitarra diventa improvvisamente qualcosa di decisamente sensuale, quasi esotico, rivelando le abituali melodie standard in maniera totalmente inedita ed inaspettata. Quando suona indulge senza risparmiarsi in una sorta di viaggio interiore che si traduce in un amore smisurato per la musica, alla ricerca delle sue radici più profonde. Ed è qui che lo strumentista sparisce dietro l’ombra del musicista ed il chitarrista dietro a quella del narratore. Da un viaggio che compie da solo, in se stesso, Sylvain Luc ritorna con una musica che, allo stesso tempo, parla e canta a tutto il mondo.

































