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	<title>Gruvillage</title>
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		<title>MARIO BIONDI</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 14:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sabato 9 luglio 2011 3 settori: €38, €30, €25 Una voce calda, profonda, sensuale, eppure limpida e sicura: Mario Biondi, all&#8217;anagrafe Mario Ranno, ha coltivato con cura e pazienza la sua passione musicale, a partire dagli ascolti fatti già in &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=mario-biondi">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Sabato 9 luglio 2011<br />
3 settori: €38, €30, €25</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-190" title="FOTO-HOME-BIONDI" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-BIONDI.jpg" alt="" width="350" height="250" /></p>
<p>Una voce calda, profonda, sensuale, eppure limpida e sicura: Mario Biondi, all&#8217;anagrafe Mario Ranno, ha coltivato con cura e pazienza la sua passione musicale, a partire dagli ascolti fatti già in tenerissima età accanto al padre cantante, Stefano Biondi, in ricordo del quale Mario ha assunto l&#8217;attuale nome d&#8217;arte. Tante diversissime esperienze sono valse a formare il grande artista d&#8217;oggi: dai cori in chiesa ai turni nelle sale di registrazione per etichette di nicchia, senza trascurare lo studio e il perfezionamento della lingua inglese, lui, catanese per nascita e per indole.<span id="more-89"></span> Appassionato di musica soul, dal 1988 apre alcuni concerti di interpreti ed autori del panorama internazionale, primo tra tutti Ray Charles. Ma l&#8217;opportunità più grande gli si prospetta con la pubblicazione in Giappone del singolo This is what you are, che rimbalza sulla consolle di Norman Jay, celebre dj della BBC1, che &#8211; innamorato del pezzo – lo rilancia per tutta Europa.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5IzccDy94Zg" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/5IzccDy94Zg"></embed></object><br />
Nel 2006 esce per Schema il primo album, Handful of Soul. Il disco si articola in 12 brani, alcuni inediti ed altri tratti dal repertorio classico: una scelta accurata dalla quale Mario ha escluso gli standard più frequentati. L&#8217;esordio è accolto subito con grande calore dal pubblico tanto quanto dagli addetti ai lavori così da conquistare ben quattro dischi di platino in pochi mesi. Nello stesso anno Mario partecipa ad Alex – Tributo ad Alex Baroni con la canzone L&#8217;amore ha sempre fame. Il 2007 è un anno particolarmente intenso per Biondi e lo vede impegnato su più progetti d&#8217;ampio respiro: partecipa al festival di Sanremo nelle vesti di ospite big duettando con Amalia Grè nella canzone in concorso Amami per sempre. Poco dopo pubblica il singolo No matter, in collaborazione con DJ Fargetta. E sempre di quest&#8217;anno è la pubblicazione del doppio live I love you more, nel quale Mario canta affiancato dalla Duke Orkestra. Anche questo nuovo album si rivela presto un successo discografico, conseguendo 2 dischi di platino. Il lavoro include la ghost track This is what you are, uno dei brani più amati del repertorio dell&#8217;artista catanese. Il 2008 apre una nuova, divertente prospettiva: l&#8217;interpretazione di due brani della colonna sonora del rifacimento del grande classico disneyano del cinema d’animazione Gli Aristogatti: le canzoni Everybody wants to be a cat (&#8220;Tutti quanti voglion fare il jazz&#8221;, nella versione italiana) e Thomas O&#8217;Malley (&#8220;Romeo il gatto del Colosseo&#8221;).<br />
E&#8217; di quest&#8217;anno la partecipazione a trasmissioni televisive tra le più seguite: “Mai dire Martedì” con la Gialappa&#8217;s band e – su invito di uno dei più grandi compositori del XX secolo, Burt Bacharach &#8211; una nuova partecipazione sanremese in duo con Karima Ammar nella canzone Come in ogni ora.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/w5wQt574Wto" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/w5wQt574Wto"></embed></object><br />
Mario duetta inoltre con Renato Zero nel brano Non smetterei più, incluso in Presente, ultimo album di inediti dell&#8217;artista romano. If, pubblicato nel 2009, è il secondo album di inediti di Mario Biondi, lavoro che inaugura la collaborazione con la sua nuova etichetta, Tattica. Il disco, registrato tra Roma e Rio de Janeiro e anticipato in radio dal singolo Be lonely, canzone che vanta una permanenza di mesi nell&#8217;air-play dei maggiori network nazionali, si caratterizza per il respiro internazionale del progetto artistico e della produzione, avvalorati dal prezioso contributo degli archi registrati a Londra dalla Telefilmonic Orchestra London e da musicisti tra i più affermati del panorama mondiale: da Herman Jackson (piano) a Michael Baker (batteria), da Jacqués Morelenbaum (violoncello) a Ricardo Silveira (chitarra), da Sonny Thompson (basso e chitarra) a Lorenzo Tucci (batteria), da Fabrizio Bosso (tromba) a Giovanni Baglioni (chitarra). In questo lavoro Biondi dà vita a un soul- jazz caldo e passionale, che sa interpretare con accenti ironici. La collaborazione con Burt Bacharach, nata in occasione del duo con Karima al Festival di Sanremo 09, si approfondisce ed arricchisce con un dono – generoso e prezioso – di Bacharach a Mario: il brano Something that was beautiful, inserito tra le tracce del disco. If consacra Mario Biondi al grande pubblico e si traduce in un nuovo successo di vendita, vincendo 3 dischi di platino e raggiungendo &#8211; con la pubblicazione in digitale (distribuzione Kiver / Tattica) &#8211; un vero e proprio record di permanenza in classifica iTunes: per oltre 2 mesi risulta infatti tra i dieci album più venduti dal primo canale digitale italiano. La fama internazionale di Biondi è confermata anche dal fatto d&#8217;essere uno tra i primissimi artisti italiani ad avere un profilo su Ping, il social network di iTunes, lanciato nel settembre del 2010. Ed a questa fama è da ascrivere una nuova, prestigiosa collaborazione artistica: quella con Bluey, leader degli Incognito, che ha remixato No&#8217; Mo&#8217; trouble, un brano estratto da If, in vetta all&#8217;air play radiofonico italiano per tutta l&#8217;estate. Bluey, entusiasta di questa prima collaborazione, ha chiesto a Mario di partecipare al disco col quale la storica band festeggia i suoi trent&#8217;anni di carriera interpretando due canzoni: un duetto insieme a Chaka Kahn e un brano da solista (Can&#8217;t get enough), osannato dalle radio londinesi. Mario torna a vestire i panni del doppiatore di personaggi d&#8217;animazione e di interprete delle loro canzoni nell&#8217;autunno 2010, con la partecipazione al film disneyano Rapunzel – l&#8217;intreccio della torre, in cui presta la sua voce al brigante dal cuore tenero Uncino, e ancora nell’aprile 2011, diventando il cattivissimo pappagallo Miguel nel film Rio. Il 26 novembre 2010 esce per Tattica il doppio live Yes, you, una testimonianza del tour estivo che Biondi ha portato sui maggiori palchi italiani, registrando il tutto esaurito.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4CrKfmc9XAE" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/4CrKfmc9XAE"></embed></object></p>
<p>MAGGIORI INFORMAZIONI:<br />
<a href="www.mariobiondi.com">www.mariobiondi.com</a></p>
<p>http://fanclub.mariobiondi.com</p>
<p>www.facebook.com/mariobiondiofficial<br />
www.youtube.com/mariobiondiofficial</p>
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		<title>MIKE STERN BAND  special guest: DIDIER LOCKWOOD  feat. DAVE WECKL e TOM KENNEDY</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 14:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 5 luglio 2011 3 settori: €25, €18, €15 In una carriera che abbraccia tre decenni, e una discografia che comprende più di una dozzina di opere eclettiche e innovative, e cinque Grammy nomination, Mike Stern si è affermato come &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=mike-stern-e-dave-weckl">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><!-- @font-face {   font-family: "Cambria Math"; }@font-face {   font-family: "Calibri"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 115%; font-size: 11pt; font-family: Calibri; }.MsoChpDefault { font-size: 10pt; font-family: Calibri; }div.WordSection1 { page: WordSection1; } --> <strong>Martedì 5 luglio 2011<br />
3 settori: €25, €18, €15</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-218" title="FOTO-HOME-STERN" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-STERN.jpg" alt="" width="350" height="250" />In una carriera che abbraccia tre decenni, e una discografia che comprende più di una dozzina di opere eclettiche e innovative, e cinque Grammy nomination, <strong>Mike Stern </strong>si è affermato come uno dei primi chitarristi jazz-fusion e compositori della sua generazione. Nato a Boston a gennaio del 1953, dopo aver studiato all’università di Berklee College of Music, inizia a suonare come chitarrista con i Blood,<span id="more-91"></span> Sweat &amp; Tears. A seguito di una breve esperienza con la band di Billy Cobham, si trasferisce a New York City, dove viene chiamato da Miles Davis per svolgere un ruolo chiave nella sua band. Nel 1986, Stern fa uscire “Neesh”, la sua prima registrazione come leader, al quale seguono molti altri lavori e altrettanti riconoscimenti. Standards (And Other Songs) (1993), gli vale il titolo di miglior chitarrista da parte di Guitar Player Magazine. 5 nomination ai Grammy con “ Is What It Is”, “Between The Lines”, “Voices”, “Who Let The Cats Out?”, “Lifecycle”. Nel 2008 ha fondato uno dei gruppi più interessanti nel mondo del jazz, fusion e rock: La Mike Stern Band, con componenti illustri: <strong>Dave Weckl</strong>, il più grande batterista vivente, insignito di numerosi riconoscimenti, e caratterizzato da uno stile all’avanguardia e da un uso innovativo della batteria elettronica e acustica. <strong>Didier Lockwood</strong>, nato in Francia nel 1956, compositore e improvvisatore, si distingue nella scena jazz internazionale per il suo suono personalissimo e unico. E <strong>Tom Kennedy</strong>, riconosciuto come il migliore bassista, acustico ed elettrico,   della scena jazz e contemporanea negli ultimi 25 anni.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PMX7LyDA_Og" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/PMX7LyDA_Og"></embed></object><br />
Per più di 25 anni, <strong>Dave Weckl </strong>ha sviluppato e mantenuto una reputazione tra i fan, e i colleghi dell’ambiente della musica internazionale, di batterista vivente più grande. Per questo ha ricevuto numerosi riconoscimenti. La batteria di Dave incredibilmente dinamica e variegata, che ha ispirato musicisti di tutto il mondo, è costruita su una solida base di conoscenza e di rispetto per la musica. Nato a St. Louis Missouri, l’8 gennaio del 1960, da una madre che ama la musica e un padre pianista, Dave inizia a suonare la batteria all’età di 8 anni. Dave inizia fin da giovane a essere regolarmente chiamato per realizzare jingles per radio e TV, sound track, e registrazioni di alto livello con artisti quali George Benson, Peabo Bryson, Diana Ross, e Robert Plant, per citarne alcuni. Dave produce molti video didattici ritenendo sia la sua missione consentire che i giovani sviluppino il loro talento musicale.</p>
<p>MAGGIORI INFO:<a href="www.mikestern.org"><br />
www.mikestern.org</a><br />
<a href="www.daveweckl.com">www.daveweckl.com</a></p>
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		<title>BIG ONE  the European Pink Floyd show</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=big-one-the-european-pink-floyd-show</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 14:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sabato 23 luglio 2011 3 settori: €21, €16, €10 L’attesa è finita! Dopo date sold out in tutta Italia, la presenza fissa al mitico Blue Note di Milano e il trionfo al Teatro Greco di Taormina con ben diecimila persone, &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=big-one-the-european-pink-floyd-show">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Sabato 23 luglio 2011<br />
3 settori: €21, €16, €10</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-188" title="FOTO-HOME-BIGONE" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-BIGONE.jpg" alt="" width="350" height="250" /></p>
<p>L’attesa è finita! Dopo date sold out in tutta Italia, la presenza fissa al mitico Blue Note di Milano e il trionfo al Teatro Greco di Taormina con ben diecimila persone, arriva a Torino THE BIG ONE, l’unico tributo italiano ai Pink Floyd riconosciuto dal gruppo originale.<br />
I BIG ONE® nascono nel 1990 da un progetto ideato dal chitarrista Elio Verga che ha saputo circondarsi dei più bravi e dinamici musicisti veronesi per creare uno dei tribute show più quotati a livello internazionale. La formazione sul palco vede ben nove elementi: Leonardo De Muzio (chitarra solista e canto), Elio Verga (chitarre), Claudio Pigarelli e Stefano Righetti (piano, hammond, synth), Paolo Iemmi (basso e canto), Stefano Raimondi (batteria e percussioni), Rossana D&#8217;Auria e Debora Farina (cori), Davide Agnoli (sax).<span id="more-93"></span><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tNMFZRfsXZk" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/tNMFZRfsXZk"></embed></object><br />
L’atmosfera, i suoni, gli effetti dei Pink Floyd rinasce sul palco con una purezza tale da portare il gruppo a registrare ben due cd/dvd che hanno venduto oltre 10.000 copie in tutta Europa, accogliendo i più lusinghieri apprezzamenti dalla critica musicale, dalla stampa e soprattutto dagli estimatori della musica pinkfloydiana.<br />
Il repertorio proposto negli spettacoli attinge a piene mani dai classici di tutta la produzione del gruppo inglese, spaziando dal periodo psichedelico dei primi anni ‘70 fino agli album più recenti. L’obiettivo, totalmente raggiunto, è la riproduzione più fedele possibile delle sonorità e degli arrangiamenti che hanno fatto la storia della musica rock. Una serata da brividi da non perdere al GruVillage.</p>
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		<title>REGINA  Queen tribute show</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=regina-queen-tribute-show</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 14:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sabato 16 luglio 2011 Posto unico: €15 GruVillage è felice di ospitare nella propria location Starcom Events che promuove il concerto dei Regina, il Queen Tribute Show numero uno in Italia. LORENZO COLUCCI al basso, DIEGO &#8220;THE KJAKJA&#8221; CHIACCHIERINI alla &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=regina-queen-tribute-show">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Sabato 16 luglio 2011<br />
Posto unico: €15</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-214" title="FOTO-HOME-REGINA" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-REGINA.jpg" alt="" width="350" height="250" />GruVillage è felice di ospitare nella propria location Starcom Events che promuove il concerto dei Regina, il Queen Tribute Show numero uno in Italia.<br />
LORENZO COLUCCI al basso, DIEGO &#8220;THE KJAKJA&#8221; CHIACCHIERINI alla batteria,  STEFANO TARTAGLIA alla chitarra e DIEGO REGINA al pianoforte e voce, ancora una volta sul palco del GruVillage, per far rivivere le emozioni uniche di Freddy &amp; Co.<span id="more-95"></span><br />
Due ore di concerto con le canzoni più famose, i balli, i cambi di costume, tutta l’atmosfera e l’adrenalina dei grandissimi Queen. Vi divertirete con “I want to break free”,vi scatenerete con “We will rock you”, vi farete cullare dalla “Bohemian Rapsody” e vi commuoverete con “The show must go on”. A fine serata vi unirà un solo motto: “Don’t stop me now”!<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tGr-ry0BWCU" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/tGr-ry0BWCU"></embed></object><br />
I Regina nascono nel 2005 ed è subito successo. I quattro musicisti imperversano in tutti i locali più importanti d’Italia, riscontrando un tale seguito da mettere in moto un progetto sempre più definito e curato, alla ricerca della perfezione che Freddy Mercury e i suoi compagni hanno sempre messo in atto sul palco. Intanto la band arriva come finalista, con un proprio progetto inedito, a Sanremo Lab 2007, ottenendo un ottimo piazzamento e mostrando come il gruppo sia composto di gente che conosce a fondo e che sa dominare la musica; basti pensare che Diego Regina è laureato in pianoforte al conservatorio. Le date in giro per l’Italia aumentano, così come il pubblico presente. Nel 2009 arriva l’occasione della vita, su Canale Cinque, con Italia’s Got Talent, dove I Regina conquistano la finale, così come un numero sempre più crescente di fans in tutta Europa. Da qui la possibilità di esibirsi non solo in Italia, ma anche in Svizzera, Germania, Francia, Polonia e Turchia.</p>
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		<title>LUI E GLI AMICI DEL RE  Adriano Celentano tribute show</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 14:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sabato 30 luglio 2011 3 settori: €21, €16, €10 Per chi sente terribilmente la mancanza dei concerti di Celentano, ma anche per chi sotto la doccia si ritrova a canticchiare “24.000 baci”o per chi si ritrova come colonna sonora di &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=lui-e-gli-amici-del-re-adriano-celentano-tribute-show">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Sabato 30 luglio 2011<br />
3 settori: €21, €16, €10</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-192" title="FOTO-HOME-CELENTANO" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-CELENTANO.jpg" alt="" width="350" height="250" /></p>
<p>Per chi sente terribilmente la mancanza dei concerti di Celentano, ma anche per chi sotto la doccia si ritrova a canticchiare “24.000 baci”o per chi si ritrova come colonna sonora di vita “Azzurro” senza magari essere nato quando quella canzone è stata scritta…abbiamo una serata speciale, ideale per godersi una piacevole serata estiva in compagnia.<span id="more-97"></span><br />
Il progetto &#8220;Lui e gli amici del Re&#8221; nasce nel febbraio del 2002 dall&#8217;incontro tra Adolfo Sebastiani, apprezzato cantante professionista, e Dr. Sound, storico e consolidato gruppo con all&#8217;attivo centinaia di concerti e collaborazioni con artisti importanti.<br />
L&#8217;obiettivo è quello di realizzare un vero e proprio tribute show ad uno dei più apprezzati cantanti e showman della musica leggera mondiale: Adriano Celentano. L’idea è quella di dare vita ad uno spettacolo che possa far rivivere al pubblico un po’ di quella atmosfera magica che si respirava negli indimenticabili concerti del “molleggiato”. Viene così creata una formula che prevede una giusta sintesi tra musica e spettacolo al fine di realizzare uno show estremamente piacevole e coinvolgente. Dal 2002 ad oggi il gruppo ha all’attivo oltre 700 concerti in tutta Italia, con costante successo di critica e di pubblico che ne hanno decretato il definitivo riconoscimento come una delle tribute più importanti d’Italia, con tanto di numerosi tentativi di imitazione!<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WKBMOZ8mxt0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/WKBMOZ8mxt0"></embed></object><br />
Non basta avere solo una grande somiglianza, battere in modo veloce le ciglia oppure ammiccare toccandosi il mento con una mano: per somigliare a Celentano ci vuole molto di più. Adolfo Sebastiani è quello che si potrebbe definire l&#8217;imitatore perfetto sia per l&#8217;indubbia somiglianza fisica all’artista, sia, soprattutto, per le indiscusse qualità vocali.<br />
Personalità, carisma, bravura, professionalità, simpatia, empatia con il pubblico: queste sono le caratteristiche che fanno di “Lui” il vero sosia del grande Adriano e de “Gli amici del re” il giusto contorno per una serata spumeggiante e che non dimenticherete facilmente.</p>
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		<title>GIUSEPPE GIACOBAZZI  DUILIO PIZZOCCHI</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=giuseppe-giacobazzi-e-duilio-pizzocchi</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 21 giugno 2011 3 settori: €13, €10, €8 GIUSEPPE GIACOBAZZI in “Una vita da pavura” Di e con Andrea Sasdelli Quasi 20 anni di palchi, radio e tv, fino al trionfale approdo a Zelig: Giuseppe Giacobazzi si racconta a &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=giuseppe-giacobazzi-e-duilio-pizzocchi">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Martedì 21 giugno 2011<br />
3 settori: €13, €10, €8<br />
</strong></h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Giuseppe-Giacobazzi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-271" title="Giuseppe Giacobazzi" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Giuseppe-Giacobazzi-190x300.jpg" alt="" width="190" height="300" /></a><strong>GIUSEPPE GIACOBAZZI</strong><br />
<strong>in “Una vita da pavura”</strong></p>
<p>Di e con Andrea Sasdelli<br />
Quasi 20 anni di palchi, radio e tv, fino al trionfale approdo a Zelig: Giuseppe Giacobazzi si racconta a teatro. Nel suo spettacolo Giacobazzi prende in esame vicende di vita quotidiana con la sua mimica e il suo umorismo irripetibili, analizzando l&#8217;attualità italiana dai reality show ai rifiuti di Napoli. Ovviamente fondamentale, poi, è il rapporto con le donne: poterne fare a meno è assolutamente inconcepibile. I problemi cominciano fin da ragazzino col catalogo Postal Market e i primi traumi alla vista sono impossibili da dimenticare.<span id="more-104"></span> Per conquistare la donna bisogna sempre dire di essere un imprenditore, usare paroloni globalizzati (meglio se in inglese), e soprattutto sempre pronto a pagare aperitivi e cene. La stessa donna&#8230;che poi, DOPO il matrimonio, il generale Rommel in confronto è un bignè ma che quando mette su quella vocina da Elisa di Rivombrosa ti ipnotizza e tu ti arrendi, ti lasci portare ovunque e compri, rigorosamente a rate, tutto. Eccoti in gita all&#8217;Ikea, o all&#8217;Ipercoop tra file alla cassa e carrelli sghembi , per non parlare del negozio etnico o di Mediashopping. Non manca infine l&#8217;ironia sempre affettuosa con cui Giacobazzi analizza gli stereotipi del romagnolo partendo dal look, un autentico must: sguardo ammaliante dietro gli irrinunciabili Ray-Ban, capelli leccati anche se assenti, catenona al collo con Crocifisso in scala 1:2. Perchè il romagnolo non pensa: fa e basta. Una vita da paura ci mostra un Giacobazzi nel pieno della maturità artistica: sempre travolgente, quasi saggio!<br />
MAGGIORI INFO: <a href="www.giuseppegiacobazzi.com/ ">www.giuseppegiacobazzi.com</a></p>
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<p><img class="alignleft" title="Duilio Pizzocchi" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Duilio-Pizzocchi-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /><strong>DUILIO PIZZOCCHI<br />
</strong><strong>in &#8220;Vernice Fresca&#8221;</strong></p>
<p>Nel suo show il comico Bolognese propone una carrellata di esilaranti personaggi. Duilio Pizzocchi imbianchino Ferrarese tinteggiatore, con numerose presenze al Maurizio. Costanzo show. Ermete Bottazzi l’improbabile ca mionista visto a Zelig off e Circus. Cactus parodia di un tossico di vecchia generazione. La signora Novella vedova Neri azionista di maggioranza della Microsoft con la passione dei funerali. Nel 1980 inizia a collaborare con radio e TV locali conducendo rubriche informative e musicali. Nel 1984 crea il personaggio di Duilio Pizzocchi, imbianchino maldestro e invadente che compare spesso in programmi TV. Negli anni seguenti si aggiungono altre macchiette umoristiche come DONNA ZOBEID E: astrologa e chiromante che compone oroscopi improbabili e illustra curiose pratiche magiche. CACTUS: fricchettone da piazza sempre &#8220;preso&#8221; alla caccia di spicci, favori o bazze varie. EDDY COLLANTE: Boss italo- americano che non fa mistero delle sue attività illegali.ERMETE BOTTAZZI: Camionista d&#8217;assalto alle prese con carichi enormi e velocità sul filo dell&#8217;iperspazio. Dal 1988 svolge a tempo pieno la profession e di autore e cabarettista e partecipa a programmi radio e televisivi locali e nazionali: (rai tv per domenica in, rai radio per giri di Boa e Guglielmo 95, Rete Mia, Rete 7, Odeon TV, Antenna 1, Telesanterno ecc. ); ha collaborato a &#8220;La notte dei misteri&#8221; di RAI stereo notte (radio),ha partecipato inoltre a ZELIG su Italia 1 proponendo il personaggio de &#8220;il camionista ERMETE BOTTAZZI&#8221; e al &#8220;Maurizio Costanzo Show&#8221; con il suo vero nome di Mauriz io Pagliari. Poi inventa il Costipanzo show, parodia del talk show con Giuseppe Giacobazzi ed ospiti a sorpresa.<br />
MAGGIORI INFO: <a href="www.pizzocchi.it/">www.pizzocchi.it</a></p>
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		<title>FRANCO NERI</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=franco-neri</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 26 luglio 2011 3 settori: €13, €10, €8 in &#8220;Non posso raccontarvi tutto… (dei 150)&#8221; Scritto da Franco Neri con la amichevole collaborazione di Bruno Furnari, Gigi Saronni, Giovanni Trevision. Nell’anno dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia nasce &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=franco-neri">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Martedì 26 luglio 2011</strong><strong><strong><br />
3 settori: €13, €10, €8</strong></strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-206" title="FOTO-HOME-NERI" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-NERI.jpg" alt="" width="350" height="250" /><strong>in &#8220;Non posso raccontarvi tutto… (dei 150)&#8221;</strong><br />
Scritto da Franco Neri con la amichevole collaborazione di Bruno Furnari, Gigi Saronni, Giovanni Trevision.<br />
Nell’anno dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia nasce lo spettacolo “Non posso raccontarvi tutto (dei 150)”: un tourbillon esilarante di personaggi, aneddoti, racconti, riflessioni e divagazioni sulla storia d’Italia. Un intreccio continuo di antico e moderno, di considerazioni sull’“italianità” e riflessioni sul sempreverde rapporto fra Nord e Sud.<span id="more-109"></span><br />
Franco Neri si presenta al pubblico con questo spettacolo in una grande prova d’attore, utilizzando le tante corde interpretative a sua disposizione. Durante lo spettacolo il pubblico potrà infatti“rivivere in diretta” le principali tappe dell’avventura di Garibaldi e dei Mille, trovarsi sulle due spadare che hanno ospitato i nostri eroi e scoprirne i vizi, le virtù e le manie che i libri di storia non hanno il coraggio di raccontare. Cavour, Vittorio Emanuele ll, Garibaldi e tutti i protagonisti della storia d’Italia saranno evocati per svelare, in un divertentissimo racconto comico i retroscena più incredibili. Il pubblico, dopo aver partecipato allo spettacolo, probabilmente avrà le idee ancora più confuse di prima e rimarrà con una sola certezza: la storia, vista con gli occhi di Franco Neri, fa molto ridere!</p>
<p>MAGGIORI INFO: <a href="www.franconeri.com/ ">www.franconeri.com</a></p>
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		<title>PAOLO MIGONE</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=maurizio-battista</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 19 luglio 2011 3 settori: €13, €10, €8 in “Completamente spettinato” di e con Paolo Migone regia Paolo Migone Mettete Paolo Migone su un palcoscenico ed il palcoscenico diverrà una fucina di invenzioni senza sosta. Paolo Migone è uno &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=maurizio-battista">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Martedì 19 luglio 2011<br />
3 settori: €13, €10, €8</strong></h2>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Migone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1997" title="Migone" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Migone-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>in “Completamente spettinato”<br />
di e con Paolo Migone regia Paolo Migone </strong><br />
Mettete Paolo Migone su un palcoscenico ed il palcoscenico diverrà una fucina di invenzioni senza sosta. Paolo Migone è uno degli autori-attori comici più geniali ed innovativi del panorama nazionale. Non ha confini nella sua fantasia, ci sorprende con continue deviazioni della narrazione, ci illumina con trovate verbali, ci folgora con lampi di improvvisazione, corre con l’umorismo come un torrente in piena che percorre la valle, risaie, maremme, dirupi, prati fioriti e quando arriva al mare, il mare non sa più che pesci pigliare. Nel nuovo spettacolo ”Completamente spettinato” c’è verismo, surrealismo, “malinconismo”, “risatismo”… è un labirinto intricato come la mente di Paolo Migone, nella quale ci si può infilare senza paura, perché in fondo si trova sempre l’uscita… o l’entrata di un nuovo labirinto. Siamo sicuri di non perderci nella fantasia di Paolo Migone, anche perché è lui stesso a lanciarci delle cime per salvarci dalle tempeste della sua mente. il pericolo è che non si sa mai quando questo gioco ha fine; infatti lo spettacolo non ha una sua durata, potendo potenzialmente durare l’intera notte ed il giorno successivo. Dice Paolo che “la tessitura dello spettacolo ricorda una fisarmonica da orchestra, la durata è un boomerang tra i novanta e i duecento minuti in linea d’aria, tra i quali non pochi quelli vissuti in apnea dal protagonista e il pubblico”.</p>
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		<title>MAURIZIO CROZZA</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=maurizio-crozza</link>
		<comments>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=maurizio-crozza#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.gruvillage.com/newsite/?post_type=artista&#038;p=115</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 21 luglio (SOLD OUT) e venerdì 22 luglio 3 settori: €28, €20, €16 in  “Fenomeni” testi di Maurizio Crozza, Vittorio Grattarola, Luca Bottura, Francesco Freyrie, Alessandro Robecchi, Andrea Zalone; Collaborazione ai testi Federico Taddia Musicista in scena Silvano Belfiore &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=maurizio-crozza">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Giovedì 21 luglio (SOLD OUT)<br />
e venerdì 22 luglio<br />
3 settori: €28, €20, €16</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-194" title="FOTO-HOME-CROZZA" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-CROZZA.jpg" alt="" width="350" height="250" /><strong>in  “Fenomeni” </strong><br />
testi di Maurizio Crozza, Vittorio Grattarola, Luca Bottura, Francesco Freyrie, Alessandro Robecchi, Andrea Zalone; Collaborazione ai testi Federico Taddia<br />
Musicista in scena Silvano Belfiore</p>
<p>L’Italia, un Paese all’avanguardia.I Maya avevano previsto la fine del mondo nel 2012: la famosa maledizione di Montezuma.<span id="more-115"></span> Noi probabilmente ci arriveremo giovedì prossimo: è la maledizione di Montecitorio.<br />
Merito e colpa di una nazione piena di Fenomeni. Dentro e fuori da un Palazzo che riserva sempre grandi novità: prima si mangiava solo dentro. Oggi che Bossi ha fatto pace con Alemanno, per interposta pajata, finalmente si mangia anche fuori.<br />
La carrellata è lunga, entusiasmante, specie se osservata a distanza di sicurezza. Da Oslo, per dire. Meglio ancora dalle Cayman, Dalla Svizzera no: troppo vicini. Prima o poi potremmo essere costretti a chiedergli aiuto, ai vicini. Un po’ come nelle camere d’albergo quando le hai ridotte a chiavica: noi ce ne andiamo dall’Italia per sei mesi, loro scendono da Berna e ci rifanno il letto, mettono ordine, spazzano, fanno pagare le tasse. Poi ce la riconsegnano pulita.<br />
Meglio ancora: perché non fare come le auto? Le Toyota non frenavano? Le hanno richiamate e poi le hanno restituite aggiustate. Noi abbiamo la Sicilia difettosa? La riconsegniamo alla casa madre, così tolgono Cuffaro e ci mettono uno onesto. E poi via, sgommando. Certo: mentre la Sicilia è dal meccanico, che si fa? Ce ne facciamo dare una di cortesia.<br />
Fenomeni, quanti. Alcuni celebri, come Scajola, che acquistano case a loro insaputa, e se beccano chi è stato vogliono fargliela pagare. Un’altra volta? O come Denis Verdini, che ha più accuse del mostro di Milwaukee e non si dimette “perché non ho questa mentalità”.<br />
O come quelli che bloccano un Paese per una casa da 60 metri a Montecarlo, ma anche quelli che hanno il cognato con la casa a Montecarlo e ci hanno messo cinquant’anni a capire che Mussolini era il male assoluto, venti a capire che Berlusconi è il male relativo, e solo un estate per sospettare che il cognato sia un male…detto.<br />
Fenomenti, tanti. Anche meno noti. Condannati in via definitiva, interdetti dai pubblici uffici eppure ancora barricati in Parlamento: come il mitologico onorevole siciliano Giuseppe Drago. O Pottino e Gabana, i due ex onorevoli leghisti che, dopo aver fatto cadere il governo Prodi, prendono 10.000 euro al mese da Cicchitto. Così finalmente sappiamo quanto costa un senatore. Anzi: perché non facciamo una colletta e non ce ne compriamo uno? Dieci euro a testa, meno di un porno su Sky. E tra due mesi lo rivendiamo al doppio a Berlusconi, quando gli serve la fiducia.<br />
Un popolo eletto, e un popolo di elettori. Un popolo di ministri come Brunetta, che lanciano la Pec, la posta elettronica certificata che si chiama così perché “Peccato che non funziona”. Sennò si chiamava Funz. O di ministri come Galan: Tremonti aveva promesso di tagliare lo stipendio ai ministri, l’ha tagliato solo a lui perché non è parlamentare. L’unico Galan-tuomo?<br />
Un popolo senza opposizione, disorientato, come Bersani, che gira con un coro greco a ricordargli cos’era e cos’è diventato: il Pci affidava il simbolo a Guttuso, Fassino ha affidato la sua immagine a Klaus Davi. Avete presente che immagine ha Fassino?<br />
E su tutto, il Fenomeno del Colle più alto. Che vigila, tentenna, ammonisce, assiste ai leghisti che impestano le scuole di soli delle Alpi per marchiarle, come se ce ne fosse bisogno: le scuole padane si riconoscono perché le cartine geografiche sono tagliate a metà. Un fenomeno, il Presidente, obbligato a convivere con quel figlio di Putin di Berlusconi, nascosto sotto la scrivania, mentre i corazzieri tentano invano di stanarlo con un biscottino.<br />
Fenomeni, questo siamo. Questo sono Giovanni Rana e i suoi tortelli della nonna alla ricotta e viti del 12. Massimiliano Fuffas che vuole mettere l’anima nei piloni, ma la mafia gli ha fregato l’idea. Roberto Giacobbo e le sue folli rivelazioni a Kazzenger: “Ma Donna Summer, d’inverno, perdeva le foglie?”.<br />
Fenomeni. Perché l’Italia, purtroppo, non è un Paese per giovani. Nemmeno per vecchi, in realtà. E’ un paese per comici.</p>
<p><strong>MAURIZIO CROZZA </strong><br />
Maurizio Crozza nasce a Genova il 5 dicembre 1959.<br />
Diplomato alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 1980.<br />
<strong>Teatro </strong><br />
2010 “Fenomeni” di M. Crozza, V. Grattarola, L. Bottura, F. Freyrie, A. Robecchi, A. Zalone<br />
2009 “Fenomeni” di M. Crozza, V. Grattarola, A. Robecchi, A. Zalone<br />
2004 “Ognuno è libero” di M. Crozza, G. Gallione, V. Grattarola, M. Olcese &#8211; regia G. Gallione<br />
2000 “La vita non è rosa e fiore” di M. Crozza, S. Benni, M. Olcese &#8211; regia di Massimo Olcese<br />
1997 “Quasi così” di S. Benni, M. Crozza, A. Ceccon – regia di Maurizio Crozza, Ugo Dighero<br />
1996 “Amlieto” di S. Benni – regia di Giorgio Gallione<br />
1993 “Il bar sotto il mare” di S. Benni – regia di Giorgio Gallione<br />
1990 “Barbiturico” da W. Allen – regia di Giorgio Gallione<br />
1989 “Tango del calcio di rigore” da O. Soriano – regia di Giorgio Gallione<br />
1988 “Angeli e soli” da I. Calvino – regia di Giorgio Gallione<br />
1987 “Sgarbi e sgorbi” – regia di Giorgio Gallione<br />
1987 “Ritorno al pulito” testo e regia di M. Crozza, U. Dighero<br />
1986 “Il malloppo” di Joe Orton – regia di Giorgio Gallione<br />
1985 “L’incerto palcoscenico” repertorio futurista – regia di Giorgio Gallione<br />
1984 “Gli accidenti di Costantinopoli” da C. Goldoni – regia di Giorgio Gallione<br />
1984 “Rosales” di Mario Luzi – regia di Orazio Costa Giovangigli<br />
1983 “Bosco di notte” di Sansone – regia di A. Ruth Shamma<br />
1983 “E lei per conquistare si sottomette” di O. Goldsmith – regia di Marco Sciaccaluga<br />
1982 “Pericle Principe di Tiro” di W. Shakespeare – regia di William Gaskil<br />
1981 “La donna serpente” di C. Gozzi – regia di Egidio Marcucci<br />
<strong>Televisione </strong><br />
2010 &#8220;Crozza Alive&#8221; (La7)<br />
2008 &#8220;Crozza Italia&#8221; (La7)<br />
2007 &#8220;Crozza Italia&#8221; (La7)<br />
2006 &#8220;RockPolitik&#8221; (Rai 1)<br />
2004 &#8220;54° Festival di Sanremo&#8221; (Rai 1)<br />
2003-2004 &#8220;La grande notte&#8221; (Rai 2)<br />
2003-2004 &#8220;Quelli che il calcio&#8221; (Rai 2)<br />
2002-2003 &#8220;Quelli che il calcio&#8221; (Rai 2)<br />
2002-2003 &#8220;La grande notte&#8221; (Rai 2)<br />
2001-2002 &#8220;Quelli che il calcio&#8221; (Rai 2)<br />
2001 &#8220;Mai dire gol&#8221; (Italia 1)<br />
1999-2000 &#8220;Mai dire Maik&#8221; (Italia 1)<br />
1999-2000 &#8220;Mai dire gol&#8221; (Italia 1)<br />
1998-1999 &#8220;Mai dire gol&#8221; (Italia 1)<br />
1995 &#8220;Hollywood Party&#8221; con i Broncoviz (Rai 3)<br />
1994 &#8220;Tunnel&#8221; con i Broncoviz (Rai 3)<br />
1993 &#8220;Avanzi&#8221; con i Broncoviz (Rai 3)<br />
1983 &#8220;Avanzi&#8221; con i Broncoviz (Rai 3)<br />
1983 &#8220;La Broccarotta&#8221; di H. Von Kleist – regia di Marco Sciaccaluga<br />
<strong>Film Tv </strong><br />
1998 “Tutti gli uomini sono uguali” regia di Alessandro Capone – protagonista – (Italia 1)<br />
1997 “Mamma per caso” regia di Sergio Martino (Rai 1)<br />
1996 “Nei secoli dei secoli” regia di Marcello Cesena (Canale 5)<br />
1992 “Pertini: un uomo coraggioso” regia di Franco Rossi – protagonista – (Rai 2)<br />
Film<br />
1999 “Tutti gli uomini del deficiente” regia di Paolo Costella<br />
1995 “Consigli per gli acquisti” regia di Sandro Baldoni<br />
1994 “Peggio di così si muore” regia di Marcello Cesena (protagonista)<br />
1981 “Faccia d’angelo” regia di Damiano Damiani</p>
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		<title>Fichi d&#8217;India  E.G.O.</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=inaugurazione-fichi-dindia-emo-e-g-o</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[INAUGURAZIONE: sabato 18 giugno 2011 Serata Gratuita FICHI D&#8217;INDIA Da oltre 20 anni insieme, Max Cavallari e Bruno Arena alias FICHI D&#8217;INDIA, ripercorrono dall&#8217;origine il loro lungo percorso. L’improvvisazione, gli aneddoti, le situazioni surreali avvenute veramente, la gavetta, le delusioni, &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=inaugurazione-fichi-dindia-emo-e-g-o">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>INAUGURAZIONE: sabato 18 giugno 2011<br />
Serata Gratuita<br />
</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-196" title="FOTO-HOME-FICHI" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-FICHI.jpg" alt="" width="350" height="250" /></p>
<p><strong>FICHI D&#8217;INDIA</strong><br />
Da oltre 20 anni insieme, Max Cavallari e Bruno Arena alias FICHI D&#8217;INDIA, ripercorrono dall&#8217;origine il loro lungo percorso. L’improvvisazione, gli aneddoti, le situazioni surreali avvenute veramente, la gavetta, le delusioni, le prime affermazioni e il successo. Una sorta di grande happening in cui potrebbe succedere di tutto e di più. Non mancheranno i loro cult : “La bambina Annalisa ed il Tranviere con Ferma a…..”, “Tu da me che cosa vuoi?”, “ Shrek &amp; Fiona”, “Le Professoresse e la scuola”, “Tichi Tic”, &#8220;Cotto e mangiato&#8221; e………. nuovi sketch. Unica certezza: divertimento assicurato.<br />
MAGGIORI INFO: <a href="www.fichidindia.tv">www.fichidindia.tv</a><span id="more-117"></span></p>
<div>
<p><img class="alignleft" title="EGO" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/EGO-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /><strong>E.G.O.</strong><br />
Questa non è una biografia… è una storia, anzi sono 3 storie&#8230; perchè sono 3 i personaggi che possono raccontare la stessa storia, ma da punti di vista diversi, ognuno il proprio. Se chiedi a Tanya Michelle come nasce l&#8217;idea di formare un gruppo con Marcello e Nicola, poi di farne un progetto piu ampio, fino al disco e al tour, lei ti dirà che è stata l&#8217;energia, che fin dall&#8217;inizio della sua vita l&#8217;energia l&#8217;ha portata in Italia, nascendo in un quartiere italiano di Toronto (Canada); che lei ha anche sposato un musicista Italiano in America, che però alla fine non è andata; che la passione per l&#8217;Europa l&#8217;ha portata a vivere stabilmente a Parigi; che un giorno del 2005 conosce per caso Marcello, un bassista che insieme ad altri organizzò un mini tuor estivo e successe un casino; che poi questo tour non si sà perchè, forse l&#8217;energia, si è ripetuto tutti gli anni, fino a creare una solida relazione professionale. Marcello di quel tour del 2005 si ricorda molto bene: soprattutto del casino; lui dice che&#8230; si ricorda bene di Tanya che non spiaccicava una parola in Italiano, ma del resto nemmeno lui in Inglese, però si erano capiti: musicalmente si erano capiti alla grande! Marcello ricorda che decise poi di fare a modo suo e organizzare i tour da solo, allora si che le cose cominciarono a girare per il verso giusto; allora capì che doveva alzare il tiro e fare l&#8217;Editore e anche il Produttore. E&#8217; così che Marcello ti risponderebbe su come è nata l&#8217;idea di formare il gruppo&#8230; E Nicola? Lui ti direbbe che conosce Marcello da una vita, che con lui suona da paura e che Tanya è una grande artista. Nicola è uno di poche parole: a lui interessa la Musica! Io, se qualcuno me lo chiedesse, direi che E.G.O. è un progetto neo-nato ma che ha radici solide, cinque anni fa s&#8217;incontrarono per una serie di coincidenze tre musicisti: Tanya Michelle che degli E.G.O. è la frontwoman e autrice dei brani; Marcello Sutera, direttore e coordinatore artistico nonché bassista e Nicola Peruch, pianista e arrangiatore. Condividendo l&#8217;amore per la Soul music, decidono di realizzare un sogno che rifletta la loro passione per la musica in ogni sua parte. Il progetto si basa sulla formazione di un gruppo stabile gli E.G.O., mettendo in secondo piano le loro carriere individuali; registrano un disco che, come sapranno bene gli addetti ai lavori, è straordinariamente ricco di collaborazioni eccellenti ed internazionali: i batteristi Dennis Chambers e Peter Erskine, il trombettista Randy Brecker e ancora Andrea Morelli, Ernesttico, Massimo Sutera, Elena Majoni, Matteo Monti, Francesco Montisano, Simone Pederzoli, Vittorio Gualdi, Mirco Monduzzi e (anche nella formazione Live) Fabio Nobile e Giorgio Secco.<br />
MAGGIORI INFO: <a href="www.egolive.info">www.egolive.info</a></p>
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		<title>RICHARD BONA e RAUL MIDON  The Duwala Malambo Project</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Lunedì 4 luglio 2011 &#8211; UNICA DATA ITALIANA 3 settori: €25, €18, €15 Due dei più talentuosi musicisti si sono uniti per un progetto che non conosce confini musicali, creativi e spirituali. Richard Bona e Raul Midón sono due dei &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=richard-bona-e-raul-midon">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Lunedì 4 luglio 2011 &#8211; UNICA DATA ITALIANA<br />
3 settori: €25, €18, €15<br />
</strong></h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Richard-Bona.jpg"><img class="size-medium wp-image-307 alignleft" title="Richard Bona" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Richard-Bona-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><em>Due dei più talentuosi musicisti si sono uniti per un progetto che non conosce confini musicali, creativi e spirituali. </em></p>
<p>Richard Bona e Raul Midón sono due dei più originali musicisti moderni. Entrambi possiedono una forte personalità musicale, riconoscibile fin dalle prime note delle loro performance. Midón è noto per la sua unica<span id="more-119"></span> ed energica tecnica nel suonare la chitarra acustica, voce e compositore.<a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Raul-Midón2.jpg"><img class="size-medium wp-image-306 alignright" title="Raul Midón2" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Raul-Midón2-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><br />
“La maggior parte delle canzoni sono sull’amore, che va bene, ma io voglio essere più poetico e portare nelle mie canzoni emozioni più complesse. Voglio lasciare le cose tipo ‘ti ho vista al locale e abbiamo ballato tutta la notte’”. Unendo il flamenco, suoni folk, l’uso della tecnica di far vibrare le corde direttamente sulla tastiera della chitarra e accordi jazzy, si ha il risultato che spesso la chitarra di Midón suona come un piccolo acoustic combo. La sua improvvisazione alla tromba, fatta soffiando le note con le labbra serrate, produce un suono di cui Miles sarebbe fiero. “Anni fa, ho suonato in un set acustico in un chiassoso bar del WestVillage,” racconta Midón “Il pubblico era ostile, pieno di ubriachi hard-core, così ho iniziato a suonare la chitarra in questo modo “da guerriero”. Dovevo fare qualcosa per farmi ascoltare. E questo mi ha dato la spinta per sviluppare un modo di suonare energetico e percussivo. Se avessi suonato canzoni sentimentali sarei stato linciato dalla folla.” Il mix energico di Midón di soul, pop, jazz, folk, e musica Latin era impareggiabile. Arif Mardin (Norah Jones, Aretha Franklin) fece firmare Midón per la Manhattan Records. Questo lo porta alla sua prima apparizione sulla tv nazionale al <em>The David Letterman Show</em>.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zzaClXAt3aY" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/zzaClXAt3aY"></embed></object><br />
“Ho visto Raul da <em>Letterman</em>,” Bona ricorda “è stato spettacolare. Non potevo credere di non averlo mai sentito. Poche settimane dopo mi mandò una bella email, così ci incontrammo nel mio studio di New York. Suonammo insieme e il risultato fu buono. Ma non sai mai come andrà dal vivo. Quando lo scorso anno suonammo in Europa, la gente ci adorò. Questa primavera proveremo a vedere fin dove possiamo arrivare con una piccola band.” Bona è noto per il suo spettacolare basso elettrico, ma è anche un vocalist di talento, compositore, arrangiatore e un buon capobanda. Da quando arriva a New York nel 1995, suona con Joe Zawinul e Pat Metheny, ed è direttore musicale di Harry Belafonte e lavora con i Brecker Brothers, Larry Coryell e Steve Gadd. “Mi annoio velocemente,” spiega Bona, ridendo “Non mi piace suonare la stessa cosa ogni giorno. Devo seguire la mia strada.” Esperto di jazz, West African pop e musica folkloristica e ritmi di ogni parte del mondo, dalla samba al reggae, Bona estrapola la propria visione unica del jazz e della world music. È un suono che colpisce le corde dei suoi ascoltatori, non importa in quale parte del mondo si trovi. “Raul è la mia anima gemella,” dice Bona “Quando suonammo insieme a Stoccolma, siamo stati bravi. Facemmo alcune delle mie canzoni, e alcune delle sue. Entrambi abbiamo ampi repertori, ma interessi musicali differenti. Lui può cantare in spagnolo, io in francese e Douala, così abbiamo un infinito potenziale per accontentare diverse platee.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YVVRpFvUUTo" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/YVVRpFvUUTo"></embed></object><br />
“Raul suona col cuore e ama suonare duro. Il mio cuore è sempre con la musica. Non mi importa se ho un piede rotto o se ho il raffreddore, finchè suono sono contento. Quello che mantiene l’equilibrio è che siamo entrambi concentrati sulla musica.” “Questo tour sarà emozionante,” dice Midón “Stiamo provando un gruppo di pezzi, di Richard e miei, e lo spettacolo sarà ambizioso, non faremo soltanto pochi pezzi. L’unione tra la sua identità africana e il mio background in Latin, soul and jazz ci offre un sacco di possibilità. Ecco perché abbiamo scelto il nome Duwala Malambo. Douala è la tribù di Richard e la sua lingua nativa e  Malambo è un ritmo e una danza Argentina, paese natio di mio padre. Speriamo di scrivere delle canzoni quando saremo insieme per il tour. Se troviamo i giusti elementi, una lunga collaborazione e un album non sono esclusi.” Per il Duwala Malambo tour, Bona e Midón hanno scelto Cordew per suonare batteria e percussioni e Etienne Stadwijk per la tastiera. “Ci piace improvvisare, per questo vogliamo un piccolo gruppo. Che ci dia lo spazio per assoli e per esplorare la musica,” dice Bona “Raul suona le percussioni e io faro qualunque cosa sul palco, così abbiamo molte opportunità. Ci piacerebbe registrare un disco e avere la possibilità di suonare insieme più spesso.”</p>
<p><strong>Richard Bona</strong> è nato a Minta, un piccolo villaggio nel Camerun dell’est. “Mio nonno era un cantastorie,” ricorda Bona “Mia madre e mio zio erano cantanti e musicisti. All’età di 4 anni ricevetti un balafon. A 5 anni, suonavo l’organo in chiesa e diversi strumenti. Ho l’orecchio assoluto, anche se non sapevo che si dicesse così quando ero bambino. Se sento un brano posso risuonarlo uguale.” Non c’erano negozi di musica a Minta, così Bona si costruì da sé la sua chitarra. All’età di 14 anni, era abbastanza bravo da suonare in un gruppo jazz ed esibirsi regolarmente in un club a Douala, la capitale del Camerun. “Stavo rifacendo ‘Giant Steps’ di Miles Davis con la chitarra, e tu non vuoi sapere come faceva,” scherza Bona. Fu in quel club che Bona sentì un disco di Jaco Pastorius. “Non avevo mai sentito qualcosa di simile prima, così passai al basso eclettico. Dovetti capire come suonare in quel modo. Avevo solo 16 anni quando imparai, ma quando sei giovane è facile. Se prendevo in mano un sax, il giorno dopo sapevo suonarlo.” Bona andò a Düsseldorf per studiare musica, ma presto si trasferì in Francia, dove conosceva la lingua. Mentre studiava, suonava nei club con Manu Dibango, Salif Keita, Jacques Higelin e Didier Lockwood. “Imparai i nomi degli accordi, ma io suono a orecchio. So i nomi degli accordi, ma non so cosa chiamarci.” Nel 1995, Bona si trasferisce a New York e, dopo aver suonato con alcuni dei nomi più grandi del jazz, iniziò la sua carriera da solista, producendo un ricco corpo di opera eclettiche, senza limitazioni musicali o culturali. <em>Scenes From My Life</em> (1999) jazz morbido e ritmi del Camerun; <em>Reverence </em>(2001) Latin, fusion ed elementi African pop elements; <em>Munia: The Tale</em> (2003) con Salif Keita e ritmi funk, rock, africani e brasiliani; <em>Toto Bona Lokua</em> (2004) world music, con la sensuale e piena voce di Bona, il congolese cantante e chitarrista Lokua Kanza e il cantante/compositore Gerald Toto dalla Martinica; <em>Tiki </em>(2005) porta elementi indiani nei suoni jazz di Bona e  (2008) mostra la band di Bona suonare jazz con influenze africane, cubane, brasiliane e reggae. <em>Bona Makes You Sweat – Live The Ten Shades Of Blues</em> (2009) incorporava banjo, suoni classici Indiani, R&amp;B e l’armonica blues, per collegare il blues con la musica Africana e con le radici della musica. Fu <em>Ten Shades of Blues</em> a far conoscere Bona a Raul Midón. “Quando ascoltai quell’album,” dice Midón, “Sapevo di dover incontrare Richard.”</p>
<p><strong>Raul Midón</strong> arrivò a New York City nel 2002. Aveva 35 anni. “Non è uno spostamento che consiglio a tutti,” dice Midon, con il suo buon umore “Alla mia età,  le possibilità erano contro di me. O meglio, mi stavano schiacciando. La maggior parte dei musicisti lo fa a 20 anni. Tutto quello che avevo fatto io era un album autoprodotto chiamato <em>Blind To Reality</em> e un accordo di distribuzione con la Warner Chapel.” Midón tenne uno spettacolo all’Arthur Tavern, un bar per bevitori al Village. “Suonai un set acustico mentre la band faceva una pausa. Il posto era rumoroso. Sapevo di dover fare qualcosa per farmi ascoltare. Questo mi fece sviluppare uno stile che avrebbe attirato la loro attenzione.” Midón ebbe una scrittura mensile al Joe’s Pub, una vetrina per la musica live al famoso Public Theater di New York. “Non ero nessuno,” ricorda Midón “Nessun contratto o simili; non sapevo quanto fosse importante il Joe’s Pub.” Midón si trovò a suonare per una folla che comprendeva  produttori, agenti e bookers “Dopo un anno a New York, il produttore Danny Kapilion mi invitò a suonare al Carnegie Hall sul The Movie Music di Spike Lee. Era solo un pezzo, ma era al Carnegie Hall.” Kapilion incoraggiò Midón a presentarsi alle major “Danny mi disse di andare nei loro uffici e di suonare &#8211; very old school. Quando fece l’audizione per Arif Mardin alla Manhattan Records, mi volle far firmare, ma il suo partner, Bruce Lundvall, era fuori città.” Lundvall e Mardin andarono a sentire Midón al Joe’s Pub e gli fecero un contratto. Fece due buon i album con l’etichetta, <em>State of Mind</em> e <em>World Within a World</em>. La critica apprezzò il suo mix di pop, folk, jazz e world music. L’album lo portò a suonare con maestri come Stevie Wonder e Herbie Hancock. Larry Klein (Joni Mitchell, Freddie Hubbard) produsse <em>Synthesis</em>, il suo terzo album, con Vinnie Colaiuta, Dean Parks, Jamie Muhoberac, Larry Goldings e Paulihno Da Costa. Sentire Bona <em>Ten Shades of Blues</em> nel 2009 lo porta al The Duwala Malambo Project, la passione attuale di Midón. “Richard ha una forte personalità, come me, e gli piace provare, proprio come a  me. Conoscere la musica dell’altro, ti dà la possibilità di giocare sul palco. Lavori alla cornice, e puoi saltarci fuori quando vuoi. Entrambi siamo avventurosi di natura, così non può capitare niente che ci fa dire ‘che cavolo sta facendo?’ il livello della collaborazione prevede molta fiducia e abilità.”</p>
<p>MAGGIORI INFO:<br />
www.bonatology.com<br />
www.raulmidon.com</p>
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		<title>JOE SAMPLE Trio  feat. RANDY CRAWFORD</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Giovedì 7 luglio 2011 3 settori: €33, €25, €20 Cioccolato e fragole, film e pop corn, alba e spiagge, Sample a Crawford: alcune cose sono semplicemente destinate a stare insieme. Dalla loro collaborazione nel 1979 nel famosissimo pezzo soul “Street &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=joe-sample-trio-feat-randy-crawford">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Giovedì 7 luglio 2011<br />
3 settori: €33, €25, €20</strong></h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Crawford_Sample.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-309" title="Crawford_Sample" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Crawford_Sample-289x300.jpg" alt="" width="289" height="300" /></a></p>
<p>Cioccolato e fragole, film e pop corn, alba e spiagge, Sample a Crawford: alcune cose sono semplicemente destinate a stare insieme. Dalla loro collaborazione nel 1979 nel famosissimo pezzo soul “Street Life” dei The Crusaders, al loro debutto come duo nel 2006, con la fantastica cantante Randy Crawford e il maestro del piano Joe Sample, hanno dato vita a un’alleanza musicale, queste due anime gemelle, hanno completato un secondo disco di eccezionali interpretazioni, intitolato No Regrets – musicalmente più vicino all’ R&amp;B.<span id="more-122"></span><br />
Commentando la sua chimica con Miss Randy Crawford, Joe Sample confessa, “fu la prima a notare la nostra somiglianza nella musicalità e negli intenti. Era solita guidare per Cincinnati, sentire The Crusaders alla radio e dire, ‘questo è il tipo di band di cui ho bisogno, così piena di sentimento e sofisticata’. Sentii Randy cantare una canzone di Cannonball Adderley nei primi anni  ‘70 (dal musical Big Man – tra le ultime registrazioni della leggenda del sax alto). Fui poi invitato a suonare nel suo primo album Everything Must Change e successivamente in Raw Silk. Ascoltavo la sua voce e sentivo quanto fosse compatibile con la mia musica. Volevo scrivere appositamente per lei. L’autore Will Jennings aveva appena messo piede nella mia vita, &#8216;Street Life&#8217; è venuta alla luce e tutti i pezzi hanno trovato il loro posto”.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oZguZw7Wagg" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/oZguZw7Wagg"></embed></object><br />
Lo spessore di Joe e Randy per No Regrets ha inizio con il processo di selezione dei brani. La raccolta presenta remake di classici R’n’B come “Lead Me On”  della Bobby Blue Bland e “Respect Yourself,” di The Staple Singers, canzoni del passato come “Me, Myself and I,” “Don’t Put Your Dreams in One Basket,” e la mitica “No Regrets”  di Edith Piaf’s. Tutto il material è stato messo insieme da Joe and Randy insieme al produttore Tommy LiPuma che conosce bene entrambi, avendo lavorato con loro singolarmente e insieme con altri artisti.<br />
Sample spiega, “come sempre, volevamo scegliere canzoni che nessun altro avesse registrato. Eravamo d’accordo di scegliere il material secondo una prospettiva alla Charles Brown – blues che avesse una melodia. Il processo è stato molto metodico.  Randy chiese a Tommy e me se volevamo cercare il material, così un pomeriggio andai a casa di Tommy e setacciammo centinaia di Cd e album.” Il risultato che ne viene fuori è una collezione di musica improntata a un groove rilassato da tarda notte &#8211; un momento dove l&#8217;ascoltatore può fare proprio questo – rilassarsi e ascoltare Joe and Randy che riproducono il ritmo dal grande blues “Lead Me On” dei Bobby Blue Bland e dalla commovente “Just One Smile” di Randy Newman, artista che fa parte della Hall of Fame dei cantautori.<br />
No Regrets apre con due pezzi blues. È Randy che porta “Today I Have the Blues”. Nel corso degli anni ha fatto diverse e apprezzate versioni di canzoni di Aretha Franklin &#8211; da “All the Kings Horses” a “All Night Long.”.  Randy ricorda, “’Today I Sing the Blues’ è una canzone che ho imparato a cantare da molto giovane. Amavo Aretha così tanto.  Fui felice quando dissi a Tommy, ‘ecco un’ottima canzone,’ e lui disse, ‘Babe, non ho mai sentito questa canzone, ma l’adoro!’ ora è una delle sue preferite.”<br />
Il pezzo successivo è “Every Day I Have The Blues,” una canzone così potente che Joe ricorda ancora la prima volta che ne ha ascoltato l’originale di Count Basie/Joe Williams ed è stato molto tempo fa. “era il 1956, avevo 17 anni ed ero uno studente di musica all’Università per neri Texas Sothern University. Quella canzone mi colpì come un tornado!” Randy sottolinea, “sentirete la brillantezza di Joe soprattutto nelle introduzioni che crea per queste canzoni.” Come esempio, Joe racconta, “per ‘Every Day I Have the Blues,’ dissi a Tommy che volevo scrivere lo spartito per l’orchestra e suonarla proprio come faceva la Basie Band, solo con il piano. L’unica cosa che non rifeci fu il ritornello di piano di Count Basie. La suonai io. La registrammo in una sola volta.”<br />
Una delle più sorprendenti canzoni dell’album è “No Regrets,” resa nota dalla grande cantante francese Edith Piaf. LiPuma sapeva istintivamente che quella canzone avrebbe catalizzato l’attenzione e dopo alcune ricerche, Randy trova una via empatica per entrare nella canzone.  “avevo molti dischi di Edith Piaf,” svela, “ma ho imparato, anche guardando il film La Vie En Rose, che era una grande fan di Billie Holiday.” Ugualmente, Joe e Randy usano una prospettiva nuova per fare propria la canzone “Angel” di Sarah McLachlan. “ero a Houston quando Tommy mi fece conoscere quella canzone,” Joe racconta. “mi piacquero le vibrazioni che loro avevano sulla canzone.”<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7AwUhVGgTEc" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/7AwUhVGgTEc"></embed></object><br />
Joe e Randy toccano il loro massimo con l’R&amp;B dei gruppi dei primi anni `70 presi dal catalogo della Stax Records di Memphis: “Respect Yourself” di Staple Singers e il delicato tocco soul di “Starting All Over Again” del duo Mel &amp; Tim. Sulla seconda canzone, Randy inizialmente nutriva qualche riserbo “ho odiato e amato quella canzone allo stesso tempo,” “Amavo il suo lato gospel. Quello che non mi piaceva era il suo inizio, ‘Starting all over again is gonna be rough…on us.’ pensavo, ‘che inizio negativo!’ ora sono sicura che sia una canzone stupenda. Non parla solo d’amore. È un pezzo che aiuta la gente a mantenere la propria forza nei momenti di difficoltà.”<br />
Il segreto dell’anima soul di No Regrets è la sezione ritmica, tenuta da grandi personaggi internazionali: Steve Gadd alla batteria e Christian McBride al basso. “chiunque mi conosce sa che presto attenzione alla dinamica,” Sample afferma. “Questi sorprendenti signori suonano I loro strumenti nello stesso modo in cui io suono il mio, con sensibilità e gusto.”<br />
Comunque, Joe riserva le parole migliori per la sua partner. “4 anni fa, eravamo in tour con Randy con i Crusaders. Appena fuori Londra, visitammo Ascot Park. Era una bellissima giornata ed eravamo tutti seduti fuori sotto un albero a parlare. Ogni volta che dicevamo qualcosa Randy si ricordava di quella o quell’altra canzone. Pensai, ‘questa donna è un’enciclopedia vivente della musica’…e ovviamente è vero. Randy ha passato la sua vita a cantare e poche cose la distraggono. Le dico sempre, ‘sei un Tesoro per l’America.’ A volte mi sento come l’unica persona sulla terra che lo capisce.</p>
<p>MAGGIORI INFO:<br />
www.vervemusicgroup.com/joesample</p>
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		<title>ALBOROSIE &amp; Shengen Clan  + Boom Boom Vibration</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mercoledì 22 giugno 2011 Posto unico: €15 ALBOROSIE Alborosie cantante e beatmaker italiano, inizia suonando dei Reggae National Tickets. Da anni vive in Giamaica per conoscere più da vicino la cultura reggae e rastafari. È un personaggio internazionale del reggae, &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=alborosie-shengen-clan">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Mercoledì 22 giugno 2011<br />
Posto unico: €15</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-181" title="FOTO-HOME-ALBOROSIE" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-ALBOROSIE.jpg" alt="" width="350" height="250" /><strong>ALBOROSIE</strong><br />
Alborosie cantante e beatmaker italiano, inizia suonando dei Reggae National Tickets. Da anni vive in Giamaica per conoscere più da vicino la cultura reggae e rastafari. È un personaggio internazionale del reggae, fonda la sua etichetta indipendente Forward Recordings, uno studio di registrazione proprio a Kingston.<span id="more-126"></span> Ottiene un ottimo successo, non solo in Giamaica, visto che i suoi pezzi vengono suonati dai Sound System di ogni parte del mondo, e il rispetto guadagnato sull’isola e la bravura come artista e produttore lo portano a collaborare con celebri artisti reggae. Le sue liriche raccontano da vicino la dura realtà giamaicana attraverso splendide melodie.<br />
Alberto &#8220;Alborosie&#8221; D&#8217;Ascola torna con &#8220;2 Times Revolution&#8221;, in uscita per VP Records il 21 giugno 2011: una nuova collezione di hits firmata dell’eclettico musicista di origini italiane ma che da anni risiede in Jamaica. In 2 Times Revolution, Alborosie è un guerriero lirico al cospetto della musica: &#8220;Mi amo e mi rispetto&#8221;, rivela. &#8220;come amo e rispetto la gente, questa è la radice del mio messaggio, ciò che veicolo sempre con la mia musica&#8221;. Oltre ad essere un cantante e autore di talento, Alborosie suona molti degli strumenti e produce egli stesso buona parte delle sue canzoni. Crescendo come musicista, Alborosie non solo ha perfezionato il suo suono, ma ha anche diretto ed amalgamato le sezioni di studio. 2 Times revolution e&#8217; un album dove Alborosie canta della Jamaica e dell&#8217;Italia attraverso 16 brani socialmente impegnati e con evidenti riferimenti agli argomenti di attualita&#8217; mondiale. Composizioni come &#8220;Respect&#8221; con Junior Reid e &#8220;You Make Me Feel Good&#8221; insieme ad Etana dimostrano che ce n’è per tutti gli appassionato del genere.<br />
Una svolta bilingue è il brano &#8220;La Revolucion&#8221;, cantata e scritta in spagnolo ed inglese: una scelta originale per un pezzo roots reggae che strizza l&#8217;occhio ai fans internazionali. “International Drama” torna sul patrimonio artistico italiano, cantando la difficile situazione dei primi immigrati a New York.  Alborosie è poliedrico: combatte per la libertà e difende i poveri in brani come &#8220;Tax War&#8221; e &#8220;What If Jamaica”, parla di sé in &#8220;Who Do You Think You Are&#8221; e tocca l’hip-hop nel mix con il ragamuffin.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jj4PUDZtgvk" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/jj4PUDZtgvk"></embed></object></p>
<p>Alborosie si perepara a condividere il suo nuovo messaggio con le masse, e il suo culto si espanderà ancora di più nel mondo al ritmo di questo album,. &#8220;La musica è come una vocazione e non riesco più a pensarmi solo reggae&#8221;, rivela Alborosie. &#8220;Sto facendo musica &#8220;Jahspel&#8217;, che è una forma di musica gospel. Ne stiamo ridisegnando l&#8217;intero concetto e sono qui per cambiare tutto, credetemi.”<br />
MAGGIORI INFORMAZIONI: <a href="www.alborosie.it/">www.alborosie.it</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/BoomBoom.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1185" title="BoomBoom" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/BoomBoom.jpg" alt="" width="300" height="263" /></a><strong>BOOM BOOM VIBRATION</strong><br />
Non e&#8217; mai capitato che Alborosie facesse da padrino e producesse un gruppo reggae italiano. Questo oggi e&#8217; accaduto alla Boom Boom Vibration: &#8220;I boom boom Vibration mi hanno colpito per la loro semplicita&#8217; ed umilta&#8217;, assomigliano al reggae umile, semplice e profondo allo stesso Tempo. Con loro non ho dovuto spendere parole inutili, tutto e avvenuto naturalmente attraverso quel mistico feeling che ci unisce sotto lo stesso suono. Lavorare con loro mi ha ricordato da dove vengo e dove sto&#8217; andando&#8230; GraZie boomboom&#8221; dice Alborosie. Il disco e&#8217; un concentrato di NewRoots allo stato puro, il basso ed il calore della Jamaica oltrepassa le casse dell&#8217;hi-fi e arriva direttamente al cuore. Un disco suonato e mixato negli studi di Kingston a casa di Alborosie, un disco che parla del Salento, che parla della nostra attualita&#8217;, ma che anche ci fa evadere e ci permette un viaggio verso terre incontaminate e spiagge caraibiche. I brani sono nati tra le spiagge di Portmore e di Port Antonio e nella casa di Kingston a Paddington Terrace, ispirati dal  profumo della Jamaica, dalle persone incontrate e dai suggestivi luoghi visitati. Amore per la musica e vita vissuta   si mescolano con l&#8217;attualità denunciando un sistema che mostra sempre più contraddizioni e che può essere colpito al cuore con il messaggio positivo del reggae. L&#8217;esperienza in Jamaica ha marcato le liriche e le tematiche in modo indelebile spaziando tra i sentimenti più puri della I-tal flow, caratteristica essenziale per poter comprendere a fondo una cultura dalle antichissime radici. La Jamaica e i jamaicani hanno anche portato la band a prendere un ulteriore decisivo e fondamentale passo: il cambio del nome in Boom Boom Vibration. Compagni di viaggio sono gli Après la classe, Sandy Smith, Cecile, Alborosie e la leggenda del reggae mondiale Junior Murvin, che con la sua cover di &#8220;Police &amp; Thieves&#8221;, ricantata nel 2011, da un tocco di immortalita&#8217; a tutto il lavoro.<br />
MAGGIORI INFO: <a href="http://www.myspace.com/booboovibration">www.myspace.com/booboovibration</a></p>
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		<title>EMMA</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 12 luglio Posto unico: €15 Per impegni televisivi dell&#8217;Artista il concerto è stato spostato dal 29/6 al 12/7 Per EMMA la musica è stata da subito un’esigenza fisiologica. “Come il bere, il dormire, il nutrirsi, non posso farne a &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=emma">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Martedì 12 luglio<br />
Posto unico: €15<br />
</strong></h2>
<h4>Per impegni televisivi dell&#8217;Artista il concerto è stato spostato dal 29/6 al 12/7</h4>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/EMMa.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-255" title="EMMa" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/EMMa-274x300.png" alt="" width="274" height="300" /></a></p>
<p>Per EMMA la musica è stata da subito un’esigenza fisiologica. “Come il bere, il dormire, il nutrirsi, non posso farne a meno”, scriverà lei stessa nella sua tesina della maturità. E alla musica si è dedicata da subito, seguendo dapprima suo padre, nelle serate di piazze e nei locali che faceva con il suo gruppo ed iniziando a salire sul palco per cantare, accompagnata dalla band, alcuni classici di Mina. Il pubblico nota subito la voce e la presenza di quella che sembra poco più di una ragazzina, ed EMMA inizia così ad avere i suoi primi fans, gente che si ripresenta puntuale ogni qual volta lei torni a cantare nei paraggi. <span id="more-128"></span>All’inizio degli anni 2000 la scena musicale del Salento è in totale fermento: Negramaro, Aprés la Classe sono solo due delle band che vanno per la maggiore, e che EMMA frequenta attivamente in quegli anni. Una serie di coincidenze, la portano a Roma, dove, si presenta ai provini per AMICI, e supera la prima selezione per partecipare al programma. Il resto è storia: EMMA vince l’edizione del 2010 di AMICI, esce il suo primo album, intitolato “Oltre” uno splendido biglietto da visita per questa giovane e grintosa artista. L’album è da subito al 1° posto della classifica degli album su iTunes e stabilisce immediatamente un altro record entrando direttamente al n. 1 della classifica di vendita. Lanciato dal singolo intitolato “Calore” scritto da Roberto Angelini, l’ep ottiene risultati straordinari che confermano il grandissimo seguito e affetto del pubblico, raggiungendo il Doppio Disco di Platino per le vendite conseguite e risultando essere il secondo disco più venduto dell’anno.<br />
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<p>L’estate 2010 la vede impegnata in un tour di successo che tocca tutta Italia mentre già preparava il nuovo album di studio. Emma sceglie una delle ultime date, la tappa della sua città, Aradeo (Le), per lanciare in anteprima il suo nuovo singolo dal titolo “CON LE NUVOLE” (scritto da Roberto Casalino e Dario Faini) anticipazione di “A ME PIACE COSI’” in pubblicazione per Universal Music Italia il 19 ottobre. “A ME PIACE COSI” è un disco rivelazione, Emma si è affacciata ad Amici quasi smarrita e ora è un’interprete a tutto tondo, la ascoltiamo già piena e compiuta. Grazie alla produzione e agli arrangiamenti di Pino Perris e di Fabrizio Barbacci, ha raccolto intorno a sé grandi autori italiani come Roberto Casalino, Saverio Grandi, Roberto Angelici e Antonio Galbiati ed è riuscita a cantare un disco carico di passioni e sogni. Dodici brani dagli arrangiamenti vari e sorprendenti che abbracciano un’intera generazione di ragazzi e ragazze con un sorprendente omaggio al re della canzone italiana. Emma interpreta il capolavoro che Domenico Modugno scrisse con Enrica Bonaccorti “La Lontananza”. Il singolo, il secondo tratto dall’album è “Cullami”.<br />
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Il 20 dicembre è stata annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2011 nella categoria Artisti con i MODA’, insieme hanno portato il brano dal titolo “Arriverà” e hanno vinto la kermesse canora.<br />
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<p>MAGGIORI INFO: <a href="www.emmamarrone.net">www.emmamarrone.net</a></p>
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		<title>GIUSY FERRERI  + Park Avenue</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Domenica 19 giugno 2011 Posto unico: €15 Giusy Ferreri è stata senza dubbio la rivelazione del 2008 e fino ad oggi ha collezionato risultati unici e straordinari. Nata il 18 aprile del 1979 a Palermo (anche se all’anagrafe risulta il &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=giusy-ferreri">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Domenica 19 giugno 2011<br />
Posto unico: €15</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-202" title="FOTO-HOME-GIUSY" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-GIUSY.jpg" alt="" width="350" height="250" /></p>
<p>Giusy Ferreri è stata senza dubbio la rivelazione del 2008 e fino ad oggi ha collezionato risultati unici e straordinari. Nata il 18 aprile del 1979 a Palermo (anche se all’anagrafe risulta il 17!), Giusy inizia a cantare da giovanissima seguendo la sua passione, il canto, che la porta sin da bambina a partecipare a diversi festival canori. A 14 anni inizia a studiare pianoforte e canto esibendosi con diverse cover band di stili e generi differenti spaziando dal rock<span id="more-130"></span> internazionale e italiano, al pop-rock, arrivando al blues southern rock e psichedelia rock blues. Con queste formazioni partecipa a diversi contest per giovani gruppi emergenti aggiudicandosi più volte la vittoria. Negli anni Giusy continua ad esibirsi nei pub e alle feste della Birra, palchi ambiti da tutte le rock band emergenti, fino a quando è costretta a rallentare l’attività live per iniziare una carriera da solista e registrare in studio i propri brani. Alla carriera da musicista non professionista, Giusy è stata sempre “obbligata” ad affiancare anche quel lavoro part-time che negli anni le ha permesso di investire sulla propria musica. Il suo esordio discografico, seppur in piccolo, arriva a 19 anni con il brano autoprodotto “Woe Is Me”, pezzo dalle sonorità alternative grunge rock che porta la firma del suo ex insegnante di chitarra Rudolf Minuto. Il brano è contenuto nell’album autoprodotto “P.O.P”. (dal nome della band, i Prodigy Of Peace, band alternative rock oggi conosciuta come Santajegoraha). All’età di 21 anni affianca alcuni produttori del milanese (tra cui Marco Parmigiani) con cui pubblica il brano dalle sonorità acid jazz “Want U’ Be”, canzone inserita in una compilation chill-out distribuita a livello europeo (la sua voce arrivò anche in Francia dove “Want U’ Be” veniva utilizzato per accompagnare una nota marca di acqua minerale). Nel 2003 Giusy, che all’epoca collaborava con il produttore Maurizio Parafioriti, firma il suo primo contratto discografico con la Warner Music, ma per la pubblicazione del suo primo vero singolo da cantautrice è costretta ad aspettare il 2005 quando passa alla BMG Ricordi con cui pubblica, con il nome d’arte Gaetana, il brano “Il Party”. Il suo esordio però non convince e non riscuote i risultati sperati, portando a conclusione la sua collaborazione con BMG Ricordi nel gennaio 2006. Giusy però non si arrende e a questa battuta d’arresto risponde rimboccandosi le maniche, pur rimanendo senza produttore, con la speranza di trovare un altro contratto discografico che le permetta di emergere come cantautrice. Decide così di mettere da parte i concerti e le esibizioni live e di concentrarsi sulla scrittura, portando avanti il contratto editoriale con Ricordi. La svolta arriva nel 2008 quando decide di presentarsi ai provini per la prima edizione del talent Show di Raidue “X Factor”. Entra nel cast del programma alla settima puntata e subito riceve i consensi del pubblico che vede in lei un’interprete originale. Anche se non si aggiudica la vittoria, la sua partecipazione le dà la possibilità di firmare un nuovo contratto discografico con la Sony BMG con cui pubblica, all’uscita del programma, il cd-ep “Non ti scordar mai di me”, brano di grande successo presentato alla finale di X Factor che porta la firma di Tiziano Ferro e Roberto Casalino.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NTq1CBSp8W4" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/NTq1CBSp8W4"></embed></object><br />
Qui inizia la vera carriera di Giusy che le permette di dedicarsi completamente alla musica facendone una vera e propria professione. Il singolo “Non ti scordar mai di me” resta per sedici settimane al primo posto delle vendite digitali e in vetta alle classifiche radiofoniche per otto settimane mentre l’ep rimane al primo posto della classifica Fimi/Nielsen per undici settimane (si tratta del primo e unico caso per un artista esordiente), conquistando lo status di triplo disco di platino per le oltre 290 mila copie vendute in soli tre mesi. Il singolo è stato anche al 1° posto della top download di iTunes Grecia. La splendida collaborazione con Tiziano Ferro continua ed è lui, insieme a Fabrizio Giannini e Michele Canova, a produrre il primo disco di inediti di Giusy, “GAETANA” (pubblicato da Sony BMG il 24 novembre 2008 e 5 volte disco di platino per le oltre 400 mila copie vendute. Nel disco, oltre a “Non ti scordar mai di me”, Giusy interpreta altri 4 brani inediti di Tiziano Ferro (“L’amore e basta!” &#8211; dove Giusy duetta con lo stesso Tiziano, “Aria di vita”, “Stai fermo li” – secondo singolo estratto dall’album e “Passione positiva”), il brano di Roberto Casalino “Novembre” (che riscuote un enorme successo radiofonico), due brani inediti di Linda Perry (“La scala” e “Cuore assente” di cui Tiziano Ferro ha firmato la versione italiana del testo) e il brano scritto per lei da Tiziano Ferro (testo) e Sergio Cammariere (musica) dal titolo “Il sapore di un altro no”.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/orVIoKcJcvU" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/orVIoKcJcvU"></embed></object><br />
Giusy realizza il suo sogno di cantautrice inserendo “Piove”, “In Assenza”, “Pensieri” e “Il Party”, quattro suoi brani. “GAETANA” è stato pubblicato in Spagna (spagnolo), Germania, Belgio e Francia (italiano). Al 19 Ottobre 2009 è nella classifica vendite italiana da esattamente 48 settimane consecutive. Il suo 2009 si apre con la partenza del primo tour che la porta in giro per tutta l’Italia fino ad arrivare in estate anche in Grecia ed Albania. Durante il tour estivo Giusy si rimette al lavoro sul suo nuovo progetto discografico registrando quelle che diventeranno poi le tracce del disco “FOTOGRAFIE”. Quest’ultimo album, uscito il 20 novembre 2009, su etichetta Rca/Sony Music, è una sorta di scrigno personale in cui sono raccolte canzoni di grandi cantautori italiani e grandi artisti internazionali, come “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, “Come pensi possa amarti” (Como Quieres Que Te Quiera) di Rosario Flores e “Il Mare Verticale” di Paolo Benvegnù, reinterpretate dalla voce inconfondibile di Giusy. La prima canzone dell’album è “Ciao Amore Ciao” di Luigi Tenco. Per omaggiare con più forza e profondità il cantautore, che ha segnato la musica italiana con il suo stile e la sua personalità, Giusy ha avuto la possibilità di cantare con lui questo brano e il risultato è un duetto intenso, fortemente realistico e quasi tangibile. Tutto questo è potuto accadere grazie all’autorizzazione della Famiglia Tenco che ha saputo cogliere la sensibilità di Giusy nell’omaggiare un artista che prima di tutto è stato una persona, che ha vissuto il proprio amore per la musica con passione e che ha donato se stesso all’arte e al proprio pubblico. Con “Fotografie” Giusy ottiene un disco di platino in Italia (con 120.000 copie vendute) e uno in Grecia, altri due importanti riconoscimenti per la sua carriera. Per tutto il 2010 Giusy gira l’Italia grazie ad un tour che conta parecchie date e, nelle poche pause tra una serata ed un&#8217;altra, inizia, in studio, a scrivere il nuovo album. Giusy Ferreri ha partecipato nella categoria Big alla Sessantunesima Edizione del Festival di Sanremo con il brano “Il mare immenso” scritto da Bungaro, Ferreri, Calò e prodotto e arrangiato da Corrado Rustici.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZyUQTERXgSE" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/ZyUQTERXgSE"></embed></object></p>
<p>MAGGIORI INFO: <a href="www.giusyferreriofficial.it">www.giusyferreriofficial.it</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/park_avenue_Foto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1732" title="park_avenue_Foto" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/park_avenue_Foto-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><strong>PARK AVENUE &#8211; </strong>I Park Avenue nascono a Novara nel gennaio 2006 e cominciano subito la loro esperienza live proponendo il proprio repertorio inedito. Si ebiscono nei più importanti locali nazionali e partecipano a numerosi concorsi, vincendo l’Emergenza Rock Festival. Suonano in Germania al Tahuberthal Open Air Festival, allo Sziget Festival di Budapest e a Praga al Rock For People, esibendosi prima di grandi artisti internazionali tra cui Gogol Bordello,The Killers, Massive Attack, Pink e The Offspring. Nel 2008, l’incontro con il produttore Fabio Gargiulo della Bkm Production che, immediatamente interessato al progetto, decide di produrre il primo album della band dal titolo ‘Time To’ (Bkm/Time/Venus). Il disco è stato registrato a Milano presso i Bach Studios e poi mixato in parte da John Paterno (Robbie Williams, Pearl Jam, Suzanne Vega) a Los Angeles. Dal disco sono stati estratti i singoli ‘Golden Mind’ e ‘I Play’ entrambi ‘adottati’ da Virgin Radio che ha fortemente voluto il primo nella sua compilation ‘Style Rock 3’ accanto a nomi prestigiosi del panorama musicale internazionale come Depeche Mode, Franz Ferdinand, Oasis. Di ‘I Play’ è stato girato un videoclip con la collaborazione di Andrea Basile e Fabio Jensen alla regia. Il video è tuttora onair su Deejay Tv, Rock Tv, Match Music e sulla web tv di Virgin Radio presso la quale è stata registrata un’esibizione unplugged con intervista alla band. La scelta di scrivere in inglese denota determinazione e ‘apertura’ da parte della band che aspira a raggiungere il mercato internazionale pur non escludendo in futuro un progetto in lingua madre. La produzione del disco valorizza il carattere propriamente ‘live’ della band e il risultato è un sound convincente che racchiude in sé toni forti e originali, alternati agli spunti intimisti delle ballad. La tracklist racconta come ognuno affronta le vicende della vita alle prese con emozioni e problematiche: l&#8217;amore, la delusione, la sensazione di cadere e un attimo dopo la voglia di ricominciare. Tra i brani della tracklist vale la pena citare ‘Automatic’, aggressivo e frenetico come la società che ci rende ‘automatici’ piuttosto che liberi di godere la vita; ‘Lady Truth’, ricercato nell&#8217;arrangiamento, invita l’ascoltatore a ‘vedere’ anche le sottigliezze; ‘Runaway Boy’, deciso e adrenalinico e ‘Time To’, da cui prende nome il disco, che in qualche modo rappresenta lo slogan del progetto: Tempo di.. sognare, agire, esistere. Tempo dei Park Avenue.</p>
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		<title>STEVE LUKATHER</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mercoledì 27 luglio 2011 3 settori: €25, €18, €15 Steve Lukather ha un seguito nutrito di fedelissimi ed è`reputato uno dei migliori chitarristi rock di sempre grazie alla sua carriera nei TOTO di cui fu fondatore con David Paich e &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=steve-lukather">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Mercoledì 27 luglio 2011<br />
3 settori: €25, €18, €15<br />
</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-210" title="FOTO-HOME-LUKATHER" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-LUKATHER.jpg" alt="" width="350" height="250" /></p>
<p>Steve Lukather ha un seguito nutrito di fedelissimi ed è`reputato uno dei migliori chitarristi rock di sempre grazie alla sua carriera nei TOTO di cui fu fondatore con David Paich e come session player in oltre 1500 albums di artisti noti tra cui ricordiamo Michael Jackson, Warren Zevon, Aretha Franklin, Stevie Nicks, Elton John, Eric Clapton, Barbara Streisand e Paul McCartney.<span id="more-132"></span> Non è però solo un ottimo chitarrista, ma è anche compositore, produttore, arrangiatore e vocalist tant’è che dal 1999 ha iniziato la sua carriera solista, giungendo così, dopo aver affrontato un anno molto difficile, denso di avvenimenti ed emozioni contrastanti, al suo sesto album solista intitolato “ALL’S WELL THAT ENDS WELL”. Lukhater in concerto presenta la nuova produzione discografica e alcuni classici di sempre.</p>
<p>MAGGIORI INFO: <a href="www.stevelukather.net">www.stevelukather.net</a></p>
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		<title>OK GO</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mercoledì 20 luglio 2011 &#8211; UNICA DATA ITALIANA Posto unico: €13 (Opening act: Joan As Police Woman) Reduci dal successo dell’ultimo album Of The Blue Color of the Sky prodotto da Dave Fridmann (The Flaming Lips, MGMT) ed entrato direttamente &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=ok-go">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Mercoledì 20 luglio 2011 &#8211; UNICA DATA ITALIANA<br />
Posto unico: €13 </strong>(Opening act: <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=joan-as-police-woman-joan-as-police-woman-the-deep-field">Joan As Police Woman</a>)</h2>
<p><strong> </strong><img class="alignleft size-full wp-image-208" title="FOTO-HOME-OKGO" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-OKGO.jpg" alt="" width="350" height="250" /></p>
<p>Reduci dal successo dell’ultimo album <strong>Of The Blue Color of the Sky</strong> prodotto da Dave Fridmann (The Flaming Lips, MGMT) ed entrato direttamente nella Top 40 di Billboard 200, la band che ci ha regalato con il tapis-roulant di “Here It Goes Again il il video musicale più riuscito e visto degli ultimi dieci anni  (perfino i Simpsons ne hanno fatto una parodia) arriva in Italia per una data estiva da non perdere per presentare i suoi numerosi successi e il nuovo attesissimo singolo ‘The Greatest Song I Ever Heard’.<span id="more-134"></span><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/q-XlkINX9C0&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/q-XlkINX9C0&amp;feature"></embed></object></p>
<p>La band vincitrice di numerosi GRAMMY® suonerà la canzone per la prima volta dal vivo in occasione del The Tonight Show with Jay Leno, il prossimo martedì 28 Aprile. Gli OK Go hanno scritto ‘<strong>The Greatest Song I Ever Heard</strong>’ su gentile richiesta del regista Morgan Spurlock, nominato agli Oscar per Super Size Me. Il brano sarà il più rappresentativo dell’ultimo film di Spurlock POM Wonderful Presents: The Greatest Movie Ever Sold, un documentario che indaga all’interno del mondo del marketing, della pubblicità e del product placement. Definito dall’Entertainment Weekly come ingegnoso e diabolico, ha avuto la sua prima al Sundance Film Festival di quest’anno e sarà in Europa a fine anno. Il documentario è stato interamente finanziato attraverso il product placement di vari marchi, ognuno dei quali integrato in maniera totalmente trasparente nel film. Nel documentario appaiono anche gli stessi OK Go che raccontano del successo che hanno avuto grazie anche al modo ponderato con cui hanno coinvolto numerosi marchi nei loro video musicali, come mezzo di finanziamento per il loro lavoro dopo il divorzio da una major.</p>
<p>Inoltre il 20 Giugno la band realizzerà un disco dal vivo tramite la propria etichetta Paracadute/Distribuzione Audioglobe. Intitolato “<strong>180/365</strong>” – riferimento al numero di concerti tenuti dalla band nel 2010 – l’album contiene 19 brani registrati dal vivo su un sistema multi traccia durante il loro tour invernale. Prodotto e mixato da Dave Fridmann, il CD sarà il primo di sempre ad essere realizzato in edizione Tronpack (<a href="www.tronpack.com">www.tronpack.com</a>), un’innovativa confezione ideata in Norvegia dal minimo impatto ecologico.</p>
<p>Il video di ‘White Kunkles’ è stato integrato al nuovo gioco nintendogs™ + cats presente sulla Nintendo 3DS™ . Gli utenti che eseguono un aggiornamento del sistema hanno poi accesso alla speciale versione in 3D del video, i cui protagonisti sono alcuni bravissimi cani da soccorso (e una capra). La versione originale del video è stata vista da oltre 9.3 milioni di utenti su YouTube.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nHlJODYBLKs" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/nHlJODYBLKs"></embed></object></p>
<p>Gli OK Go, ovvero <strong>Damian Kulash, Tim Nordwind, Dan Konopka ed Any Ross</strong>, sono la band più cliccata di tutti i tempi. I loro video hanno vinto numerosi premi, incluso un GRAMMY® per ‘Here It Goes Again’ (il video del tapis roulant)<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dTAAsCNK7RA" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/dTAAsCNK7RA"></embed></object></p>
<p>e uno speciale riconoscimento via web e due Video Music Awards in Inghilterra per ‘This Too Shall Pass (Rube Goldberg Machine version)&#8217;. Quest’ultimo è stato girato con l’utilizzo di una Rube Goldberg Machine e creato dagli stessi OK Go insieme agli ingegneri della Syyn Lab. Il video è stato cliccato da oltre 14 milioni di visitatori ed è stato il più visto, di tutti i tempi, fra i video musicali su YouTube.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qybUFnY7Y8w" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/qybUFnY7Y8w"></embed></object></p>
<p>Il nuovo singolo di “The Greatest Song I Ever Heard” è disponibile presso tutte le piattaforme digitali. Potete ascoltarlo in anteprima <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/musica/notizie/the-greatest-song-i-ever-heard-ok-go-ascoltala-in-streaming/36877">CLICCANDO QUI</a></p>
<p>L’imminente tour che la band terrà in Europa, in partenza il prossimo 29 Giugno, prevede anche due date con i grandi Flaming Lips: 30 Giugno al The Eden Project di Cornwall ed il 2 Luglio al Jodrell Bank di Manchester, già sold out.</p>
<p>MAGGIORI INFO:<br />
www.okgo.net<br />
www.myspace.com/okgo<br />
www.facebook.com/okgo<br />
www.youtube.com/okgo<br />
www.twitter.com/okgo</p>
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		<title>PETER HOOK  performing JOY DIVISION’s Closer  + Foxhound  + A Distance proj.by Tury Mega Zeppa</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=peter-hook</link>
		<comments>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=peter-hook#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Venerdì 15 luglio 2011 &#8211; UNICA DATA ITALIANA Posto unico: €15 PETER HOOK è il bassista e fondatore nel 1977 dei Joy Division insieme a Bernard Sumner (si unisce nel 1981 New Order). Il 2 maggio esce “1102/2011”, un EP &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=peter-hook">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Venerdì 15 luglio 2011 &#8211; UNICA DATA ITALIANA<br />
Posto unico: €15</strong></h2>
<p><em><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/PETER-HOOK-17.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-342" title="PETER HOOK 17" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/PETER-HOOK-17-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></em><strong>PETER HOOK</strong><em> è il bassista e fondatore nel 1977 dei Joy Division insieme a Bernard Sumner (si unisce nel 1981 New Order). Il 2 maggio esce  “1102/2011”, un EP con le cover dei Joy Division contenete le versioni di “New Dawn Fades”, “Insight” e “Atmosphere”, con la voce di Rowetta, e una versione dell’inedito “Pictures In My Mind” del 1977. Il GruVillage ospita un grande spettacolo new wave, che riporterà il pubblico indietro nel tempo, al meglio Joy Division.<span id="more-136"></span><br />
</em></p>
<p>Peter Hook e The Light hanno annunciato che performeranno il secondo e determinante album, crudo e appassionato, dei  Joy Division, in concerti e festival per l’ Europa e il mondo a partire da maggio 2011. Rivisitando  “Closer”, per la cui atmosfera austera e ammaliante e per i contenuti  toccanti, è considerato “un capolavoro dall’inizio alla fine”* (Pitchfork Media), vedremo i The Light riprodurre rispettosamente il grandioso album per i fan e i fedeli dei Joy Division. Come album, “la storia di Closer sarà per sempre associata alla morte di Ian Curtis, la sua registrazione vedeva peggiorare le sue condizioni e uscì due mesi dopo, a luglio del 1980. La scelta di Peter Saville di mettere come copertina un ritratto della tomba di Appiani di Bernard Pierre Wolf, servì ad aumentare il suo mito, sebbene Saville, quando scelse la copertina, prima della morte di Ian, non avesse mai sentito Closer. Grazie alla produzione di Martin Hannett e al supporto di una band che è cresciuta in bravura e capacità dal loro debutto “Unknown Pleasures”,<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/w5nL_urTiXk" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/w5nL_urTiXk"></embed></object><br />
l’album contiene molti pezzi classici dei Joy Division, “Atrocity Exhibition, “Heart And Soul” e “Twenty Four Hours”. Con un miglior uso delle tastiere, Closer contiene molti riferimenti alla futura band New Order, band dove finirono i rimanenti membri dei  Joy Division quasi contemporaneamente all’uscita di “Closer”.</p>
<p><strong>On Closer – The Album” (Pitchfork Media)</strong><br />
&#8220;Closer è ancora più austero, claustrofobico, creative, bello e ammaliante del precedente. È anche il capolavoro dei Joy Division, una raccolta impeccabile di tutto ciò che il gruppo ha cercato di raggiungere &#8221; 10 / 10. Dopo voci e congetture, Hacienda Records annuncia l’uscita del debutto di The Lights con l’EP “1102 / 2011” il 2 maggio 2011. Annunciato come “The Light di Peter Hook con Rowetta”, l’EP prende il suo nome dalla data palindroma, 11 febbraio 2011, quando fu registrato al Blueprint Studio, Salford. “Pictures In My Mind”era un pezzo non ultimato dei Joy Division, rivelato da un bootleg della band registrato durante delle prove e rubato nel 1977, posizionato tra Warsaw e Unknown Pleasures. Il pezzo fu prima suonato dai The Light alla serata di aperture di The Factory a febbraio 2010 con Hook memore della massima di  Ian Curtis che una volta iniziata una canzone, la si doveva sempre portare a termine, completa la canzone. Avendo suonato con la band frequentemente dal 2007 ad eventi come Versus Cancer, 1234 Festival, Vintage e The Factory, l’EP assieme alla vocalist ospite abituale dei The Light, Rowetta, 3 dei classici dei Joy Division, “Insight, “New Dawn Fades” e “Atmosphere”. Avendo ricevuto grandi apprezzamenti per le sue performance dai fans dei Joy Division, dagli aficionados della Factory e dai suoi fans, Hooky decide di registrare l’interpretazione di Rowetta di questi brani, alla fine dell’anno scorso e si unisce alla band al Blueprint e si stabilisce come voce nel febbraio 2011. La grafica dell’EP è un’impressionante visione post apocalittica di Manchester, fatta da un artista locale James Chadderton, che lavora come insegnante in 3D e Graphic design. Ispirato dalla visione di film come The Terminator, Dawn Of The Dead, molti pensano che James rappresenti scenari post nucleari, ma lui preferisce definirli “L’abbandono umano, terre desolate dove gli edifici sono stati lasciati a decomporsi.” Peter Hook And The Light sono stati tutti coinvolti nell’ideazione e progettazione della copertina. James – “E’ stato grande lavorare con Hooky. La band e lui hanno un sacco di idee e abbiamo lavorato al progetto assieme.” “Inizialmente doveva essere solo una zona di Manchester ma Peter ha avuto l’idea di usare l’angolo di Whitworth Street dove sono stati costruiti i nuovi appartamenti Hacienda. E &#8216;sempre stato un peccato che un edificio iconico sia sostituito con qualcosa di sterile come appartamenti, ma come  punto focale ha funzionato molto bene, con le sue dimensioni domina la zona.” “Ero scioccato e onorato che mi avessero chiesto di fare la copertina. Ho lavorato per band e games companie, ma mai importanti come loro. Da quando mi è stato chiesto, ho studiato la grafica dei Joy Division che era incredibile. Ero intimidito dal dover fare qualcosa che reggesse il confronto con le immagini iconiche realizzate prima”. James Chadderton, Manchester, April 2011. http://www.avonius.com/. Peter Hook disse – “Dopo aver visto i recenti eventi in Giappone, quando vedo le foto ho un brivido lungo la schiena. Sono stato molto impressionato dal lavoro di James e gli ho voluto far fare la cover. Ho suggerito Whitworth Street perché rimane la nostra casa spirituale, e devo ammettere che ho pensato che il nuovo edificio Hacienda abbia bisogno di qualche ritocco! L’esclusivo video della The Factory, maggio 2010 dei The Light performing “Disorder” e “New Dawn Fades” con Rowetta è vedibile su www.facebook.com/peterhookandthelight e www.peterhook.co.uk. Video di “Pictures In My Mind” e “Atmosphere” saranno resi scaricabili una settimana prima dell’uscita del disco il 2 maggio 2011. Hacienda Records è l’etichetta digitale ufficiale di Fac 51 The Hacienda si trova su www.fac51thehacienda.com, il sito è attualmente in ristrutturazione e sarà lanciato 2 settimane prima dell’uscita del disco.</p>
<p><strong>Peter Hook And The Light</strong><br />
Peter Hook And The Light con Peter Hook voce e basso, Jack Bates basso, Nat Wason chitarra, Andy Poole tastier e Paul Kehoe batteria. Rowetta canta i brani selezionati. Hanno suonato assieme per la notte di aperture di The Factory a febbraio 2010, negli scorsi 12 mesi i The Light hanno girato in tour gran parte dell’Europa, l’Australia e la Nuova Zelanda, e gli U.S.A., la Gran Bretagna e hanno partecipato a diversi festival.</p>
<p>MAGGIORI INFO:<br />
www.peterhook.co.uk<br />
www.fac51thehacienda.com<a href="www.fac51thehacienda.com"></a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/foxhound.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1253" title="foxhound" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/foxhound-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a><strong>FOXHOUND</strong><br />
La band indie emergente più rappresentativa della scena torinese: Riccardo, Luca, Filippo e Lorenzo oggi hanno 17 anni, sono urgenza e freschezza, schiettezza e ritmo. Trattano i loro suoni con l’elegante violenza del leone e la naturale astuzia della volpe (hanno vinto Pagella non solo Rock nel 2009).<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LOYr4rPPimM" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/LOYr4rPPimM"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/TURY.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1917" title="TURY" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/TURY-300x132.jpg" alt="" width="300" height="132" /></a></p>
<p><strong>Tury presents: A DISTANCE</strong><br />
La New Wave è un movimento culturale e musicale estremamente sfaccettato, ricchissimo di spunti, di indicazioni, di tendenze che hanno traghettato la musica rock, attraverso l’imprescindibile terremoto di riassestamento determinato dal punk, dalla ricchezza policroma ma uniforme dell’a&#8230;rcobaleno dei Sixties e dei Seventies al macroscopico caleidoscopio di suoni e di umori odierni.<br />
La New Wave non è, quindi, un genere ben preciso e determinato, ma si affolla di mille rivoli (a volte semplici rigagnoli, a volte fiumi impetuosi) che hanno come unico comune denominatore la diretta derivazione dal Punk e dalla sua caratteristica fondamentale: la semplificazione sintetica dell’approccio musicale.<br />
TURY e il suo gruppo musicale testano e propongono il progetto live degli A DISTANCE ::: un&#8217;evocazione formale di scure cover 80, a pezzi che passano da tracce struggenti come &#8220;escape my self &#8221; dei gloriosi THE SOUND, e &#8220;come inside&#8221;dei DANSE SOCIETY, ai primi e sperimentali SIMPLE MIND, SIOUXIE AND THE BANSHEES, BAUHAUS, JOY DIVISION, TUXEDOMOON&#8230;<br />
Delle preziose cartoline del nostro passato&#8230;</p>
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		<title>ABBASHOW  ABBA tribute show</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=abba-show</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sabato 6 agosto 2011 Posto unico: €18 Un viaggio nel mondo della musica, per tornare indietro ai mitici anni ’70 e a quella eccezionale atmosfera dance che solo gli Abba sapevano creare. Due ore in cui scatenarsi, cantare, ballare, divertirsi &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=abba-show">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Sabato 6 agosto 2011<br />
Posto unico: €18<br />
</strong></h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/poster-ABBASHOW.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-243" title="poster ABBASHOW" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/poster-ABBASHOW-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" /></a>Un viaggio nel mondo della musica, per tornare indietro ai mitici anni ’70 e a quella eccezionale atmosfera dance che solo gli Abba sapevano creare. Due ore in cui scatenarsi, cantare, ballare, divertirsi con ABBASHOW, sulle note di pezzi storici come “Mamma mia”, “Dancing Queen” e “Gimme gimme gimme”.<span id="more-138"></span><br />
Il progetto Abbashow nasce dalla volontà del produttore Alberto Bertapelle di mettere in scena uno spettacolo musicale in grado di offrire al pubblico non solo un bel concerto dal vivo, ma anche un vero e proprio show visivo, con colori e cambi di costume. Uniti nella voglia di emozionare e divertire, ricreando il mitico gruppo svedese, quattro professionisti con anni di esperienza internazionale alle spalle: Alberto Bertapelle a chitarra e voce come Bjorn, Simone Gasparotto alle tastiere come Benny, Deborah Conforti e Laura Billiato al microfono come la bionda e la mora Agnetha e Frida.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YncwBGScaC0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/YncwBGScaC0"></embed></object><br />
E in aggiunta la bravura di Cristian Colosso alla batteria e di Andrea Ghion al basso. Oltre un anno di prove estenuanti, alla continua ricerca della perfezione, del coordinamento vocale e coreografico, per discostarsi sempre meno dagli originali, fino ad ottenere il riconoscimento di “Best Tribute Show” proprio dagli Abba. E a quel punto un percorso tutto in discesa, ricco di successi in tutta Europa, ultima l’esibizione a febbraio a Berlino durante il Festival Internazionale del Cinema. In Italia il gruppo, residente da tre anni al celebre “Fuori Orario” di Reggio Emilia, ha registrato numerosi sold out, come all’Alcatraz di Milano e alla Capannina di Forte dei Marmi. Degna di nota la chiamata da parte del Comune di Venezia per la chiusura del Carnevale del 2009, in piazza San Marco, davanti ad un pubblico entusiasta di 50.000 persone.<br />
Ora tocca finalmente a Torino e dintorni ricevere la ventata di gioia dell’Abbashow. Chi vuole partecipare ad una serata indimenticabile non può davvero mancare!</p>
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		<title>MARCO CARTA</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=marco-carta</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 15:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mercoledì 13 luglio 2011 Posto unico: €15 È venuto al mondo a Cagliari nel 1985. Erano le 14.45 di un caldo 21 maggio, il primo giorno dei Gemelli. I nati sotto questo segno zodiacale si distinguono per l’intelligenza brillante. In &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=marco-carta">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Mercoledì 13 luglio 2011<br />
Posto unico: €15</h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-CARTA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1062" title="FOTO-HOME-CARTA" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-CARTA-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>È venuto al mondo a Cagliari nel 1985. Erano le 14.45 di un caldo 21 maggio, il primo giorno dei Gemelli. I nati sotto questo segno zodiacale si distinguono per l’intelligenza brillante. In più sono estremamente curiosi, eclettici, ironici e intuitivi. Marco Carta possiede tutte queste caratteristiche tipiche dei nati nei Gemelli; ma il suo percorso umano e artistico dimostra che il trionfatore di “Amici” è<span id="more-353"></span> dotato anche di grande forza d’animo e fiera determinazione nel raggiungere gli obiettivi. Alla festa del sesto compleanno spegne le candeline promettendo a se stesso: «da grande farò il cantante». Da quel giorno dedica ogni energia alla realizzazione del sogno. Fin da bambino Marco canta con passione e insospettabile facilità le canzoni del suo idolo assoluto Lucio Battisti, che era anche l’artista prediletto della madre. I primi brani che interpreta con maggiore consapevolezza vocale sono “La solitudine” di Laura Pausini e “Albachiara” di Vasco Rossi. La musica diventa la sua ragione di vita, e una preziosa valvola di sfogo, dopo la perdita dei genitori: il padre scompare quando ha 8 anni; la mamma quando ne ha 10. Marco cresce assieme al fratello con i nonni materni; coltivando con ambizione ancora maggiore il suo sogno. Il primo concerto visto è quello dei Lunapop. I primi dischi comprati sono “Ultimamente” di Alex Baroni e “Le cose che vivi”di Laura Pausini. Contemporaneamente affina il proprio talento vocale attraverso le prime esibizioni come solista in live-pub e cerimonie private, conquistando alcuni premi e critiche lusinghiere. Dopo l’Istituto Professionale per Elettrotecnici, Marco lavora come parrucchiere nel salone della zia: i guadagni vengono investiti in biglietti d’aereo per volare a Roma a fare provini. Sono anni di illusioni e altrettante disillusioni, che però non intaccano la sua fiducia nelle proprie doti artistiche, tantomeno la determinazione nell’inseguire la grande occasione. Il 20 ottobre 2007 finalmente Marco Carta viene ammesso nel cast di “Amici”. Il sogno si è avverato. Quasi… Infatti sono sei mesi molto duri fra incertezze, crisi esistenziali, dubbi, paure e difficoltà. Marco supera ogni ostacolo dimostrando che il suo talento artistico è supportato da notevole forza e sensibilità sul piano umano. Alla fine è un trionfo! Il 16 aprile 2008 Marco Carta vince la finale di “Amici” con il 75% delle preferenze. Il plebiscito ottenuto ad “Amici” viene confermato con l’album d’esordio“Ti rincontrerò” (Warner Music), che conquista il disco di platino. Uscito il 13 giugno 2008, il disco “Ti rincontrerò” contiene 4 inediti: il singolo omonimo dedicato alla madre; il secondo singolo “Un grande libro nuovo”; “Anima di nuvola” e “Per sempre”.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/bi6VYY84puQ&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/bi6VYY84puQ&amp;feature"></embed></object><br />
La tracklist è completata da cover che testimoniano la sua versatilità interpretativa: “A chi” (Fausto Leali), “Ti pretendo” (Raf), “E tu” (Claudio Baglioni), “La donna cannone” (Francesco De Gregori) e “Vita” (Lucio Dalla &amp; Gianni Morandi) cantata in duetto con Luca Jurman. Nella versione deluxe del cd “Ti rincontrerò” in vendita su iTunes c’è anche una rilettura di “Mi ritorni in mente” di Lucio Battisti. Marco Carta si aggiudica il premio internazionale What’s Up come miglior artista dell’anno e viene invitato come ospite d’onore ai Wind Music Awards. Il video del singolo “Ti rincontrerò” ottiene il “Pensionamento” nella trasmissione TRL di Mtv: si tratta di un riconoscimento che viene assegnato ai filmati che rimangono oltre 40 settimane fra le prime tre posizioni della classifica dei video più visti.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OhsZjVStBgU" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/OhsZjVStBgU"></embed></object><br />
E quello di Carta staziona a lungo al numero uno. Il cantante sardo è abituato a primeggiare: già a scuola era il capitano della squadra di volley. Ha praticato anche il TaeKwonDo e gioca a calcio. Tifoso del Cagliari e simpatizzante della Roma, ha partecipato alla Partita del Cuore 2008 fra la Nazionale Italiana Cantanti e la Nazionale Unica formata da cantanti, attori e comici. In quell’occasione, trasmessa in diretta dalla Rai, Carta ha cantato dal vivo e si è fatto valere anche come calciatore nella squadra della Nazionale Unica. Dopo quella performance sportiva è entrato nel roster della Nazionale Italiana Cantanti. Durante l’estate 2008 è protagonista di un tour entusiasmante che raduna oltre 200 mila spettatori. La consacrazione live arriva a Capodanno: Marco Carta festeggia l’arrivo del 2009 con un concerto nella sua Cagliari davanti a 70 mila persone. La straordinaria esperienza sul palco è testimoniata da “Marco Carta In Concerto” (Warner Music): cd+dvd con la ripresa di un’esibizione estiva a Cagliari. Pubblicato il 3 ottobre 2008, l’album dal vivo è vicino al traguardo del disco d’oro. Altre grandi passioni sono gli animali (possiede 4 cani – 3 meticci e 1 carlino – e alcuni coloratissimi pappagallini) e il cinema, in particolare le trame thriller. Il film preferito è “Amityville Horror”; gli attori prediletti Robert De Niro e Cameron Diaz. Marco ha partecipato alla pellicola d’animazione “Impy 2” (in uscita a fine gennaio 2009) come doppiatore e interprete della cover “That’s The Way” inserita nella colonna sonora. Il 2009 è l’anno del debutto al Festival di Sanremo dove vince nella categoria “artisti” con canzone “La forza mia”, il primo singolo del nuovo omonimo album che in pochi giorni raggiunge il disco di platino per le vendite.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IvsFqlvyGz0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/IvsFqlvyGz0"></embed></object><br />
A fine aprile è partito il suo tour nei Palasport che lo vede impegnato nelle principali città italiane. L’estate 2009 è stata ricca di riconoscimenti con due premi ai TRL Awards a Trieste (Man Of The Year e  Best #1 Of The Year), tre premi agli Wind Musici Awards (uno per il disco di platino di “Ti rincontrerò”, uno per il disco di platino di “La Forza Mia”, e il terzo come artista più votato da RTL 102.5); infine a luglio a Venezia ha ritirato il premio speciale  Venice Music Awards come artista maschile dell’anno. A gennaio 2010 Marco Carta trionfa con “la Forza Mia e” e Dentro ad ogni brivido” nella classifica dei migliori video del 2009 selezionati da Mtv Hits e votati dagli utenti di SKY.it. Marco Carta è in studio di registrazione per la pubblicazione del suo prossimo disco di inediti in uscita a maggio 2010</p>
<p>MAGGIORI INFO: <a href="www.marcocartaofficialsite.com">www.marcocartaofficialsite.com</a></p>
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		<title>GIOVANNI CACIOPPO SERGIO SGRILLI</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 10:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 2 agosto 2011 3 settori: €13, €10, €8 GIOVANNI CACIOPPO In &#8220;Vita da bar&#8221; In una grande città del Meridione possono trovarsi a coabitare gli individui più disparati che hanno in comune un&#8217;unica cosa, il loro rapporto con il &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=giovanni-cacioppo">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Martedì 2 agosto 2011<br />
3 settori: €13, €10, €8</strong></h2>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Giovanni-Cacioppo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-282" title="Giovanni Cacioppo1" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Giovanni-Cacioppo1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></strong> <strong>GIOVANNI CACIOPPO<br />
</strong><strong>In &#8220;Vita da bar&#8221;</strong></p>
<p>In una grande città del Meridione possono trovarsi a coabitare gli individui più disparati che hanno in comune un&#8217;unica cosa, il loro rapporto con il lavoro anzi… il loro assoluto non averne rapporti. In una illustrazione del genere umano meridionale degna di una dissertazione scientifica da premio Nobel, il nostro eroe ci illustrerà<span id="more-425"></span> attraverso congetture ed esperimenti comprovati il temperamento del soggetto in questione, ed alla fine di un discorso privo di ogni dubbio arriverà a dimostrare la seguente formula: Il Meridionale non vuole lavorare! In questo spettacolo il pubblico è l&#8217;intimo interlocutore delle indiscrezioni di questo personaggio che espone una condizione che gli appartiene, realtà per molti, alla quale l&#8217;unica soluzione per garantirsi un reddito è quella di metter su una banda, affidarsi alle più geniali menti criminali e farla capitanare dal più astuto di queste: Testa di Cane. Avventure assicurate…<br />
MAGGIORI INFO: <a href="www.giovannicacioppo.it/">www.giovannicacioppo.it</a></p>
<p><img class="alignleft" title="Sergio Sgrilli" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Sergio-Sgrilli-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p><strong>SERGIO SGRILLI<br />
in &#8220;L’ultimo dei freak&#8221;</strong></p>
<p>Comico, musicista professionista e bluesman, gira il mondo accompagnato dalla sua fedele chitarrina. La comicità di Sergio Sgrilli, attingendo soprattutto al quotidiano, carica la realtà di soggettività critica e intelligente, lontana dagli stereotipi e dalla banalità. Straordinariamente coinvolgente anche dal punto di vista musicale, il suo è uno spettacolo interattivo, mutevole, facilmente comprensibile, ma con diversi piani di lettura che riesce a trascinare lo spettatore e ad instaurare con lui un rapporto diretto, dialettico, entusiasmante. L’ Ultimo dei Freak, lo spettacolo forse più bello di Sergio Sgrilli, è il grido di una generazione confusa, troppo vecchia per dirsi giovane, ma ancora troppo giovane per sentirsi vecchia. Musica e parola, comicità e note, questi gli elementi fondamentali, entrambe protagoniste indiscusse dello show. L’artista ci conduce per mano come un moderno Virgilio in un viaggio dalla Maremma toscana alla metropoli milanese, alla conquista di una sempre maggiore consapevolezza artistica. Le sue esperienze hanno come comune denominatore la musica, dai repertori rubati ai falò, ai classici della musica internazionale, alternando a momenti di grande suggestione musicale momenti di parola e di interazione con il pubblico. Uno spettacolo completo e coinvolgente dove, Sergio Sgrilli riesce a instaurare col pubblico un rapporto diretto, trascinando lo spettatore nelle sue surreali elucubrazioni.<br />
MAGGIORI INFO: <a href="www.sergiosgrilli.it/ ">www.sergiosgrilli.it</a></p>
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		<title>BAZ  PINO CAMPAGNA</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 10:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 28 giugno 2011 3 settori: €13, €10, €8 BAZ in &#8220;Come sono caduto in Baz&#8221; Di e con Marco Bazzoni e con la partecipazione controvoglia di Alex De Santis. Scritto con Marzio Rossi e Francesco Brandi. Musiche Max Vicinelli &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=pino-campagna">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Martedì 28 giugno 2011<br />
3 settori: €13, €10, €8</strong></h2>
<p><img class="alignleft" title="Marco Bazzoni1" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Marco-Bazzoni1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p><strong>BAZ</strong><br />
<strong>in &#8220;Come sono caduto in Baz&#8221;</strong></p>
<p>Di e con Marco Bazzoni e con la partecipazione controvoglia di Alex De Santis. Scritto con Marzio Rossi e Francesco Brandi. Musiche Max Vicinelli Guest star Sdrushi Video: Carletto Fx. Regia: Francesco Brandi.<br />
In un’ Italia sempre più in crisi, BAZ HD, lettore multimediale di nuova generazione, prende il sopravvento: da semplice riproduttore di film e musica, diventa, nella versione “maestro Unico”uno strumento indispensabile per la scuola del futuro con tante nuove funzioni e potenzialità. In questo nuovo spettacolo, Marco BAZzoni coadiuvato dall’inseparabile compagno di palcoscenico Alex De Santis, diretto<span id="more-433"></span> dal “fresco” premio Ennio Flaiano, Francesco Brandi porta in scena uno spettacolo scritto insieme all’insolente Marzio Rossi e spinge il famoso lettore multimediale oltre il semplice intrattenimento, trasformando BAZ HD in un prodotto dotato di un intelligenza artificiale al servizio dell’umanità. La follia suggerita da Marco Bazzoni offre un divertente spunto per guardare la società in tutte le sue contraddizioni : uno spettacolo che cerca di affrontare attraverso i suoi monologhi la realtà, o quello che ci viene propinato come tale, con il sorriso sulle labbra, l’allegria delle canzoni e con la convinzione che ridere sia l’unico modo per resistere. Immancabile sarà la presenza del cantante “confidenziale” Gianni Cyano, il quale, sempre più “impegnato” e sempre più auto referenziato proporrà la sua nuova Hit destinata a diventare un successo musicale mondiale. Uno show dove Marco Bazzoni, balla, canta, recita e improvvisa.<br />
MAGGIORI INFO: <a href="www.baz.it/">www.baz.it</a></p>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Pino-Campagna2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-745" title="Pino Campagna2" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Pino-Campagna2-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>PINO CAMPAGNA</strong><br />
<strong>in &#8220;Si è rotta la pleistescion&#8221;</strong></p>
<p>Dopo la tournè estiva che lo ha visto protagonista in tutta Italia, il comico pugliese Pino Campagna torna in teatro con in suo nuovissimo spettacolo: “Si è rotta la pleistascion”. Lo show prende spunto dal libro “I figli non crescono più” del famoso sociologo Paolo Crepet. In collaborazione con Marco Del Conte (uno degli autori della famiglia di Zelig). Tra le mura domestiche è sempre più difficile trasmettere il senso di responsabilità e i valori che contano. &#8220;Il problema è spesso non avere la bussola per affrontare queste situazioni.&#8221; “Si è rotta la plaistescion” è un’ interpretazione comica della realtà postmoderna che mette a confronto l’infanzia di vent’anni fa, fatta di genuinità e innocenza &#8211; dove per divertirsi bastava un pallone e la merenda pomeridiana era a base di pane e pomodoro &#8211; con quella attuale più artefatta e costruita attorno a realtà virtuali. Tematica principale dello spettacolo è la nuova generazione e le difficoltà dei genitori di oggi nel gestire i loro figli. Esiste un vademecum educativo da rispettare che valga per ogni generazione? Pino Campagna si pone proprio questa domanda e cerca di immedesimarsi nel duro ruolo dei figli e dei genitori di oggi e li confronta con quelli delle generazioni precedenti, prendendo spunto dalla sua infanzia meridionale vissuta tra i cortili di Foggia. Un intreccio di generazioni diverse che si incontra e si confronta, il tutto rivisitato in chiave comica arricchito dall’impareggiabile stile ed ironia del comico più esperto in guai famigliari: Pino Campagna. È risaputo che la tecnologia ha cambiato le nostre vite, semplificandole e rendendole alle volte più frenetiche. Ma può sostituire l’educazione e le attenzioni di un genitore? Può una playstation essere paragonata al compagno di gioco d’infanzia? Può una chat e una tastiera sostituire il calore di una chiacchierata con un amico? Un bambino del 2000 tra trent’anni racconterà dei palloni che ha perso sul balcone dell’odiosa vicina di casa o di come è riuscito a vincere i mondiali con la sua playstation? Pino Campagna non solo si interroga, ma descrive nel suo show quello che potrebbe essere un vero trauma infantile di oggi: la rottura della console e un urlo dalla cameretta: “Papà, si è rotta la playstation!”Un grande spettacolo con una doppia chiave di lettura che coinvolge tutti allo stesso modo, che ci vede protagonisti e allo stesso tempo protettori delle regole base del più bel gioco da sempre esistito, la vita.<br />
MAGGIORI INFO: <a href="www.pinocampagna.it">www.pinocampagna.it</a></p>
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		<title>SEAL</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=seal</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 15:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mercoledì 6 luglio 2011 &#8211; UNICA DATA ITALIANA 3 settori: €38, €30, €25 Seal, nome d&#8217;arte di Seal Henry Olusegun Olumide Adeola Samuel (Londra, 19 febbraio 1963), è un cantante e compositore britannico di origine nigeriana. Ha collaborato con musicisti &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=seal">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><strong>Mercoledì 6 luglio 2011 &#8211; UNICA DATA ITALIANA<br />
3 settori: €38, €30, €25<br />
</strong></strong></h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Seal-Approved-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1054" title="Seal Approved 2" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Seal-Approved-2-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Seal, nome d&#8217;arte di Seal Henry Olusegun Olumide Adeola Samuel (Londra, 19 febbraio 1963), è un cantante e compositore britannico di origine nigeriana. Ha collaborato con musicisti famosi, come Joni Mitchell, Jeff Beck, Mylène Farmer e Mina.</p>
<p>Dopo un breve periodo in cui si esibisce in bar e locali negli anni ottanta, Seal si unisce ai Push, un gruppo musicale britannico funk, con cui gira il Giappone in tour. In questa occasione lascia il gruppo, per unirsi ad un gruppo thailandese e girare l&#8217;India. Tornato in Inghilterra, Seal ha l&#8217;opportunità di conoscere il produttore discografico Adamski, con cui incide <em>Killer</em>, che diventa un grosso successo nel 1990. <em>Killer</em> arriva al primo posto<span id="more-661"></span> della UK Singles Chart e Seal ottiene un contratto con la ZTT Records con la quale pubblica il suo album di debutto (prodotto da Trevor Horn), Seal nel 1991.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7XBcT41ImSI" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/7XBcT41ImSI"></embed></object><br />
L&#8217;album ottiene un buon riscontro di pubblico e critica, e da esso vengono estratti i singoli Crazy, Future Love Paradis, oltre che Killer. In particolar modo, Crazy ottiene un enorme successo nel 1991 raggiungendo la vetta di numerose classifiche in Europa e la posizione numero sette della Billboard Hot 100.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4Fc67yQsPqQ" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/4Fc67yQsPqQ"></embed></object></p>
<p>Nell&#8217;aprile 1992, Seal si esibisce con i membri supertisti dei Queen al Freddie Mercury Tribute Concert, cantando una cover di Who Wants To Live Forever, ed unendosi al resto degli artisti per il finale di We Are The Champions.<br />
Nel 1994 viene pubblicato il suo secondo album, anch&#8217;esso intitolato Seal. L&#8217;album contiene i singoli Prayer for the Dying e Newborn Friend, e fa guadagnare al cantante una nomination ai Grammy Award come album dell&#8217;anno. Un terzo singolo estratto dall&#8217;album Kiss from a Rose, viene utilizzato come tema musicale del film Batman Forever e vince due Grammy come registrazione dell&#8217;anno e canzone dell&#8217;anno nel 1996, ed ottenendo anche il primo posto della classifica statunitense Billboard Hot 100.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Z9aiBlIpyKU" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Z9aiBlIpyKU"></embed></object><br />
Nel 1998 Seal registra Human Being che ottiene un disco d&#8217;oro. Dall&#8217;album vengono estratti tre singoli, Human Beings, Latest Craze e Lost My Faith. L&#8217;album Together viene reso disponibile per lo streaming nel 2006 e il singolo <em>This Could Be Heaven</em> viene utilizzato nella colonna sonora del film <em>The Family Man.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/w58bBBCch-M" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/w58bBBCch-M"></embed></object></em></p>
<p>Nel 2003, viene pubblicato in tutto il mondo l&#8217;album Seal IV, che però non ottiene il successo dei precedenti lavori, a cui segue nel 2004 una raccolta di successi, Best 1991-2004, ed un live Live in Paris, registrato all&#8217;Olympia Theatre il 6 luglio 2004. Nel giugno 2005, Seal registra un concerto speciale che viene successivamente pubblicato nel 2006 in un cofanetto CD/DVD intitolato One Night to Remember. Nel 2007 viene distribuito nei negozi di tutto il mondo System, in cui canta anche un duetto con la moglie Heidi Klum. Il singolo Amazing vince un Grammy Award come miglior interpretazione vocale maschile pop. Il sesto album di Seal, Soul viene pubblicato l&#8217;11 novembre 2008 negli Stati Uniti ed il 3 novembre 2008 in tutto il mondo, e contiene undici cover di classici del soul prodotte da David Foster. Il primo singolo estratto dall&#8217;album è una cover di A Change Is Gonna Come di Sam Cooke.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4wtZaJa0IgM" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/4wtZaJa0IgM"></embed></object><br />
Il 4 dicembre 2009, viene pubblicato un altro album raccolta Hits, contenente due inediti. Il 28 aprile 2010 venne annunciato il suo duetto con la cantante italiana Mina, ed il 30 aprile del 2010 la canzone venne messa in onda sulle radio italiane e in vendita negli store digitali sulla rete internet.<br />
Seal ha pubblicato un nuovo album di inediti, intitolato Commitment, il 20 settembre 2010.</p>
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		<title>lo spettacolo della MELEVISIONE  Il mistero delle fiabe rubate</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=lo-spettacolo-della-melevisione</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 15:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Domenica 26 giugno 2011 inizio ore 21.00 3 settori: €10, €8, €6 IL MISTERO DELLE FIABE RUBATE Protagonisti: Milo, Cotogno, Strega Varana, Lupo Lucio, Fata Lina, Vermio Malgozzo Dal Fantabosco sono misteriosamente scomparsi gli stivali delle sette leghe dell’orco, la &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=lo-spettacolo-della-melevisione">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Domenica 26 giugno 2011<br />
inizio ore 21.00<br />
3 settori: €10, €8, €6<br />
</strong></h2>
<p><strong> <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-MELEVISIONE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-928" title="FOTO-MELEVISIONE" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-MELEVISIONE-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>IL MISTERO DELLE FIABE RUBATE<br />
Protagonisti: Milo, Cotogno, Strega Varana, Lupo Lucio, Fata Lina, Vermio Malgozzo</strong></p>
<p>Dal Fantabosco sono misteriosamente scomparsi gli stivali delle sette leghe dell’orco, la bacchetta magica della fata, lo specchio della strega, il fuso della Bella Addormentata, la mela di Biancaneve e altri<span id="more-663"></span> importanti oggetti magici: un vero tesoro fiabesco! Chi saranno i ladri misteriosi che hanno messo in subbuglio le fiabe dei bambini? Milo e Fata Lina seguono le tracce e scoprono che i malfattori sono nientemeno che Vermio e Lupo Lucio che, dopo aver rubato la preziosa mercanzia per conto di Strega Varana, hanno deciso di fuggire dal mondo incantato per “mettersi in proprio” e diventare ricchi e potenti a Città Laggiù. I due usano a proposito e a sproposito gli oggetti fiabeschi scatenando una esilarante girandola di guai. Nel frattempo, Strega Varana insegue i ladri per riprendersi il prezioso tesoro: con quegli oggetti diventerà la padrona di tutte fiabe e del Fantabosco. Ci vorranno l’astuzia del folletto e la magia di Fata Lina, aiutati dai bambini, per recuperare il prezioso tesoro e riportare Vermio, Lupo Lucio e Strega Varana al Fantabosco.<br />
Personaggi: Milo Cotogno (Lorenzo Branchetti); Lupo Lucio (Guido Ruffa); Strega Varana (Zahira Berrezouga); Vermio Malgozzo (Riccardo Forte); Fata Lina (Paola D’Arienzo)</p>
<p>MAGGIORI INFO: <a href="http://www.melevisioneintour.it">www.melevisioneintour.it</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dBaUUq4Y-Ek" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/dBaUUq4Y-Ek"></embed></object></p>
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		<title>dEUS  + Nymphea Mate</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 13:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Venerdì 29 luglio 2011 €15 posto unico DEUS Finalmente Tom Barman e soci ritornano in Italia per presentare il nuovo attesissimo sesto album intitolato &#8220;Keep You Close&#8221; in uscita a settembre su Pias. &#8220;Keep You Close&#8221; è stato prodotto prodotto &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=deus">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Venerdì 29 luglio 2011<br />
€15 posto unico</strong></h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-DEUS.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-979" title="FOTO-HOME-DEUS" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/FOTO-HOME-DEUS-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a><strong>DEUS</strong><br />
Finalmente Tom Barman e soci ritornano in Italia per presentare il nuovo attesissimo sesto album intitolato &#8220;Keep You Close&#8221; in uscita a settembre su Pias. &#8220;Keep You Close&#8221; è stato prodotto prodotto da David Bottril (già al lavoro con la band belga in &#8220;The Ideal Crash&#8221; e con Tool, Muse e David Sylvian) con la collaborazione di Karin Drejer Anderson (voce dei The Knife) e<span id="more-978"></span> Greg Dulli (leader dei Twilight Singers). Ad oggi sono stati svelati i titoli di cinque pezzi che entreranno nella tracklist dell’album ovvero: &#8220;Dark Sets In&#8221;, &#8220;I Gave Love&#8221;, &#8220;Paper Bones&#8221;, &#8220;Second Nature&#8221; e &#8220;Next Generation&#8221;&#8230; Le due date italiane (al GruVillage e a Bari) saranno quindi l&#8217;imperdibile occasione per ascoltare tutti i maggiori successi di dEUS a partire dagli esordi di &#8220;Worst Cast Scenario&#8221;, ancora oggi pietra miliare dell&#8217;indie-rock europeo, fino ai nuovissimi brani in anteprima.<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k2CFDsG_oxg&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/k2CFDsG_oxg&amp;feature"></embed></object><br />
I dEUS sono un gruppo musicale indie rock di Anversa (Belgio), nato all&#8217;inizio degli anni novanta e tuttora attivo. Il loro stile è caratterizzato da una eclettica combinazione di elementi tratti da diversi generi musicali, in  particolare rock, punk, blues e jazz, in cui si riconoscono l&#8217;influenza di artisti eterogenei quali Velvet Underground, Captain Beefheart, Charles Mingus e Leonard Cohen.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8Gj2MCf2G80&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/8Gj2MCf2G80&amp;feature"></embed></object><br />
Il nucleo originale dei dEUS, formato da Tom Barman, Stef Kamil Carlens, Klaas Janzoons e Jules De Borgher, si formò nel 1991 e pubblicò il primo album in studio nel 1994. Il loro lavoro di debutto, Worst Case Scenario, viene talvolta considerato uno degli album più influenti degli anni &#8217;90, e rivela già completamente l&#8217;eclettismo stilistico di questa band. Vi si trovano elementi che ricordano Sonic Youth, Yo La Tengo e Pixies, composti in un art rock arricchito di soluzioni jazz e sperimentali. Nel 1993 si unisce a loro l&#8217;eclettico chitarrista e pittore Rudy Trouvé, artefice delle copertine dei primi lavori, che lascerà la band due anni dopo. Nel 1995 i dEUS pubblicarono un EP (My Sister Is My Clock) nel 1996 il loro secondo album In a Bar, Under the sea, rispetto al precedente più orientato a soluzioni melodiche e pop, pur interpretate in uno spirito arty. Dopo l&#8217;abbandono di Carlens, il gruppo pubblicò The Ideal Crash (1999), il loro disco più conosciuto, nel quale il gruppo riuscì a fondere l&#8217;anima psichedelica e alla continua ricerca di nuove sonorità, con quella più intima e pacata. In questo album infatti sono presenti canzoni che ricordano lo stile di Worst Case Scenario, come ad esempio la traccia d&#8217;apertura Put the freaks up front e la title track The Ideal Crash, ma anche canzoni più melodiche come Sister Dew e Instant Street, per finire al low-fi di Dream sequence #1.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/h3r7Oo0Fs-8&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/h3r7Oo0Fs-8&amp;feature"></embed></object><br />
Barman nel 2003 scrive e dirige il film Any Way the Wind Blows. Nel 2004 Barman ruppe il silenzio, collaborando con C.J. Bolland alla creazione del progetto di musica elettronica Magnus. Diversi cambiamenti di organico portarono più volte la band sul punto dello scioglimento; nel 2005, tuttavia, Barman ha pubblicato (insieme a una formazione rinnovata e inedita: Klaas Janzoons, Stéphane Misseghers, Alan Gevaert e Mauro Pawlowski) il quarto album dei dEUS, Pocket Revolution. Nel 2007 il gruppo è tornato in studio per registrare il quinto lavoro dal titolo Vantage Point uscito il 21 aprile del 2008.<br />
PER MAGGIORI INFO: <a href="http://www.deus.be/">www.deus.be</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/NYMPHEA-MATE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1247" title="NYMPHEA MATE" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/NYMPHEA-MATE-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><strong>NYMPHEA MATE</strong><br />
I Nymphea Mate nascono a Torino nel 2005 dalla fusione di due band e propongono un rock di matrice anglofona ricco di sfumature melodiche. Nel 2007 vincono il concorso “Torino Sotterranea”  primeggiando su 109 band in gara. Da questo momento girano il nord Italia e si spingono a suonare in più d’una occasione in Francia. Nel 2009 la “Hertz Brigade Records” di Marco Cimino produce il secondo EP dei Nymphea Mate che prende il nome dalla band stessa. L’ep è “l’antipasto” del full lenght album previsto per i primi mesi del 2010. Dopo alcuni concerti in occasione di eventi prestigiosi come il 25  aprile 2009 in Piazza Castello a Torino e il Traffic Festival nel giugno 2009,  sono in programma  numerose date in Italia. Il 2010 è l’anno del loro sbarco in UK. Al momento sono contesi da due indie label inglesi per ottenere la licenza europea dell’lp in uscita nella primavera 2011.<br />
NYMPHEA MATE is Vico (vox/6strings), Enri (6strings/vox), Richi (upside-down 4strings) and Berru (beat/cymbals).<br />
MAGGIORI INFO: www.myspace.com/nympheamate</p>
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		<title>JOAN AS POLICE WOMAN  The Deep Field</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 15:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mercoledì 20 luglio 2011 Opening act degli OK GO - €13 posto unico Il “Deep Field” (Campo profondo) è un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble di una regione all&#8217;interno della costellazione dell&#8217;Orsa Maggiore, una delle galassie più giovani e più &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=joan-as-police-woman-joan-as-police-woman-the-deep-field">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Mercoledì 20 luglio 2011<br />
Opening act degli <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=ok-go">OK GO </a></strong>- €13 posto unico</h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Joan.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1060" title="Joan" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/Joan-298x300.png" alt="" width="298" height="300" /></a>Il “Deep Field” (Campo profondo) è un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble di una regione all&#8217;interno della costellazione dell&#8217;Orsa Maggiore, una delle galassie più giovani e più distanti tra quelle note all’uomo. Il Deep Field è anche una tecnica di rilassamento studiata per favorire profondi cambiamenti fisiologici e psicologici, un romanzo sul risveglio emozionale di una giovane donna sullo sfondo del conflitto globale e una banda di Charleston, in Georgia. <span id="more-1038"></span>Ma mentre il cambiamento, la crescita e la musica sono tutti presenti nel nuovo, incredibile album di Joan “As Police Woman” Wasser, è l’immagine di Hubble che ha fornito l’ispirazione per il suo titolo. &#8220;Ho trovato una foto di una porzione di spazio che appare solo come un minuscolo punto ad occhio nudo. Ma poiché, a quanto ne sappiamo, lo spazio è infinito, la macchia si estende su un&#8217;area enorme: la distanza diventa quindi estrema, la lunghezza amplissima e la profondità pure. Sappiamo così poco di ciò che ci circonda. E il macrocosmo non è poi diverso dal microcosmo, l’interiorità profonda delle nostre vite&#8230; anch’esso è infinito”. Scavando più in profondità di quanto mai fatto in passato, The Deep Field inizia con le parole &#8220;Voglio che t’innamori di me&#8221; e continua ad esprimere una spudorata voglia di vivere. Rappresenta senza dubbio la sua migliore e più significativa prova musicale, nelle parole di Joan: “Il mio disco più estroverso e gioioso&#8221;, ma è anche il suo album più sentimentale e più conturbante, più intimo e al contempo più universale mai pubblicato. &#8220;Mi sono accostata al processo di scrittura con l’intento di parlare da un punto di vista più universale, un po’ alla maniera di Stevie Wonder, circa l&#8217;esperienza umana. Devo riconoscere a Stevie, a questo proposito, il merito personalissimo di aver reso cool gli atteggiamenti positivi. Ci sono già abbastanza “bassi” nella vita e io non ci tengo proprio a crogiolarmi in essi invece di spassarmela. Così ho cercato di scrivere canzoni che parlano di speranza e di essere aperta e libera. Sapevo che sarebbe stato più difficile a causa dei clichè legati alla positività. Ho scritto e riscritto i testi fino a quando non mi sono sembrati verosimili. Non è facile essere ingenui! In realtà non è facile nemmeno essere umani a volte. Io non sto vivendo un&#8217;esistenza illusoria, semplicemente ho costatato che il mio pensiero plasma la mia realtà. Sto puntando alla libertà totale. Per cos’altro vale la pena di vivere, soprattutto quand’essa è così palesemente l’obiettivo da raggiungere? Ne assaporo sempre un po’ di più ogniqualvolta sfrutto le opportunità che mi si offrono, costringendomi a mettermi in gioco. Mi avvicino ad essa ogni volta che mi viene da ridere, che scelgo la gentilezza invece della paura e della frustrazione, che imparo ad abbandonarmi al trasporto dei sensi. Roba da matti? Meglio così!&#8221;</p>
<p>Anche nel suo album di debutto del 2006, Real Life, Joan si era perlopiù orientata alla positività. Ma non è stato sempre così. Nata nel Maine, adottata in tenera età e cresciuta con il fratello adottivo nel Connecticut prima di unirsi alla schiera di artisti e musicisti newyorkesi, ha ben presto iniziato a distorcere le note pure del suo violino di formazione classica con potenti amplificatori, tra il suono roboante dei suoi anni di militanza in band quali The Dambuilders, Black Beetle e Those Bastard Souls. &#8220;La rabbia nasce solo da altri sentimenti da cui non si è coinvolti&#8221;, ha affermato Joan nel 2006. &#8220;Sto cercando di andare più in profondità&#8221;.<br />
L’artista aveva già ampliato i propri orizzonti suonando nella band Antony and The Johnsons e di Rufus Wainwright e rivestendo il ruolo di leader della formazione per i progetti del direttore musicale Hal Willner, dal suo album Sea Shanties al tributo a Neil Young (che è stato eseguito di nuovo al concerto di febbraio in occasione delle Olimpiadi di Vancouver). Ma la musica autografa di Joan ha preso il sopravvento, con il suo ardore, il suo ritmo pulsante, ma sempre con una tensione e turbolenza palpabile sotto l’apparente serenità. Come nelle parole del suo nuovo brano &#8216;The Magic&#8217;: “I am fine, I am divine / But there’s a wild ride going on behind the sign” (&#8220;Io sto bene, sono sublime / Ma c’è una corsa sfrenata in corso dietro al paravento&#8221;).<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZPqVig-ggMw" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/ZPqVig-ggMw"></embed></object><br />
Real Life presentava un universo toccante e coinvolgente che la equiparava artisti del calibro di Annette Peacock, PJ Harvey, Dusty (nel periodo di In Memphis) Springfield, e Laura Nyro, ma anche all’appassionato trasporto di Al Green. All’acclamatissimo album di debutto, che ha conquistato il titolo di The Word Magazine’s Best Albums of the Naughties tra gli altri riconoscimenti, ha fatto seguito nel 2008 To Survive, che ha iniziato il processo di esplorazione in profondità fino al livello di The Deep Field, segnando un grande salto di qualità. Il brano di apertura &#8216;Nervous&#8217; ne è la prova immediata, con il suo beat urbano-tribale che sfocia in una tesa intro di batteria, basso sintetizzato, crescendo di cori femminili e una chitarra fiammeggiante in chiusura. Per The Deep Field Joan racconta di essersi ispirata a Marvin Gaye, Sly and the Family Stone, Bowie, Curtis Mayfield e Stevie Wonder. Dei dieci brani dell’album, tre superano la lunghezza di sei minuti: &#8220;Avevo voglia di concedere maggiore libertà alla musica, di essere la mia Maggot Brain!&#8221; spiega Joan alludendo al classico dei Funkadelic. Non c’è che dire, questo album “scotta”; a volte ribolle, e man mano che si avvicina all’apice della traccia finale, &#8216;I Was Everyone&#8217;, raggiunge il punto di ebollizione.<br />
L&#8217;energia alla base di questa transizione è in parte legata alla formazione di musicisti presenti nell’album, collaboratori di Joan di vecchia data, sia per registrazioni in studio che per performance dal vivo. &#8220;Sono fortunata di vivere a New York e di poter suonare in situazioni così disparate: posso scegliere il meglio del meglio, tutti liberi pensatori di grande talento!&#8221;. Il produttore Bryce Goggin ritorna per la terza volta, a fianco del batterista (e corista) Parker Kindred, il tastierista e organista Tyler Wood, il chitarrista Timo Ellis, il virtuoso del clavinet Chris Brown, il bassista Nathan Larson (degli Shudder To Think, che è anche l’autore dello splendido contributo vocale R&amp;B in &#8216;Chemmie&#8217;) e Doug Wieselman al corno, oltre che nell’assolo di chitarra di &#8216;Nervous&#8217;.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/RmmUIQFb6w4" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/RmmUIQFb6w4"></embed></object><br />
In totale, sono cinque i bassisti coinvolti (&#8220;Volevo sensibilità diverse per ogni canzone&#8221;), tre coriste femminili e, tra le voci maschili, Joseph Arthur, il cui inconfondibile timbro baritono era già stato immortalato in Real Life e nel recente album interlocutorio di Joan, Covers, e ora nelle tracce &#8216;Run For Love&#8217;, &#8216;Flash&#8217;, &#8216;Human Condition&#8217; e &#8216;Forever And A Year&#8217;. Ma il cambiamento principale è stata la stessa vita di Joan – il superamento della scomparsa della madre, di un paio di relazioni infruttuose e, infine, il compimento dei 40 anni a luglio di quest&#8217;anno. &#8220;Un sacco di gente sembra rifuggire dai compleanni, specialmente dal loro quarantesimo, ma io tendo ad accogliere il cambiamento: ho tentato di fare il contrario in passato e, accidenti, la cosa non paga affatto&#8221;, dichiara. &#8220;Compiere 40 anni è stata l&#8217;occasione per sperimentare un nuovo livello di abbandono di se stessi, di aspettative degli altri, di voci logorate nella mia mente e, in generale, di qualsiasi parvenza di quello che forse un tempo ho pensato di dover essere. Ho fatto molto per aumentare la mia autostima. Gran parte si basa sull&#8217;aiutare gli altri. Ricordate, io punto alla libertà totale&#8230;”. Un’occasione di questo tipo si è presentata prendendo parte alla missione di Africa Express di Damon Albarn in Etiopia all&#8217;inizio di quest&#8217;anno. &#8220;Ho vissuto un&#8217;esperienza catartica inaspettata. Ovunque andassimo, per strada o nei locali, la gente iniziava a parlarci e a chiedere da dove venissimo e, in men che non si dica, ci ritrovavamo seduti al loro tavolo, ci presentavano il loro futuro consorte, le loro le sorelle e i loro mariti, i loro amici, i loro genitori&#8230; Sinceramente, mi ha fatto sentire molto meglio rispetto al parlare con tutti e nessuno nella metropolitana di New York. È stato bello ricordarsi di come noi tutti potremmo comunicare tra di noi, se solo sfruttassimo questa opportunità. In quel paese non c’è il tempo né il modo di preoccuparsi di essere cool: è stato quel popolo a porre le basi della civiltà e non deve preoccuparsi di nulla &#8211; sono loro gli stessi creatori del concetto di cool”.</p>
<p>Nella lenta e opprimente &#8216;Human Condition&#8217;, Joan canta “I smile at strangers knowing it’s alright / When they smile right back at me / I know we agree / That good living requires smiling at strangers” (&#8220;Io sorrido agli sconosciuti sapendo che è giusto / E quando mi ricambiano / So che siamo in sintonia / E che per vivere bene occorre sorridere agli estranei&#8221;). Lei stessa definisce questo brano &#8220;il punto cruciale dell&#8217;album&#8221;, ma ogni traccia contiene di fatto rivelazioni personali ed emozioni contrastanti. &#8216;Nervous&#8217; parla di ciò che Joan definisce &#8220;la libertà di ammettere che siamo vulnerabili e ansiosi&#8221;, nell’ambito di una relazione ritrovata piuttosto che in una futura storia passeggera e superficiale. La conturbante &#8216;Run For Love&#8217; chiama in causa anche il corteggiamento, dove entrambe le parti &#8220;anelano a riunirsi, a comunicare il proprio interesse per l&#8217;altro e tutta quell’eccitazione, turbamento e preannuncio del nuovo rapporto”.<br />
&#8216;Chemmie&#8217; è un contributo esclusivamente positivo a tale atmosfera, che descrive la &#8220;chimica innegabile che si eleva al di sopra della razionalità&#8221; che esiste tra due amanti, presentata sottoforma del genere Philly soul anni &#8217;60. Un altro dei brani più soft, &#8216;Action Man&#8217;, arriva perfino a suggerire di smettere di pensare e di razionalizzare, (“Ain’t we talked enough already / And don’t you wanna be the action man? / Let’s dance” // &#8220;Non abbiamo parlato già abbastanza / E non vuoi forse essere l&#8217;uomo d&#8217;azione? / Allora balliamo&#8221;), ispirato a ciò che Joan definisce &#8220;la disinvoltura&#8221; degli arrangiamenti di Marvin Gaye nel suo album Here My Dear.<br />
Altre canzoni rappresentano un viaggio più singolare. L’energica &#8216;The Magic&#8217; cerca di scoprire l&#8217;alchimia per fermare gli “scervellamenti” che si traducono in ossessione autodistruttiva. &#8216;Flash&#8217;, scritta durante un viaggio da sola in Messico, è un componimento di auto-accettazione, in cui il flash rappresenta la realizzazione di aver fatto progressi senza esserne del tutto consapevoli. Il nebuloso approccio psycho-folk anni &#8217;60 non fa che rimarcare l’atmosfera confusa e indistinta che caratterizza il brano. &#8216;Kiss The Specifics&#8217; (che si rifà al sound luminoso di Real Life), è dedicata &#8220;in mancanza di un modo migliore di esprimerlo, all’essere innamorati della vita, all’essere riconoscenti”. “I will never be careful what I wish for” (“Io non sarò mai attenta a quello che desidero”) canticchia Joan, e dice sul serio.<br />
Ancor più di &#8216;Flash&#8217;, &#8216;Forever And A Year&#8217; rappresenta la traccia più ossessivamente sognante dell’album, condensabile nel suo appello “Give in to the night / the legs of afterglow / the last leap open” (“Arrenditi alla notte / Il riverbero del tramonto / L’ultimo balzo da fare”) e in chiusura “I may go/ As soon as now / So I&#8217;m telling you / I love you forever / And this is always sealed / Within the deep deep field” (“Potrei andare / Anche subito / Così ti dico / Ti amerò per sempre / E questo sarà suggellato in eterno / Nel campo profondo”).<br />
Rimane ancora una canzone molto importante: &#8216;I Was Everyone&#8217; chiude l&#8217;album su un tono estatico, degno di Giovanna d&#8217;Arco, l’ispirazione per la scelta del nome d’arte di Joan. Il brano è infatti cantato dalla prospettiva di questa eroina, di insicurezza e autostima che essa ha vissuto durante le proprie visioni. Man mano che la musica raggiunge l’apice, il testo ritorna sul tema di &#8216;Human Condition&#8217;: “What if I woke up tomorrow not afraid? / I could decide to trust the voices and take courage…For a moment I could feel it / I could feel it / For a moment I was everyone who had never been quiet / How would I spend my whole life?” (“E se mi svegliassi domani senza paura? / Potrei decidere di credere alle voci e farmi coraggio… Per un momento l’ho provato / L’ho provato / Per un momento sono stata qualcuno che non si è mai dato pace / Come trascorrerei tutta la mia vita?”) &#8220;Questa idea è molto importante per me,&#8221; conclude Joan. &#8220;Immaginate se Rosa Parks non avesse parlato? Se la gente non dicesse quello che pensa? Devo avere fiducia in me stessa, questa è una canzone votata all’auto-elogio&#8221;. Alcuni artisti recitano una parte, esprimono pensieri e amano nascondersi dietro un linguaggio figurato. D’accordo, ma non è da tutti. Alcuni, come Joan, desiderano comunicare direttamente, dire la verità e condividere l&#8217;onestà. Per rendere omaggio a se stessi e al loro pubblico. Può sembrare un clichè all’apparenza, ma è meraviglioso da provare. Perché questa è la vita reale. Questo è il “deep field”.<br />
MAGGIORI INFO: <a href="www.joanaspolicewoman.com ">www.joanaspolicewoman.com</a></p>
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		<title>i Trelilu</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=i-trelilu</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 14:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Lunedì 20 giugno 2011 3 settori: €10, €8, €6 Il gruppo è nato in provincia di Cuneo, ai piedi delle colline delle Langhe, nel 1992. Teatro musicale, commedia dell&#8217;arte, rinnovo della tradizione dei cantastorie, nuove canzoni popolari; un mix di &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=i-trelilu">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Lunedì 20 giugno 2011<br />
3 settori: €10, €8, €6</strong></h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/3Lilu.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1087" title="3Lilu" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/04/3Lilu-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il gruppo è nato in provincia di Cuneo, ai piedi delle colline delle Langhe, nel 1992. Teatro musicale, commedia dell&#8217;arte, rinnovo della tradizione dei cantastorie, nuove canzoni popolari; un mix di musica e di divertimento tragicomico e surreale, per uno spettacolo tra il concerto ed il cabaret.<span id="more-1070"></span></p>
<p>La scena è molto semplice: un tavolo e una bottiglia con quattro bicchieri per altrettanti personaggi che si raccontano e suonano: voce, chitarra, clarinetto, contrabbasso, cori. Nel continuare la tradizione dei cantastorie, tuttavia i Trelilu non fanno ricerca filologica. Il loro repertorio (oltre 150 i brani in repertorio) è composto di melodie originali, che attraversano ogni stile “popolare”, sposate a testi irresistibili che miscelano comicità e riflessione, cantati in lingua piemontese infarcita di esilaranti italianismi maccheronici. Nei loro spettacoli le canzoni si snodano tra gag e dialoghi d’ invenzione spontanea, sorrette da un uso giocoso degli strumenti, dall’ elemento scenico, dalla gestualità e dagli improbabili abiti, che sono importante cornice per le storie narrate da questi quattro personaggi stralunati, grezzi ed eleganti ad un tempo, fuori moda ma a modo loro in anticipo sui tempi. Sino ad ora i Trelilu hanno all’attivo circa 1000 concerti in teatri, locali, piazze del Piemonte, Francia e Spagna.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vAfLz86qW4c&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/vAfLz86qW4c&amp;feature"></embed></object><br />
Dal ’93 hanno pubblicato 13 album tutti di canzoni originali, tranne gli adattamenti in piemontese di ‘Malafemmena’, di ‘Perdere l’amore‘, e di ‘Domenica bestiale’ e due film in DVD.  Ospiti nel 2002 del Festival Nazionale del Cabaret, presenti dal 2005 ogni anno una settimana in cartellone al Teatro Erba di Torino. Nel 2005 sono stati invitati al Festival del Clarinetto Popolare a Glomel, in Bretagna, e nel 2009 al Festival Internacional de Piteiros a Santander, in Spagna. Un brano dei Trelilu è presente nell’ album “Tribù Italiche – Piemonte” curato della rivista World Music. Sono presenti nel libro di Luca Ferrari &#8220;Folk geneticamente modificato&#8221;; nel 2003 hanno partecipato come attori e musicisti al Film “Una grande avventura” con Luis Sepùlveda; sono citati all’interno del romanzo ‘A proposito di Ute’ (Ed. Mondadori) dello scrittore torinese Piero Soria.</p>
<p>Formazione: PIPPO (Filippo Bessone) &#8211; voce; BERTU (Roberto Bella) &#8211;  chitarra; PERU (Piero Ponzo) &#8211; clarinetto, flauti e percussioni; FRANCO  (Francesco Bertone) &#8211; contrabbasso, aggeggi e percussioni</p>
<p>Discografia:  1993 &#8211; Ne favate!!; 1994 &#8211; Che momenti!; 1995 &#8211; Relass; 1996 &#8211; Scuta;  1997 &#8211; Chi u-i vö&#8230;u-i pia!; 1998 &#8211; Ven che &#8216;nduma; 1999 &#8211; Ah n&#8217;aria;  2000 &#8211; Lilu obbligatorio (raccolta); 2001 &#8211; &#8230;cos nudisti?;  2002 &#8211;  Santini&#8230;e lestoni!; 2003 &#8211; Tante teste poche idee; 2005 &#8211; Povera noi!;  2007 &#8211; Strïathlon!; 2008 &#8211; Che cine! &#8211; film dvd; 2009 &#8211; Ti vengo a  suonare!; 2010 &#8211; Sbanduma</p>
<p>MAGGIORI INFO: <a href="http://www.trelilu.it/">www.trelilu.it</a></p>
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		<title>GIORGIO PANARIELLO</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=giorgio-panariello</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 15:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Giovedì 14 luglio 2011 3 settori: €38, €30, €25 in &#8220;Recital&#8221; GLI ESORDI Nato a Firenze ma versiliese di adozione, GIORGIO PANARIELLO inizia la sua carriera nelle tv private toscane a fianco di Carlo Conti, si dedica al teatro con &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=giorgio-panariello">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Giovedì 14 luglio 2011<br />
3 settori: €38, €30, €25<br />
in &#8220;Recital&#8221;</h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/PANARIELLO-15X150.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1942" title="PANARIELLO-15X150" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/PANARIELLO-15X150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>GLI ESORDI<br />
Nato a Firenze ma versiliese di adozione, GIORGIO PANARIELLO inizia la sua carriera nelle tv private toscane a fianco di Carlo Conti, si dedica al teatro con l’amico e regista Giampiero Solari e collabora con Davide Lubrano, già autore del collaudato gruppo di Antonio Ricci di “Striscia La Notizia”. I riconoscimenti al suo talento, alla sua carica espressiva, al trasformismo, del quale è maestro, non tardano ad arrivare, permettendogli una carriera fatta di teatro, cinema, televisione ma anche libri, pubblicità e radio.<span id="more-1099"></span></p>
<p>GLI ANNI &#8217;90<br />
Nel 1997 Maurizio Costanzo fa debuttare GIORGIO al Teatro Parioli di Roma con  il one-man show &#8220;Boati di silenzio&#8221;, con cui ottiene uno straordinario successo di pubblico e di critica. Lo spettacolo arriva poi al Teatro Ciak di Milano, al Palasport di Firenze e in tante altre città d&#8217;Italia registrando sempre il tutto esaurito. Grazie a tale affermazione GIORGIO conquista anche l&#8217;attenzione del cinema. Infatti nel 1997, la Cecchi Gori Group gli offre la possibilità di lavorare come attore nel primo film di Umberto Marino, &#8220;Finalmente soli&#8221;, e nel 1999 quella di sceneggiare e dirigere il suo primo film,&#8221;Bagnomaria&#8221;, scritto a sei mani con i padri della commedia brillante italiana, De Bernardi e Benvenuti.</p>
<p>2000 E DINTORNI<br />
Nel 2000 esce &#8220;Al momento giusto&#8221;, il film scritto da GIORGIO e affiancato per i testi dall&#8217;attore, autore e comico Carlo Pistarino. Nello stesso anno al comico toscano viene affidato “Torno Sabato”, varietà in prima serata su Raiuno per il quale si aggiudica, come personaggio dell’anno, sia il Telegatto che l’Oscar Tv. L’anno successivo GIORGIO PANARIELLO torna a teatro accompagnato dal musicista e cantante Paolo Belli, con un nuovo spettacolo &#8220;Panariello…chi?&#8221;, diretto da Giampiero Solari. A settembre gli viene affidato lo show televisivo itinerante &#8220;Torno sabato, la lotteria&#8221;, il varietà del sabato sera di Raiuno legato alla Lotteria Italia che raggiunge una media di otto milioni di telespettatori a puntata.<br />
Nel 2002, grazie a questo programma, PANARIELLO  si aggiudica ben tre premi Oscar Tv e il Telegatto per il “Varietà dell&#8217;anno”. A grande richiesta, nel marzo dello stesso anno, torna nei principali teatri italiani con la ripresa dello spettacolo &#8220;Panariello…chi?&#8221; che registra il sold out in tutte e 31 le date. Nel mese di luglio è la volta di &#8220;Panariello d&#8217;estate&#8221;: la tournèe tocca i principali luoghi di villeggiatura italiani e si conclude il 17 settembre allo Stadio Artemio Franchi di Firenze con una serata ricca di ospiti, tra cui Matilde Brandi, Carlo Conti e Tosca D&#8217;Aquino, alla quale assistono oltre 10.000 persone.<br />
Da novembre al febbraio 2003 GIORGIO PANARIELLO, con lo spettacolo &#8220;Chissà se sarà uno show&#8221;, registra il tutto esaurito nelle 70 repliche in giro per l’Italia. Il mese successivo GIORGIO torna in teatro vestendo il ruolo di Monsieur Jourdain ne &#8220;Il borghese gentiluomo&#8221; di Molière (diretto da Giampiero Solari e coprodotto dal Teatro Stabile delle Marche e dal Teatro Nuovo di Milano). Nell&#8217;estate 2003 riprende lo spettacolo di successo &#8220;Chissà se sarà uno show&#8221;, toccando questa volta le principali località turistiche del centro Italia, per testare il lavoro svolto in attesa di &#8220;Torno sabato… e tre&#8221; l’impegno televisivo del sabato sera abbinato alla lotteria Italia 2003/2004, che lo consacra campione di ascolti.<br />
Dopo essere stato scelto dalla Rai in qualità di testimonial per la campagna abbonamenti al canone televisivo, nel gennaio 2004 GIORGIO PANARIELLO rientra nei panni di Monsieur Jourdain per una breve ripresa de &#8220;Il Borghese Gentiluomo&#8221; di Molière, prima di volare negli Stati Uniti, dove ad aprile si esibisce a New York e in Connecticut con il “One man Show” davanti alla comunità italiana, registrando anche oltre oltreoceano il tutto esaurito! Nell&#8217;estate 2004 si presenta al suo pubblico con &#8220;Giorgio in scena&#8221;, uno spettacolo itinerante che racconta “il dietro le quinte” di uno show: davanti allo specchio di un camerino, il comico toscano prova nuovi costumi, dà vita ai suoi personaggi, mostra come nascono le battute memorabili e i tormentoni televisivi.<br />
Terminato il programma televisivo &#8220;Ma il cielo è sempre più Blu&#8221; (prima serata di Raiuno), a marzo del 2005 GIORGIO è impegnato nelle riprese di &#8220;Matilde&#8221;, una fiction (andata in onda su Raiuno a settembre dello stesso anno) in cui si cimenta, per la prima volta, in un ruolo drammatico al fianco di Sabrina Ferilli. Il natale è segnato dal ritorno di PANARIELLO al cinema con &#8220;Ti amo in tutte le lingue del mondo&#8221;, film di Leonardo Pieraccioni campione d’incassi tra i “cinepanettoni 2005”.<br />
Il 2006 è per GIORGIO l’anno del Festival di Sanremo. Dopo aver portato una ventata di novità e valorizzato il “Made in Italy” nella più importante manifestazione canora italiana, torna nei teatri con “Faccio del Mio Meglio” (realizzato con la partecipazione dell&#8217;attore e autore Carlo Pistarino e la regia di Giampiero Solari), 75 repliche che lo impegnano fino alla primavera del 2007. Ad ottobre del 2006 la Nintendo sceglie il comico toscano come primo testimonial italiano per la campagna pubblicitaria televisiva in onda sulle reti Mediaset, Rai, Sky e La7 oltre che sui principali network radiofonici italiani.<br />
Nel 2007 escono nelle sale due film di cui GIORGIO è protagonista: a febbraio “Notte prima degli esami &#8211; oggi”, vincitore del Telegatto come “Migliore film dell’anno”, e a ottobre “Sms Sotto Mentite Spoglie”, diretto da Vincenzo Salemme, che ha sbancato il botteghino con oltre sei milioni di euro di incasso.<br />
Dal 2008 Naomo e La Signora Italia, due personaggi cult del comico toscano, diventano i protagonisti insieme a Vanessa Incontrada degli spot di una delle più grandi compagnie di telefonia mobile: Wind. Il 14 luglio del 2008 PANARIELLO debutta all’Arena di Verona con il tour “Del mio meglio”, nel quale ha scelto di riprendere alcune parti dello spettacolo invernale inserendo però nuovi monologhi, personaggi e musiche. Nel frattempo GIORGIO è impegnato anche nelle riprese di “No Problem”, film di Vincenzo Salemme (prodotto da Medusa Film e uscito nelle sale nell’ ottobre 2008) che lo vede recitare accanto al regista napoletano e a Sergio Rubini. Il 4 ottobre 2008  esce il primo libro del comico toscano “Non Ti Lascerò Mai Solo” (Mondadori), un long seller che ha venduto oltre 100.000 copie.</p>
<p>PASSATO PROSSIMO<br />
GIORGIO è protagonista con Diego Abatantuono, Sabrina Ferilli, Claudio Bisio, Angela Finocchiaro e Carlo Buccirosso del film “I Mostri Oggi”, diretto da Enrico Oldoini (prodotto da Dean Film, Colorado Film e Warner Bros e distribuito da  Warner Bros Pictures Italia), uscito nelle sale a marzo del 2009. Nel giugno dello stesso anno la Mondadori pubblica il secondo libro di GIORGIO: “Guardami negli occhi (quando mi abbandoni)”, un libro fotografico fortemente voluto dal comico toscano, uno strumento di riflessione ma anche di denuncia contro la pratica dell’abbandono dei cani nella quale PANARIELLO è schierato in prima linea. Tra ottobre e novembre 2009 PANARIELLO è impegnato in Egitto nelle riprese del film “Sharm el sheik, un’estate indimenticabile” (per la regia di Fabrizio Giordani e con la partecipazione di Enrico Brignano, Laura Torrisi, Sergio Muniz e Walter Santillo), la cui uscita è prevista nell’autunno del 2010. Il 2010 è iniziato con una grande sfida, com’è nel dna di GIORGIO: il radio show “Ogni maledetta domenica”, un progetto che unisce teatro e radio e che per otto settimane tiene impegnato il comico toscano su RTL 102.5  e contemporaneamente al teatro The Club di Roma.</p>
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		<title>finale di TORINO SOTTERRANEA 9  guest: BAROQUE</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 09:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[venerdì 1 luglio 2011 TORINO SOTTERRANEA è il contest per musicisti underground più lungo d&#8217;Italia. Nasce nel 2003 con 16 partecipanti. L&#8217;anno dopo diventano 105 scelti su oltre 300 iscritti. In otto edizioniha visto suonare sui suoi palchi più di &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=finali-di-torino-sotterranea-guest-baroque">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>venerdì 1 luglio 2011</h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/TOsotterranea.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1161" title="TOsotterranea" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/TOsotterranea-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a><strong>TORINO SOTTERRANEA</strong> è il contest per musicisti underground più lungo d&#8217;Italia. Nasce nel 2003 con 16 partecipanti. L&#8217;anno dopo diventano 105 scelti su oltre 300 iscritti. In otto edizioniha visto suonare sui suoi palchi più di 500 gruppi. Per alcuni di essi è stata la rampa di lancio verso platee prestigiose: Drink To me, The Wonkies,<span id="more-1154"></span> Melody Fall, Naif, Drama Love, Baroque…Torino Sotterranea è alimentato da uno spirito collaborativo e creativo prima che competitivo, ma è anche una vetrina credibile sullo stato di salute della musica giovane in Piemonte. Tutti i principali live club Torinesi nel corso degli anni hanno ospitato Torino Sotterranea e l’hanno fatto sempre con soddisfazione grazie alla qualità artistica ed alla grande affluenza di pubblico che esso garantisce. Ma  Torino Sotterranea è prima di tutto l’habitat ideale per ogni musicista che voglia crescere.<br />
AL GRUVILLAGE SI ESIBITANNO LE 4 BAND FINALISTE DEL 2011<br />
MAGGIORI INFO: <a href="http://www.torinosotterranea.it">www.torinosotterranea.it</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/Baroque-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1166" title="Baroque 2" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/Baroque-2-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" /></a><strong>BAROQUE</strong><br />
Alessandro Ghigo: batteria<br />
Mat le Mad: voce, cori, chitarre, piano, synth<br />
Alberto Ghigo: voce, basso, cori<br />
Stefano Tiozzo: cori, piano, organi, chitarre<br />
Il gruppo nasce nel 2003 a Torino, e dopo quasi quattro anni di intensa attività concertistica che lo ha portato a calcare palchi prestigiosi quali l&#8217;Hiroshima Mon Amour di Torino, il Babylonia di Ponderano, il Motor Show di Bologna, il Chicobum Festival di Borgaro, il Backstage e l&#8217;Heaven di Monaco di Baviera, tra il 2006 e il 2007 realizza il disco d&#8217;esordio “La Fiaba della Buona Notte” (Musea Records), una fairytale onirica tra le allegorie dell&#8217;umanità, disco che gli vale passaggi radiofonici in tutta Italia (RadioRai 1, Radio Life Gate, Virgin Radio), Londra (Life FM), Giappone (Radio J Wave) e una distribuzione internazionale con la storica etichetta progressive francese Musea Records. La fama del gruppo aumenta concerto dopo concerto, permettendogli di esibirsi spesso al fianco di artisti del calibro di Nick Cave, Primal Scream, Africa Unite, Blonde Redhead, Ministri, MartaSuiTubi, Meganoidi, Moltheni. Nell&#8217; Aprile 2010, durante le registrazioni del nuovo album previsto per l&#8217;anno successivo, editano l&#8217;EP “R.I.P. Rock in Peace” (Hertz Brigade Records) con cui decidono di seppellire il vecchio “Rock” vestendolo delle stesse tonalità scure e sontuose con cui l&#8217;hanno sempre interpretato. Arriviamo così al gennaio 2011, mese in cui il gruppo pubblica l&#8217;atteso secondo album intitolato “ROCQ” (Hertz Brigade Records). ROCQ è bianco e luminoso, Rocq è seventies e glam, è cantautoriale ed incazzato e vuole essere l&#8217;unica etichetta che il gruppo sente di potersi cucire addosso. L&#8217;album, distribuito a livello nazionale da Audioglobe, riscuote subito un grande successo mediatico, bruciando 500 copie in sole 2 settimane. Il primo singolo estratto, &#8220;La Festa dell&#8217;alloro&#8221; guadagna passaggi sulle principali emittenti nazionali (Radio Deejay, Radio Kiss Kiss, Virgin Radio) ed il video supera le 5000 visualizzazioni sul canale Youtube in meno di un mese. Agli inizi di marzo 2011 il gruppo è ospite a Tropical Pizza (Radio Deejay) ed è tra i protagonisti della nuova trasmissione R.U.F.U.S..(Deejay Television). Nel maggio 2011 viene estratto il secondo singolo: &#8220;Karatechismo&#8221;, il cui video, prodotto dalla viral company DueMonete, vede la partecipazione di ben 80 comparse.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QBB7YsCH6Ss" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/QBB7YsCH6Ss"></embed></object><br />
MAGGIORI INFO:<a href="http://www.baroqueonline.it"> www.baroqueonline.it</a></p>
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		<title>THE ORIGINAL WAILERS</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 14:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[lunedì 25 luglio posto unico: €15 The Original Wailers portano avanti lo spirito e l’influenza musicale create da Bob Marley, nei TWO militano infatti Junior Marvin e Al Anderson, unitisi a Marley negli anni 70 e oggi unici legittimi eredi. &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=the-original-wailers">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>lunedì 25 luglio<br />
posto unico: €15</strong></h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/Wailers9345.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1191" title="Wailers9345" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/Wailers9345-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>The Original Wailers portano avanti lo spirito e l’influenza musicale create da Bob Marley, nei TWO militano infatti Junior Marvin e Al Anderson, unitisi a Marley negli anni 70 e oggi unici legittimi eredi.<br />
Il nome Wailers inizialmente era del gruppo guidato da Bob Marley, Peter Tosh e Bunny Livingston a metà degli anni ’60, quando il sound ska dominava la musica giamaicana. Alla fine di quel decennio il trio si allarga e inizia a conquistare la prima scena reggae, registrando hits per il produttore Lee “Scratch” Perry.  Bob Marley e The Wailers avrebbero poi scritto la storia della musica vendendo più di 250 milioni di dischi in tutto il mondo.<span id="more-1171"></span><br />
Junior Marvin incontra Bob Marley nel febbraio del ‘77 e si unisce alla The Wailers band, continuando, dopo la morte di Marley, a portarne avanti la musica pubblicando gli album ID, Majestic Warriors, Jah Message, and My Friends. Dopo una pausa per dedicarsi alla carriera solistica nel 1997, con l’album Wailin’ For Love del 2007, Junior è tornato di nuovo in tour con The Original Wailers.<br />
Al Anderson si è unito alla band di Marley negli anni 70, prima dell’album  Natty Dread, registrando poi 14 album insieme e nei vari tour dal vivo sino al 1980, quando lasciò il gruppo per collaborare con Peter Tosh. L’album più notevole, per la parte inconfondibile di slide-guitar, rimane l’album del 1975, Bob Marley &amp; The Wailers Live!, registrato a Londra.<br />
Ad oggi The Original Wailers, capitanati dai due chitarristi, rimangono la band di reggae che non può essere eguagliata per profondità e qualità dei loro brani celebri: il loro richiamo ancora unisce folle in tutte le parti del mondo.<br />
MAGGIORI INFO: <a href="http://www.myspace.com/originalwailers">www.myspace.com/originalwailers</a></p>
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		<title>TORINO JAZZ ORCHESTRA  feat.TULLIO DE PISCOPO</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=torino-jazz-orchestra-feat-tullio-de-piscopo</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 17:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Venerdì 8 luglio 3 settori: €25, €18, €15 Torino Jazz Orchestra diretta da Fulvio Albano &#8211; Special guest Tullio De Piscopo Un concerto di grande jazz con la Torino Jazz Orchestra diretta da Fulvio Albano e un ospite d’d’eccezione, Tullio &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=torino-jazz-orchestra-feat-tullio-de-piscopo">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Venerdì 8 luglio<br />
3 settori: €25, €18, €15</h2>
<p><strong>Torino Jazz Orchestra diretta da Fulvio Albano &#8211; Special guest Tullio De Piscopo</strong><br />
Un concerto di grande jazz con la Torino Jazz Orchestra diretta da Fulvio Albano e un ospite d’d’eccezione, Tullio De Piscopo. La formazione si è distinta nel corso della sua lunga carriera, dapprima sotto il nome di Gianni Basso Big Band, come una tra le più importanti e rappresentative compagini orchestrali di jazz in Italia. In questo concerto ospita il più importante e amato batterista di jazz italiano, un artista poliedrico che ha saputo imporsi anche nei circuiti di musica classica e pop, Tullio De Piscopo.<span id="more-1218"></span> La collaborazione tra l’orchestra e De Piscopo non è nuova. Tullio è stato invitato come ospite d’eccezione nella formazione fin dagli anni ottanta. Tuttavia si tratta di un evento raro e prezioso e questo concerto è occasione per apprezzare il valore di una compagine orchestrale che ben rappresenta l’eccellenza del jazz in Piemonte, e di un artista, partenopeo, unico per le sue doti di creatività, professionalità e simpatia. Il programma del concerto vede in primo piano composizioni e arrangiamenti di artisti internazionali come Thad Jones, Bob Brookmeyer, Slide Hampton, Gerry Mulligan, Ernie Wilkins, Dusko Goykovich, spaziando dai classici delle orchestre di Basie e Ellington, sul filo dei più noti standard di jazz, fino a brani originali, scritti apposta per la band.</p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/TOjazzOrchestra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1224" title="TOjazzOrchestra" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/TOjazzOrchestra-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><strong>Torino Jazz Orchestra</strong></p>
<p>La Torino Jazz Orchestra rappresenta l’eredità artistica del grande maestro Gianni Basso, uno tra i massimi esponenti storici del jazz italiano. Gianni ha dedicato all’orchestra gran parte della sua attività a partire dai primi anni 80, periodo in cui lasciò la RAI per trasferirsi in Piemonte, sua terra d’origine, e dedicarsi alla sua nuova creatura artistica, la Gianni Basso big band. Dopo 15 anni di attività con questo nome, l’orchestra si trasforma, per volere del maestro, nella Torino Jazz Orchestra, con la finalità di diventare l’orchestra jazz rappresentativa e ufficiale di Torino e del Piemonte. La decisione viene presa nel 2006 durante le esibizioni per i XX Giochi Olimpici invernali di Torino e rappresenta fin da subito il lascito artistico del grande maestro al Piemonte. Nasce così la grande orchestra di jazz di questa regione, che Gianni continuerà a dirigere con grande passione fino al momento della sua scomparsa, nell’agosto 2009. La Torino Jazz Orchestra si è prodotta in concerto in alcuni  tra i principali eventi della recente vita cittadina: nel corso dei XX Giochi Olimpici Invernali, durante la cerimonia di chiusura dei Campionati Mondiali di Scherma e nella manifestazione cittadina organizzata in occasione del lancio della Nuova Fiat 500. La collaborazione con la Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino &#8211; con la quale nel 2007 ha accompagnato in due strepitosi concerti la vocalist Dee Dee Bridgewater, a cui hanno fatto seguito i concerti con i New York Voices del 2008 e con Uri Caine del 2009 &#8211; ha confermato la capacità dell’orchestra di imporsi come riferimento per il jazz piemontese e creare, nel contempo, sinergie con le principali istituzioni di musica classica  della regione. Dopo oltre vent’anni di attività come Gianni Basso Big Band, la Torino Jazz Orchestra consolida e istituzionalizza l’esperienza della compagine da cui deriva, fondata e diretta da una “leggenda” del jazz italiano.  Con l’attuale coordinamento direttivo di Fulvio Albano e la direzione di artisti ospiti come Dusko Gojkovic, arrangiatore ufficiale della band, la Torino Jazz Orchestra, grazie all’imprescindibile continuità della sua esperienza, è divenuta essenziale punto di riferimento per i migliori fra i musicisti di talento, per le istituzioni che vi possono attingere, nella certezza di programmi musicali di attestata qualità artistica, storia ed esperienza e, soprattutto, per il pubblico che manifesta sempre più vistosamente il suo interesse nei confronti del jazz più autentico, espressione privilegiata al di là delle mode e dei tempi. Nel lungo curriculum della formazione spiccano le collaborazioni con Dusko Gojkovic &#8211; arrangiatore   ufficiale  della Band &#8211; Johnny  Griffin, Ernie Wilkins, Alvin  Queen, Tony  Scott, Erick   Klainshuster, Lee Konitz, George  Robert, Dado Moroni, Franco Cerri, Benny Bailey, Toots Thielemans, Slide Hampton, Adrienne  West, Lou  Blackburn, Jiggs Wigham, Tom Harrell, Dee Dee Bridgewater, The New York Voices, Uri Caine, Valery Ponomarev, Scott Hamilton e molti altri  ancora. Un&#8217;intensa, fortunata attività sintetizzabile in centinaia di concerti tra cui i festival JVC di Torino, CIAK di Milano, Versilia  Jazz, S.Anna Arresi, Salerno, Due Laghi Jazz Festival, Eurofestival  di Ivrea, Festival Jazz di Foggia, i Conservatori di Torino, di Milano, il Teatro Regio di Torino, senza contare le numerose trasmissioni   radiofoniche e televisive a cui ha preso parte. Da segnalare è anche l&#8217;attività discografica, iniziata  con  il fortunato LP &#8220;Miss Bo&#8221; del 1985 e proseguita con la pubblicazione dei Cd &#8220;Live, featuring Slide Hampton&#8221; (1998), Ow! (2011), e Jubilation (2011). Nel 2004 la Big Band è stata ospite del programma televisivo “Superquark” condotto dal celebre giornalista Piero Angela in onda su RAI 1.<strong><br />
I musicisti della TJO sono:<br />
direttore artistico: Fulvio Albano<br />
saxofoni: Claudio Chiara, Valerio Signetto, Fulvio Albano, Nicola Tonso, Gianni Virone<br />
tromboni: Luca Begonia, Stefano Calcagno, Danilo Moccia, Gianfranco Marchesi<br />
trombe: Andrea Tofanelli, Mirco Rubegni, Vito Giordano, Luca Calabrese<br />
pianoforte: Gianluca Tagliazucchi<br />
contrabbasso: Aldo Zunino<br />
batteria: Alfred Kramer<br />
Special guest: Tullio De Piscopo</strong></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/FOTO-HOME-TULLIO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1222" title="FOTO-HOME-TULLIO" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2011/05/FOTO-HOME-TULLIO-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a><strong>Tullio De Piscopo</strong> cresce in una famiglia di musicisti, in particolar modo di percussionisti, perciò fin da bambino familiarizza con percussioni d&#8217;ogni genere, bacchette e tamburi vari.<br />
Nel 1969 si trasferisce definitivamente a Milano trovando la sua giusta posizione nel mondo del jazz; suona fra gli altri con Enrico Intra e Franco Cerri. Occupa in seguito il posto di batterista nel mitico gruppo di Gianni Basso ed Oscar Valdambrini partecipando ai festival più importanti di quel periodo in Italia. Incide il suo primo disco da solo con la batteria per l&#8217;etichetta &#8220;Vedette Records&#8221;.  Nel 1973 Assieme a Renato Sellani, Dino Piana e Gianni Basso forma il Jazz Power Group. L’anno successivo Tullio De Piscopo suona con Eumir Deodato in una grand&#8217;orchestra per uno special televisivo su RAIUNO. Inoltre fino al 1980, D. P. accompagna Astor Piazzolla in tournèe in tutto il mondo e registra con lui ben 6 LP. Dal 1976 Dirige il gruppo dei Future Percussion ed accompagna sempre più frequentemente musicisti americani in tournee in Italia. Con Gerry Mulligan in particolare, compie un tour che lo porta in Francia, Spagna ed al Festival mondiale della musica a Palma di Majorca, con Mulligan incide due dischi. In seguito Kay Winding vuole la sua collaborazione per la registrazione dell&#8217;album &#8220;Duo Bones&#8221;. Gli è conferito l&#8217;ambito riconoscimento quale musicista dell&#8217;anno 1979 dal popolare referendum di TV Sorrisi e Canzoni. Il &#8220;Dies Irae&#8221; di Mozart e la &#8220;Messa da Requiem&#8221; di Verdi sono capolavori che De Piscopo, ha portato con gran successo di critica e di pubblico nei suoi concerti. Compie una tournee con Severino Gazzelloni all&#8217;insegna del flauto danzante. Dirige una Big Band con Attilio Donadio, partecipa all&#8217;Eurofestival di Ivrea, suona con Chef Baker e Tony Scott ed incide un disco Dave Samuel, vibrafonista del gruppo Spyrogyra. Partecipa poi al jazz Jamboree di Varsavia con il gruppo Italian All Stars con Franco D&#8217;Andrea, Riccardo De Frà e Gianni Basso. Nel 1981 Incide il suo primo album live con Larry Nocella, Lucky Milanese e Riccardo Zegna. Al pop, Tullio si avvicina collaborando a Vai Mò e Bella M&#8217;Briana di Pino Daniele, contribuendo con il suo talento jazzistico, alla fusion del musicista napoletano. Compone musica per film: &#8220;Razza Selvaggia&#8221; di Pasquale Squitieri, &#8220;Mi manda Picone&#8221; di Nanny Loi, &#8220;Naso di cane&#8221; ancora di Squitieri e &#8220;32 Dicembre&#8221; di Luciano De Crescenzo. Dal 1982 al 1985 collabora con Slide Hampton, Gato Barbieri, Billy Cobham, Don Cherry, Bob Berg, Don Moye, Wayne Shorter, Alphonso Johnson, Lucio Dalla in veste di clarinettista, ancora con Gerry Mulligan, Karl Potter, Mike Melillo, Nanà Vasconcelos.<br />
Nel 1986 suona a Milano con jhon Lewis e con l&#8217;orchestra Charme in un concerto-incontro fra jazz e musica classica; partecipa con un proprio gruppo al Festival di Sanremo jazz con ospite Woody Shaw e con lo stesso gruppo partecipa ad Umbria Jazz Festival. Tullio per la prima volta porta la batteria nell&#8217;orchestra Scarlatti ed il jazz al Teatro sal Carlo di Napoli, tra un recital di musica contemporanea. Compie tournee negli Stati Uniti, Canada, Estremo Oriente, Brasile e Australia. Nel Dicembre del 1987 De Piscopo rappresenta Napoli con Edoardo Bennato, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Ernesto Vitolo nel mitico Apollo Theatre di Harlem con ospiti come James Brown, The Temptation, Eumir Deodato, Lester Bowie, Steve Thornton, Famadou Don Moyèe, Alphonso Jhonson. Nel 1988 De Piscopo è Mister Andamento Lento, rimanendo in vetta a tutte le classifiche discografiche per ben sette mesi. Sempre nel 1988 vince l&#8217;Arena d&#8217;oro con Bello Carico come disco più venduto nell&#8217;ambito del Festival Bar all&#8217;Arena di Verona. Nel Gennaio 1989, al Festival Internazionale &#8220;Jazz Bo&#8221; di Bologna è invitato come ospite da Max Roach a suonare con il M&#8217;Boom Re Percussion, mitico gruppo composto da dodici tra i più grandi percussionisti del mondo. Tra gli altri ospiti figuravano Mongo Santamaria e Winton Marsalis.  Dal 1990 al 1991 costituisce una Big Band con Gianni Basso suonando alla Festa dei Lavoratori il Primo Maggio 1991 a Roma, al Festival &#8220;Ai Confini tra Sardegna e Jazz&#8221; e con Sal Nistico, scomparso in questo stesso periodo, ha inciso un disco dal titolo Three for One. E&#8217; invitato poi al &#8220;Festival Jazz Italiano&#8221; al teatro Ciak di Milano con una Big Band da lui capitanata e con ospiti del calibro di Lester Bowie e Famadou Don Moye. A Luglio chiude la rassegna internazionale Asti Teatro assieme a Gianni Basso ed una Big Band di giovani musicisti formatasi per l&#8217;occasione. Nel 1995 entra nel tempio della musica genovese il &#8220;Nuovo Carlo Felice&#8221; presentando un concerto per batteria e orchestra. Esce il disco provocazione dal titolo &#8220;Zzacotturtaic&#8221;, al quale hanno collaborato fra gli altri il coro del Teatro alla Scala di Milano, l&#8217;orchestra Franz Schubert di Milano, Renato Sellani, Antonio Faraò, Roberto Fabbriciani.<br />
Nel Maggio del 1998 De Piscopo partecipa al grande evento dell&#8217;anno assieme a Carla Fracci e la Compagnia italiana del balletto: lo spettacolo &#8220;La Muta di Portici e L&#8217;Eccidio di Pietrarsa&#8221; scritto da Beppe Menegazzi, Luc Bouy, Francesco Sodini e Annamaria Morelli. Il 14 Luglio &#8217;98 al Blue Note di New York, in occasione della prima mondiale di Count Basie Orchestra, la commissione culturale della Windtel Communication ha deciso all&#8217;unanimità di assegnargli il premio alla carriera, in quanto riconosciuto il più autorevole esponente nell&#8217;affermare la musica jazz italiana nel mondo.<br />
Nel Gennaio del 1999, al teatro Lirico di Milano, è ospite del Gran Galà &#8220;Gerry a Milano&#8221;, in un concerto dedicato a Gerry Mulligan, con la Big Band e L&#8217;Orchestra G. Verdi diretta da Enrico Intra, ospiti i solisti Franco Cerri, Giovanni Tommaso e S. Brookmayer. Nel dicembre 2002 Tullio ha suonato col grande clarinettista Buddy De Franco in una festa in suo onore per il Consolato Generale degli Stati Uniti D&#8217;America in Milano.  Tullio nel 2003, ha registrato &#8220;Live in Zurigo&#8221; al Moods Club il 14 Febbraio. Il CD contiene tutti i brani di successo ed brani inediti come &#8220;Better Sweet&#8221; con Buddy De Franco. Attualmente insegna batteria presso la Nuova Accademia di Musica Moderna in Via Ponte Seveso n. 27 a Milano.</p>
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		<title>J-AX</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 10:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[giovedì 19 luglio Posto Unico in piedi: €22 J-AX &#8220;Meglio Prima Tour 2012&#8243; live in tutta Italia J-Ax + l&#8217;Accademia delle Teste Dure &#8211; la sua band composta da Space One, Fabio-B, Guido Style, Dj Zak e Steve Luchi. J-Ax &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=j-ax">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>giovedì 19 luglio</h2>
<h3>Posto Unico in piedi: €22</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/J-Ax.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2188" title="J-Ax" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/J-Ax-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><strong>J-AX<br />
&#8220;Meglio Prima Tour 2012&#8243; live in tutta Italia</strong></p>
<p>J-Ax + l&#8217;Accademia delle Teste Dure &#8211; la sua band composta da Space One, Fabio-B, Guido Style, Dj Zak e Steve Luchi.</p>
<p>J-Ax continua a consolidare un successo in costante crescita: l&#8217;album &#8220;Meglio Prima&#8221;, uscito in Settembre 2011 su etichetta Best Sound &#8211; Sony Music, è già da tempo disco d&#8217;oro e proprio in questi giorni viene rimesso in vendita a prezzo speciale. Sei i singoli che ne sono stati tratti finora: &#8220;Dentro Me&#8221;, &#8220;Musica da Rabbia&#8221;, &#8220;Meglio Prima&#8221;, &#8220;Domenica Da Coma&#8221; (appena votata canzone dell&#8217;anno negli Award indetti da Rockol, il prestigioso web magazine musicale), &#8220;I Love My Bike&#8221; e &#8220;Altra Vita&#8221;, una ballad dallo spirito punk, il cui video è un viaggio fra i luoghi che hanno visto Ax crescere. La voce del rap n&#8217;roll però ha in serbo nuove sorprese per i suoi fan  &#8211; 500 mila su facebook e già oltre 50.000 follower su twitter a due mesi dall&#8217;apertura dell&#8217;account: a partire da Marzo sarà ripubblicata tutta la sua discografia completa, venduta settimanalmente con Sorrisi e Canzoni, e a breve uscirà un&#8217;ulteriore singolo tratto da &#8220;Meglio Prima&#8221;, ovvero &#8220;Tutta Scena&#8221;, una sorta di riempipista da pogo, l&#8217;ideale per anticipare l&#8217;atmosfera dei concerti estivi. Dopo il grande successo del tour invernale &#8211; oltre 30.000 spettatori in 14 date nell&#8217;ottobre 2011 con sold out a ripetizione &#8211; J.Ax ritorna dal vivo a partire da Maggio 2012.</p>
<p>MAGGIORI INFO: <a href="http://www.j-ax.it">www.j-ax.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><strong>in collaborazione con <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2189" title="logohiroshimamonamour completo" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a></strong></p>
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		<title>ALBOROSIE &amp; Shangen Clan + Boom Boom Vibration</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 08:54:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[mercoledì 18 luglio Posto unico in piedi: €20 ALBOROSIE &#38; Shengen Clan Alborosie cantante e beatmaker italiano, inizia suonando dei Reggae National Tickets. Da anni vive in Giamaica per conoscere più da vicino la cultura reggae e rastafari. È un &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=alborosie-shangen-clan">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>mercoledì 18 luglio</h2>
<h3>Posto unico in piedi: €20</h3>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-ALBOROSIE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2341" title="QUADRATO-ALBOROSIE" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-ALBOROSIE-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>ALBOROSIE &amp; Shengen Clan</strong><br />
Alborosie cantante e beatmaker italiano, inizia suonando dei Reggae National Tickets. Da anni vive in Giamaica per conoscere più da vicino la cultura reggae e rastafari. È un personaggio internazionale del reggae, fonda la sua etichetta indipendente Forward Recordings, uno studio di registrazione proprio a Kingston. Ottiene un ottimo successo, non solo in Giamaica, visto che i suoi pezzi vengono suonati dai Sound System di ogni parte del mondo, e il rispetto guadagnato sull’isola e la bravura come artista e produttore lo portano a collaborare con celebri artisti reggae. Le sue liriche raccontano da vicino la dura realtà giamaicana attraverso splendide melodie.<br />
L’ultimo album, “2 Times Revolution” è uscito per VP Records il 21 giugno 2011: una nuova collezione di hits firmata dell’eclettico musicista di origini italiane ma che da anni risiede in Jamaica. In 2 Times Revolution, Alborosie è un guerriero lirico al cospetto della musica: “Mi amo e mi rispetto”, rivela. “come amo e rispetto la gente, questa è la radice del mio messaggio, ciò che veicolo sempre con la mia musica”. Oltre ad essere un cantante e autore di talento, Alborosie suona molti degli strumenti e produce egli stesso buona parte delle sue canzoni. Crescendo come musicista, Alborosie non solo ha perfezionato il suo suono, ma ha anche diretto ed amalgamato le sezioni di studio. 2 Times revolution e’ un album dove Alborosie canta della Jamaica e dell’Italia attraverso 16 brani socialmente impegnati e con evidenti riferimenti agli argomenti di attualita’ mondiale. Composizioni come “Respect” con Junior Reid e “You Make Me Feel Good” insieme ad Etana dimostrano che ce n’è per tutti gli appassionato del genere. Una svolta bilingue è il brano “La Revolucion”, cantata e scritta in spagnolo ed inglese: una scelta originale per un pezzo roots reggae che strizza l’occhio ai fans internazionali. “International Drama” torna sul patrimonio artistico italiano, cantando la difficile situazione dei primi immigrati a New York.  Alborosie è poliedrico: combatte per la libertà e difende i poveri in brani come “Tax War” e “What If Jamaica”, parla di sé in “Who Do You Think You Are” e tocca l’hip-hop nel mix con il ragamuffin.<br />
“La musica è come una vocazione e non riesco più a pensarmi solo reggae”, rivela Alborosie. “Sto facendo musica “Jahspel’, che è una forma di musica gospel. Ne stiamo ridisegnando l’intero concetto e sono qui per cambiare tutto, credetemi.”<br />
A ottobre 2011 viene invitato al M.O.B.O. (Music of Black Origin) Awards nella categoria &#8220;Best Reggae Act 2011&#8243;, ovvero il massimo riconoscimento a livello mondiale ad artisti reggae per la black music e trionfa sul palco di Glasgow vincendo il prestigioso premio e superando candidati al premio di fama mondiale, diventando il primo artista bianco a vincere un premio dedicato alla musica Black consacrandosi definitivamente tra i maggiori esponenti della scena reggae mondiale</p>
<p>MAGGIORI INFO: <a href="http://www.alborosie.it">www.alborosie.it</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/MODULO-BOOM.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2343" title="MODULO-BOOM" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/MODULO-BOOM-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><strong>BOOM BOOM VIBRATION</strong><br />
Non e’ mai capitato che Alborosie facesse da padrino e producesse un gruppo reggae italiano. Questo oggi e’ accaduto alla Boom Boom Vibration: “I boom boom Vibration mi hanno colpito per la loro semplicita’ ed umilta’, assomigliano al reggae umile, semplice e profondo allo stesso Tempo. Con loro non ho dovuto spendere parole inutili, tutto e avvenuto naturalmente attraverso quel mistico feeling che ci unisce sotto lo stesso suono. Lavorare con loro mi ha ricordato da dove vengo e dove sto’ andando… GraZie boomboom” dice Alborosie. Il disco e’ un concentrato di NewRoots allo stato puro, il basso ed il calore della Jamaica oltrepassa le casse dell’hi-fi e arriva direttamente al cuore. Un disco suonato e mixato negli studi di Kingston a casa di Alborosie, un disco che parla del Salento, che parla della nostra attualita’, ma che anche ci fa evadere e ci permette un viaggio verso terre incontaminate e spiagge caraibiche. I brani sono nati tra le spiagge di Portmore e di Port Antonio e nella casa di Kingston a Paddington Terrace, ispirati dal profumo della Jamaica, dalle persone incontrate e dai suggestivi luoghi visitati. Amore per la musica e vita vissuta si mescolano con l’attualità denunciando un sistema che mostra sempre più contraddizioni e che può essere colpito al cuore con il messaggio positivo del reggae. L’esperienza in Jamaica ha marcato le liriche e le tematiche in modo indelebile spaziando tra i sentimenti più puri della I-tal flow, caratteristica essenziale per poter comprendere a fondo una cultura dalle antichissime radici. La Jamaica e i jamaicani hanno anche portato la band a prendere un ulteriore decisivo e fondamentale passo: il cambio del nome in Boom Boom Vibration. Compagni di viaggio sono gli Après la classe, Sandy Smith, Cecile, Alborosie e la leggenda del reggae mondiale Junior Murvin, che con la sua cover di “Police &amp; Thieves”, ricantata nel 2011, da un tocco di immortalita’ a tutto il lavoro.</p>
<p>MAGGIORI INFO: <a href="http://www.myspace.com/booboovibration">www.myspace.com/booboovibration</a></p>
<p style="text-align: right;"><strong>in collaborazione con<a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2189" title="logohiroshimamonamour completo" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a></strong></p>
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		<title>ORQUESTA BUENA VISTA SOCIAL CLUB® feat. OMARA PORTUONDO</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 08:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[martedì 24 luglio Poltrone Settore 1: €27 e  Settore 2: €23 • Settore 3 in piedi: €20 Orquesta Buena Vista Social Club® featuring Omara Portuondo L&#8217;Orquesta Buena Vista Social Club realizzò il suo unico album in studio nel 1997, prodotto &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=orquesta-buena-vista-social-club%c2%ae-feat-omara-portuondo">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>martedì 24 luglio</strong></h2>
<h3>Poltrone Settore 1: €27 e  Settore 2: €23 • Settore 3 in piedi: €20</h3>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/BUENA-VISTA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2242" title="BUENA-VISTA" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/BUENA-VISTA-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Orquesta Buena Vista Social Club®  featuring Omara Portuondo</strong><br />
L&#8217;Orquesta Buena Vista Social Club realizzò il suo unico album in studio nel 1997, prodotto da Ry Cooder; il disco riscosse immediatamente un enorme e meritato successo di pubblico e critica. All’album, che vide la partecipazione di un suggestivo ensamble di veterani musicisti Cubani, fece seguito il celebre e fortunatissimo film di Wim Wenders, oltre ad una serie di tour internazionali e da ulteriori album solisti dei componenti del gruppo, dando vita ad un vero e proprio “fenomeno Buena Vista”. Ora, nel 2012, dopo migliaia di performances di successo in tutto il mondo, i musicisti dell’Orquesta Buena Vista Social Club si apprestano a tornare in Europa per un nuovo Tour. I live dell’Orquesta Buena Vista Social Club sono famosi per la capacità di trascinare e per “l’atmosfera  mozzafiato che sono in grado di creare” (The Independent), per saper lasciare il pubblico “stupefatto” (Financial Times).<br />
In prima linea ci sono tre musicisti “superstiti” presenti anche nell&#8217;omonimo film di Wenders: il trombettista Guarjiro Mirabal, il virtuoso del laud Barbarito Torres e il trombonista Jesus “Aguaje” Ramos.<br />
La giovane generazione di musicisti cubani è rappresentata invece da talenti del calibro di Carlos Calunga, una delle voci cubane più amate oggi, e dal pianista Rolando Luna.<br />
Ad aggiungersi a questa già folta line-up di musicisti di provenienza cubana c’è la grande cantante Omara Portuondo,  membro dell’originale formazione del Buena Vista Social Club, che nel 2008 in seguito all’uscita dell’album “Gracias” (World Village/ Montuno) vinse anche un Latin Grammy ed ottenne la candidatura ai Grammy.<br />
Sin dagli anni quaranta quando era ancora una ragazzina, la Portuondo si è esibita cantando nei locali di Cuba; e come riporta il New York Times proprio nella recensione di “Gracias”, il passare degli anni non ne ha per nulla intaccato le potenzialità vocali: “La sua voce&#8230; è forte, raffinata, dinamica e ancora appassionata”. Il Los Angeles Times definisce la sua voce come “uno strumento incredibilmente forte ed emozionale”.<br />
L’indistinguibile suono e la personalità espressa dalla sua tromba hanno invece fatto guadagnare a Guajiro Mirabal il soprannome de “La Tromba di Cuba”. Il suo tagliente tributo al son conjuntos del mitico Arsenio Rodriguez, dal titolo “Buena Vista Social Club presents Manuel Guajiro Mirabal”, è stato nominato per un Grammy ed un Latin Grammy; la sua uscita fu accolta con ampio calore dalla stampa di tutto il globo: “Le incredibili performance di Mirabal catturano in un attimo la bellezza e la verve che ci hanno reso tanto cari lo stile del son montuno” (The Wire).</p>
<p>Il trombone di Jesus “Aguaje” Ramos è stato parte organica delle registrazioni del World Circuit’s Cuban per oltre un decennio; la sua esperienza sul palco e la sua capacità unica di essere trave portante di un ensamble ne hanno fatto un componente imprescindibile in passato anche per i tour di Ibrahim Ferrer e Omara Portuondo stessa. Come “direttore musicale” per Omara Portuondo e Ruben Gonzalez si è conquistato le attenzioni della platea internazionale: “Sa davvero come far suonare un trombone” (Boston Globe). Barbarito Torres è stato invece a capo del Grupo Campoalegre di Celina Gonzalez e ha avuto occasione di lavorare sia con i più grandi nomi della scena musicale cubana, che con star internazionali del calibro di Oscar de Leon. Ha anche suonato con la Afro-Cuban All Stars e il suo album solista “Havana Cafe” vanta collaborazioni del calibro di Ibrahim Ferrer e Omara Portuondo.Gli ultimi anni di tour hanno fatto registrare un successo straordinario per l’Orquesta. Con il susseguirsi di sold-out in venue di prestigio come l’Olympia di Parigi, la Royal Albert Hall di Londra, il Liceu di Barcellona ed il Konzerthaus di Vienna. Senza dimenticare che l’Orquesta Buena Vista Social Club si è esibita in numerosi festival internazionali di prestigio come il North Sea Jazz, e che nella maggior parte di questi ha fatto registrare il tutto esaurito. Ciascuno di questi artisti ha un approccio molto personale all&#8217;ampio range di stili di musica cubana, ed ha apportato il proprio estro individuale al Son montunos, al danzon, al cha cha cha, al bolero ed al jazz cubano. In tutti questi anni questi straordinari musicisti hanno acquisito sempre maggiore consapevolezza delle loro  capacità, mantenendo la passione per la musica immutata e continuando ad esprimersi con un’esuberanza ed una vitalità più accesa che mai.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>in collaborazione con<a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2189" title="logohiroshimamonamour completo" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>YANN TIERSEN</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 08:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Lunedì 16 luglio Posto unico in piedi: €20 Yann Tiersen E&#8217; nato a Brest e vive a Parigi. Da ragazzo ha studiato musica classica presso alcune accademie musicali francesi (Rennes, Nantes, Boulogne e altre), e più tardi ha fatto parte &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=yann-tiersen">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Lunedì 16 luglio</h2>
<h3>Posto unico in piedi: €20</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/Yann-tiersen-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2260" title="Yann tiersen 2" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/Yann-tiersen-2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><strong>Yann Tiersen </strong><br />
E&#8217; nato a Brest e vive a Parigi. Da ragazzo ha studiato musica classica presso alcune accademie musicali francesi (Rennes, Nantes, Boulogne e altre), e più tardi ha fatto parte di alcune rock band. Prima di pubblicare il suo primo album, ha registrato per qualche tempo musiche di fondo per cortometraggi.<br />
Tiersen ha raggiunto il successo in Francia nel 1998, con la pubblicazione del suo terzo album Le Phare, mentre la popolarità all&#8217;estero non è arrivata fino a quando non ha composto le musiche per il film francese Il favoloso mondo di Amélie nel 2001 (utilizzò alcune delle sue vecchie canzoni così come altre composte per il film).<br />
Anche i film francesi La Vita Sognata degli Angeli (1998, Erick Zonca), Alice e Martin (1998, André Téchiné), Qui Plume la Lune? (Christine Carrière, 1999) e Tabarly (Pierre Marcel, 2008), così come il film tedesco Good Bye, Lenin! (2003, Wolfgang Becker), portano la prestigiosa firma di Tiersen.<br />
La lista di collaboratori di Yann Tiersen è cresciuta album dopo album, mentre componeva il suo quinto album, L&#8217;absente, Tiersen ha collaborato con Françoiz Breut e con Les Têtes Raides nei loro rispettivi album. Il suo album del 2005 Les Retrouvailles ha visto la partecipazione di Stuart A Staples, di Tindersticks e di Elizabeth Fraser, precedentemente dei Cocteau Twins; Tiersen ha suonato il piano anche nell&#8217;album solista di Staples Lucky Dog Recordings 03-04.<br />
Skyline è il settimo album di Yann Tiersen, uscito il 18 ottobre 2011 per l&#8217;etichetta MUTE. La parola chiave che racchiude il senso e la forma di quest&#8217;ultimo lavoro di Tiersen è sicuramente: Sperimentazione. Indubbiamente l&#8217;impronta del precedente album Dust Lane rimane ben delineata in quest&#8217;ultimo lavoro. L&#8217;album è stato registrato tra Parigi, San Francisco e Ouessant, una piccola isola al largo della costa occidentale di Bretagna ed è stato mixato da Ken Thomas (Sigur Ros, M83, David Bowie, Psychic TV). Dal punto di vista musicale il progetto di Tiersen è una una miscela di sonorità classiche fuse insieme da synth vintage, chitarre elettriche, sonorità distorte e melodie elettroniche. Atmosfere mistiche e mai prevedibili nelle mani di questo poliedrico artista sono l&#8217;essenza di quest&#8217;album, che ha fatto del suo “lato oscuro” la chiave di ascolto.  tutto questo ovviamente elaborato dalla grande capacità del poliedrico artista francese.<br />
La line up di chi accompagnerà Tiersen in questo nuovo viaggio: Robin Allender alle chitarre, Neil Turpin alla batteria, Lionel Laquerriere alle tastiere e voce, Stephane Bouvier al basso e Olavur Jacobson alla voce e synth.</p>
<p style="text-align: right;"><strong> in collaborazione con</strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2189" title="logohiroshimamonamour completo" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a>:</p>
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		<title>SPYRO GYRA</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 14:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 3 luglio Poltrone Settore unico: €25 / o Abbonamento Rassegna Jazz SPYRO GYRA Fondato nel 1974 a Buffalo da Jay Beckenstein e Jeremy Wall, trovando la propria identità mescolando R&#38;B, musica caraibica, elementi pop e jazz. Il contributo di &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=spyro-gyra">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Martedì 3 luglio</h2>
<h3>Poltrone Settore unico: €25 / o Abbonamento Rassegna Jazz</h3>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-SPYRO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2281" title="QUADRATO-SPYRO" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-SPYRO-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>SPYRO GYRA</strong><br />
Fondato nel 1974 a Buffalo da Jay Beckenstein e Jeremy Wall, trovando la propria identità mescolando R&amp;B, musica caraibica, elementi pop e jazz. Il contributo di Jay al sax ha trasformato molti degli odierni stili jazz più popolari.<br />
Hanno effettuato oltre 5000 spettacoli, inciso 29 album (senza contare “Best Of …” compilation) vendendo oltre dieci milioni di album ottenendo anche un disco di platino e due dischi d’oro, ottenendo nomination ai Grammy ® per ciascuno degli ultimi quattro album.<br />
La formazione attuale è composta da Jay Beckenstein ai sassofoni, <strong>Tom Schuman</strong> alle tastiere, <strong>Scott Ambush</strong> al basso, <strong>Julio Fernandez</strong> alla chitarra e l’eclettico <strong>Bonny Bonavita</strong> alla batteria.</p>
<p>Per maggiori info: <a href="http://www.spyrogyra.com/">www.spyrogyra.com</a></p>
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		<title>PLANET FUNK</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 13:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[venerdì 15 giugno Posto Unico in piedi: € 13 I Planet Funk rappresentano da più di dieci anni, sin dalla loro formazione nel 1999, una delle realtà più importanti del panorama elettronico-dance internazionale, grazie anche alla distintiva natura di “collettivo”: &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=planet-funk">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>venerdì 15 giugno</h2>
<h3>Posto Unico in piedi: € 13</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-PLANET2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2339" title="QUADRATO-PLANET2" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-PLANET2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><strong>I Planet Funk </strong>rappresentano da più di dieci anni, sin dalla loro formazione nel 1999, una delle realtà più importanti del panorama elettronico-dance internazionale, grazie anche alla distintiva natura di “collettivo”: la loro formazione, plasmata di volta in volta, ha sempre permesso a ognuno dei protagonisti di portare il suo contributo. Ne sono dimostrazione i successi ottenuti con i 4 album pubblicati negli anni, cui hanno collaborato artisti affermati come Jim Kerr, Jovanotti, Raiz, Sally Doherty e Dan Black.<br />
Il gruppo nasce dalla fusione tra la vecchia formazione dei tre produttori conosciuti come Souled Out! (Alessandro Sommella, Domenico “GG” Canu e Sergio Della Monica), e i Kamasutra, ovvero Marco Baroni e Alex Neri.<br />
I Souled Out! si erano costituiti nei primi anni Novanta per portare il loro soul sulla scena dance italiana. Funzionò benissimo: dopo il loro hit Shine On giunse l’album di debutto, prima uscita internazionale della Sony Music italiana. Nella seconda metà degli anni Novanta costituirono l’etichetta Bustin’ Loose, producendo successi quali No Access di Hondy e il trascinante Looking For Love, hit crossover di Karen Ramirez. Altre loro produzioni includono la cantante africana Indo Aminata, Sniper Park e i rocker americani Sugar Ray nella colonna sonora del film “The Beach” con Leonardo Di Caprio, resi dolci e solari dal tocco magico dei Souled Out!. Bustin’ Loose produsse anche Where Is The Love, grande hit dei Kamasutra, il che ci porta all’altra metà dei Planet Funk.<br />
Planet Funk era il titolo di un brano realizzato da Alex Neri. DJ dalla tenera età di tredici anni, lo spezzino-fiorentino Neri incontrò Marco Baroni, un genio delle tastiere, e insieme crearono uno studio che sfornava mix e remix d’enorme appeal. Alex e Marco perfezionarono il loro stile funky house durante gli anni Novanta con molti dischi firmati Kamasutra, tra i quali Where Is The Love e il loro hit del 1997 intitolato Happiness, con la vocalist Jocelyn Brown.<br />
Alex e Marco uscirono anche con due acclamati EP sotto il nome Alex Neri Presents Planet Funk, ma fu solo dopo la Winter Music Conference di Miami nel 1999 che Planet Funk divenne qualcosa di più di uno pseudonimo. Alex conosceva vagamente GG dei Souled Out!, avendolo incontrato a qualche festa e visto il suo nome nelle mailing list dei produttori. A Miami si conobbero meglio e iniziarono a discorrere su come entrambi volessero espandere il sound verso nuovi territori musicali, più sperimentali, più emozionanti.<br />
Quando tornarono in Italia, Planet Funk rinacque come un collettivo musicale eclettico, incentrato su quattro membri principali. Il primo frutto di questo approccio è stato Chase The Sun con la vocalist lappone Auli Kokko. Altro elemento vocale fondamentale, il carismatico cantante-chitarrista britannico Dan Black, parte integrante di Leigh Bowery’s Minty e poi dei Servant. Un demo di Dan spedito alla Bustin’ Loose convinse immediatamente Alex: i risultati conseguiti con Inside All The People, Who Said e The Switch spiegano perché.<br />
Chase The Sun uscì senza alcun supporto pubblicitario ma, non appena si chiuse la stagione di Ibiza, gente del calibro di Pete Tong, Danny Tenaglia, Deep Dish, Harvey e Adam Freeland cominciarono a parlarne in termini entusiastici, scatenando una vera e propria battaglia di offerte per accaparrarsi questo disco. «È stata una reazione pura», dice Alex, «Solo la musica, niente marketing». David Boyd della Virgin, la persona che aveva messo sotto contratto i Verve, riuscì a spuntarla su tutti, poiché condivideva le ambizioni dei Planet Funk. Con l’uscita nel 2002 del suo album di debutto, Non Zero Sumness (che contiene i singoli Chase The Sun, Inside All The People, The Switch, Who Said, Paraffin), il gruppo ha raggiunto il successo, coronato dagli Italian Music Awards e dall’assegnazione del disco d’oro per le vendite dell’album, prodotto anche nella versione Non Zero Sumness Plus One, contenente il brano One Step Closer, versione vocale della prima traccia dell’album, Where Is the Max, e realizzato in collaborazione con i Simple Minds. Non Zero Sumness era stato interamente registrato e mixato al Sun Recordings, studio di Napoli in cui già erano stati realizzati gli album di Karen Ramirez e Indo Aminata, nonché brani della colonna sonora di “The Beach”, tra i quali Spinnin’ Away di Sugar Ray.<br />
Segue l’album The Illogical Consequence, preceduto, nel 2005, dal singolo Stop Me, colonna sonora dello spot televisivo della Coca Cola. Il terzo album, Static, risale invece al 2006. Nel 2009 Universal Music ha pubblicato una raccolta dal titolo Planet Funk, contenente il singolo Lemonade, ritorno al sound misto di elettronica e rock che ha dato successo e fama al gruppo. Risale invece al 5 giugno 2009 l’uscita del singolo Grazie, in collaborazione con Pier Cortese.<br />
The Great Shake, pubblicato lo scorso 20 settembre per Universal Music, ha segnato il ritorno sulle scene dei Planet Funk dopo 5 anni dall’ultimo lavoro di inediti. L’album è stato preceduto il 6 maggio dal singolo Another Sunrise, diventato in poche settimane uno dei tormentoni dell’estate 2011 e scelto da Hyundai come colonna sonora dello spot della nuova  Hyundai I20 Sound Edition. L’estate 2011 ha visto i Planet Funk protagonisti anche sul fronte live con un tour che ha toccato le più importanti località della penisola, culminato il 21 settembre con un travolgente live show di presentazione di The Great Shake ai Magazzini Generali di Milano. La tournee è poi continuata nei più importanti club d’Italia, in un continuo crescendo di successo di pubblico, per un totale di 35 date tra estate ed inverno, segnando quasi ovunque il tutto esaurito. Anche il tormentone di questo inverno è targato Planet Funk: il singolo These Boots Are Made For Walkin’, colonna sonora del film “La Kryptonite nella borsa” del regista Ivan Cotroneo (Indigo Film), è stato voluto da Wind come sfondo della serie degli spot, attualmente trasmessi su tutti i canali tv italiani, con protagonisti Aldo Giovanni e Giacomo. Anche la RAI ha eletto These Boots Are Made For Walkin’ come colonna sonora dello spot degli Europei di Calcio Euro 2012.<br />
Sulla scia del crescente successo di questi mesi il 13 marzo è uscito The Great Shake +2 (Universal Music), che alla tracklist originale vede l’aggiunta proprio di These Boots Are Made for Walkin’ e di una nuova versione di Ora il Mondo è Perfetto, con la partecipazione straordinaria di Giuliano Sangiorgi, voce dei Negramaro, nella realizzazione del primo brano in italiano nella storia dei Planet Funk. Questo album è stato un nuovo punto di partenza per Sergio Della Monica, Domenico “GG” Canu, Marco Baroni e Alex Neri che hanno voluto nella band la voce del carismatico cantante Alex Uhlmann, il quale durante i live ha dato prova di saper interpretare con convinzione anche i successi storici dei Planet Funk.</p>
<p><strong>Discografia</strong><br />
2002 &#8211; Non Zero Sumness<br />
2005 &#8211; The Illogical Consequence<br />
2006 &#8211; Static2009 &#8211; Planet Funk (Best of)<br />
2011 &#8211; The Great Shake<br />
2012 &#8211; The Great Shake +2</p>
<p><strong> PER MAGGIORI INFO</strong>: <a href="http://www.planetfunkband.com">www.planetfunkband.com</a> _ www.facebook.com/planetfunk</p>
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		<title>INCOGNITO</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 13:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[sabato 7 luglio Posto Unico in piedi: € 18 / o Abbonamento Rassegna Jazz INCOGNITO Sarà pubblicato il prossimo 10 aprile &#8220;Surreal&#8221;, nuovo album degli Incognito. La quindicesima fatica in studio della band inglese contiene quattordici tracce ed è anticipata &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=incognito">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>sabato 7 luglio</h2>
<h3>Posto Unico in piedi: € 18 / o Abbonamento Rassegna Jazz</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-INCOGNITO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2330" title="QUADRATO-INCOGNITO" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-INCOGNITO-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><strong>INCOGNITO</strong><br />
Sarà pubblicato il prossimo 10 aprile &#8220;Surreal&#8221;, nuovo album degli Incognito.<br />
La quindicesima fatica in studio della band inglese contiene quattordici tracce ed è anticipata dal singolo &#8220;Goodbye to yesterday&#8221;, disponibile dal prossimo 30 marzo. Jean-Paul &#8220;Bluey&#8221; Maunick racconta riguardo la nascita dei nuovi brani: &#8220;Per ognuno di noi partecipare alla realizzazione di &#8216;Surreal&#8217; è stata l&#8217;occasione per fare affermazioni audaci, affinare le nostre abilità, scavare in profondità nelle nostre anime creative e produrre un risultato di cui essere tutti estremamente orgogliosi&#8221;.</p>
<p><strong>BIOGRAFIA:</strong><br />
Jean Paul “Bluey” Maunick, nato alle Mauritius e cresciuto a Londra, si forma ascoltando Jimi Hendrix e, fra gli altri, Herbie Hancock, Ronnie Laws, George Duke. Forza motrice non solo degli Incognito ma anche dei Light of the World e di quel genere che i DJ inglesi chiamano “brit-funk”, getta le basi della generazione “street soul” anni ’90. Negli anni ’80 Bluey Maunick si dedica agli Incognito e al lavoro di studio con altri produttori, soprattutto George Duke e Marcus Miller, collaborando con Sister Sledge, Carol Thompson e Maxi Priest. Il lavoro di produzione lo porta però a trascurare la sua band; e Bluey vuole una band, che troverà poi in funzione del contratto con la Talkin’ Loud, che darà il vero e proprio inizio alla carriera degli Incognito. Ecco la tracklist di &#8220;Surreal&#8221;:<br />
&#8221; The less you know.&#8221;<br />
&#8220;Goodbye to yesterday.<br />
&#8220;Above the night&#8221;<br />
&#8220;Ain&#8217;t it time.<br />
&#8220;Capricorn sun&#8221;<br />
&#8220;Don&#8217;t wanna know&#8221;<br />
&#8220;Restless as we are&#8221;<br />
&#8220;Rivers on the sun&#8221;<br />
&#8220;Don&#8217;t break me down&#8221;<br />
&#8220;The stars from here&#8221;<br />
&#8220;To be with you&#8221;<br />
&#8220;This must be love&#8221;<br />
&#8220;The way you love&#8221;<br />
&#8220;Thoughtful fantasies&#8221;</p>
<p><strong> MAGGIORI INFO:</strong> <a href="http://www.incognito.org.uk">www.incognito.org.uk</a></p>
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		<title>EIFFEL65 new planet tour  + GABRY PONTE djset</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 10:00:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venerdì 29 giugno Posto Unico in piedi: € 13 Gli EIFFEL 65 tornano con il New Planet Tour La band italiana che ha scalato le charts di tutto il mondo torna on stage con uno show iperfuturistico, dove hits come &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=eiffel65-new-planet-tour-gabry-ponte-djset">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Venerdì 29 giugno</h2>
<h3>Posto Unico in piedi: € 13</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-EIFFEL65.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2353" title="QUADRATO-EIFFEL65" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-EIFFEL65-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Gli <strong>EIFFEL 65</strong> tornano con il New Planet Tour<br />
La band italiana che ha scalato le charts di tutto il mondo torna on stage con uno show iperfuturistico, dove hits come &#8220;Move your Body&#8221; e &#8220;Blue (da ba dee)&#8221; verranno presentate al pubblico con l&#8217;innovativa sincronizzazione dei video originali; tra i concerti che toccheranno anche l&#8217;Australia e il nuovo disco in lavorazione, si prospetta un&#8217;estate davvero d&#8217;oro per il trio torinese.</p>
<p style="text-align: left;">PER MAGGIORI INFO: <a href="http://www.eiffel65.it/">www.eiffel65.it</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-GABRY.jpg"><img class="size-medium wp-image-2354 alignleft" title="QUADRATO-GABRY" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-GABRY-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><strong> </strong></p>
<p><strong>GABRY PONTE </strong>djsety</p>
<p>PER MAGGIORI INFO:<a href="http://www.gabryponte.com/"><br />
www.gabryponte.com</a></p>
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		<title>ELIO e LE STORIE TESE</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 08:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Venerdì 13 luglio Posto Unico in piedi: €22 Elio e le Storie Tese ELNARGE YOUR PENIS tour Elio e le Storie Tese nasce a Milano nel 1980 ad opera di Elio. Elio prende il nome dalla sua prima canzone che &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=elio-e-le-storie-tese">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Venerdì 13 luglio</h2>
<h3>Posto Unico in piedi: €22</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-ELIO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2370" title="QUADRATO-ELIO" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/03/QUADRATO-ELIO-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong>Elio e le Storie Tese<br />
ELNARGE YOUR PENIS tour</strong></p>
<p>Elio e le Storie Tese nasce a Milano nel 1980 ad opera di Elio. Elio prende il nome dalla sua prima canzone che si intitola “Elio”. La prima formazione, che si esibisce nel primo concerto tenutosi nel luglio 1980 alla festa del CAF San Siro davanti a un pubblico di una decina di pensionati, è composta da Elio (chitarra e voce), Cortellino (basso) e Zuffellato (batteria). A Cortellino succederà Chiosco e poi Scaffale, fino all’arrivo nell’85 di Faso, oltre il quale non è davvero possibile andare. Zuffellato lascerà il posto a Cosma e poi, dall’entrata di Rocco Tanica nel 1982 fino all’arrivo di Christian Meyer nel 1988, il “posto” scompare, sostituito dalla più economica e meno ingombrante Drumulator di Rocco Tanica, del quale i frequentatori del Magia Music Meeting di via Salutati ricorderanno i divertenti siparietti, ogni tre canzoni, per ingannare l’attesa del caricamento della song da registratore a cassetta. All’inizio Elio, oltre a cantare, è anche il chitarrista del gruppo poi, quando nell’84 arriva una delle migliori chitarre rock della piazza milanese, Cesareo, preferisce dedicarsi a fare il frontman a tempo pieno con misuratissime incursioni di flauto traverso. Nel 1988, la bravura e la verve di Christian Meyer hanno ragione della Drumulator e, più o meno contemporaneamente, entra nel gruppo Feiez; canta, suona le percussioni, il sax, la chitarra, fa ridere, il tutto a livello Elio e le Storie Tese (cioè altissimo): il sogno di ogni band sulla faccia della terra, durato dieci anni, grazie Feiez. Nel 1992, all’inizio per volontà di Elio e, ben presto, per acclamazione, entra a far parte della band (pur rimanendo, come dice Elio, “un artista a sé”) Mangoni, compagno di classe di Elio al liceo, che viene chiamato a fare se stesso sul palco (un pirla, icona definitiva del pirla che è in ciascuno di noi) pur essendo nel frattempo diventato marito e padre amorevole nonché stimato architetto (autore, tra l’altro della “Mangoni Tower” di via Nervesa, facilmente visibile a chi transita sul cavalcavia da Piazzale Bologna a Piazzale Cuoco, guardando verso sinistra). Ultimo arrivato, nel 1999, Jantoman o, come sempre più a furor di popolo sembra accreditarsi, “Uomo” che, in simbiosi perfetta con Rocco Tanica, condivide le numerose e complesse parti di tastiera e costituisce il “polo tecnologico” di Elio e le Storie Tese, in continua dialettica con il versante “analogico” di Faso, Meyer e Cesareo, i performer puri del gruppo.</p>
<p><strong>La Storia</strong><br />
Dal 1980 al 1988 Elio e le Storie Tese si dedicano a diventare fenomeno di culto a Milano e zone limitrofe, con un certo successo, se si considera che nell’88 senza aver mai pubblicato un disco richiamano oltre 4.000 spettatori paganti al Teatro Ciak in una settimana di concerti con il tutto esaurito. Nel 1989 esce “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, il loro primo album, che vende di botto 100.000 copie, seguito nei 14 anni successivi da 7 album ufficiali tra cui 2 live. Nel 1990 stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga, suonando dal vivo per 12 ore di seguito lo stesso brano, “Ti Amo”, con testo inventato da Elio al momento. Nel 1991 suonano al concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni e vengono censurati in diretta RAI: avevano improvvisato un rap dedicato agli scandali insabbiati della Prima Repubblica: meno di due anni dopo Mario Chiesa veniva sorpreso a gettare banconote nel W.C. del suo ufficio al Pio Albergo Trivulzio, il resto è storia. Nel 1992 il loro singolo “Pipppero”, con la partecipazione de “Le Mystère des voix bulgares”, è primo in classifica per sei settimane. Nel 1996 partecipano al Festival di San Remo che vincono piazzandosi al secondo posto, miracolo tutto italiano, ma quelle 4 esibizioni sono già storia della televisione. “La terra dei cachi” è primo in classifica per 8 settimane e l’album “Eat The Phikis” vende oltre 200.000 copie. Folgorato da quelle performance Rocco Siffredi li chiama a partecipare alla sua produzione più ambiziosa, “Rocco e le Storie Tese”, di cui firmano anche la colonna sonora, suonata da Rocco Tanica in tempo reale durante il montaggio. Alla fine del 1998 Feiez muore colpito da ictus, durante un concerto. Nel 1999 vengono premiati a Dublino come “Best Italian Act” agli European Music Awards di MTV. Nel 2003 vengono premiati a Milano come “miglior videoclip” agli Italian Music Awards della F.I.M.I.: rispetto al ‘99 la decadenza è evidente. Nel 2004 si inventano il cd brulé, un album live che viene registrato e venduto in diretta al termine di ciascun concerto. Nel 2006 sono in giro per l’Italia con lo spettacolo “Coèsi se vi pare”, assieme al loro amico Claudio Bisio. Passano il 2007 chiusi in studio a produrre il loro prossimo capolavoro. Il 20 febbraio 2008 esce il nuovo album &#8211; l’ottavo della loro carriera &#8211; “Studentessi”. Contestualmente vengono chiamati a condurre il Dopofestival, lo spettacolo musicale notturno di Raiuno, nell’ambito del Festival di Sanremo 2008. Tutti gli album da loro pubblicati sono diventati “Disco D’Oro” in Italia. Il 30 ottobre 2009 il gruppo pubblica “Gattini”, un album di brani del repertorio di EelST risuonati con l’ausilio di un’orchestra. Il disco è preceduto dal singolo “Storia di un bellimbusto”, in airplay radiofonico dal 2 ottobre.</p>
<p><strong>Line up</strong><br />
Elio: voce, flauto<br />
Faso: chitarra basso<br />
Cesareo: chitarra alto<br />
Rocco Tanica: pianola<br />
Christian Meyer: batteria<br />
Jantoman: ulteriori pianole<br />
Mangoni: artista a sè</p>
<p>PER MAGGIORI INFO: <a href="http://elioelestorietese.it/">www.elioelestorietese.it</a></p>
<p style="text-align: right;">In collaborazione con: <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2189" title="logohiroshimamonamour completo" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a></p>
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		<title>THE START POINT Marcello Sutera, feat Nicola Peruch  Dennis Chambers, Eric Marienthal  opening: Gigi Cifarelli &#8220;George Benson tribute&#8221;</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=the-start-point-con-marcello-sutera-nicola-peruch-feat-dennis-chambers-eric-marienthal</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sabato 30 giugno Poltrone Settore unico: €25 / o Abbonamento Rassegna Jazz The Start Point Marcello Sutera project tour 2012 Marcello Sutera, feat Nicola Peruch, Dennis Chambers, Eric Marienthal The Start Point è un progetto unico, nato dall’unione di quattro &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=the-start-point-con-marcello-sutera-nicola-peruch-feat-dennis-chambers-eric-marienthal">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Sabato 30 giugno</h2>
<h3>Poltrone Settore unico: €25 / o Abbonamento Rassegna Jazz</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/THE-START-POINT.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2389" title="THE-START-POINT" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/THE-START-POINT-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><strong>The Start Point</strong><br />
Marcello Sutera project tour 2012<br />
<strong>Marcello Sutera, </strong>feat <strong>Nicola Peruch, Dennis Chambers, Eric Marienthal</strong></p>
<p>The Start Point è un progetto unico, nato dall’unione di quattro poker d’assi della musica. Quattro i nomi coinvolti a partecipare e dare corpo a quest’idea di Marcello Sutera, bassista con all’attivo numerose collaborazioni internazionali. Sul palco insieme a lui saliranno i grandi Eric Marienthal, Dennis Chambers e Nicola Peruch, per un concerto unico reso tale dai background decisamente eterogenei dii questi musicisti.</p>
<p><strong>Marcello Sutera</strong>, nato a Cervia nel 1977, inizia a suonare a soli 14 anni e con il proseguire della carriera colleziona collaborazioni con numerosi grandi nomi della musica, partendo dagli artisti di casa italiani tra i quali Cesare Cremonini e Mario Biondi, per poi condividere palcoscenici anche con grandi musicisti internazionali come Walfredo Rayes (Carlos Santana) Nick D’Virgilio (Peter Gabriel) e Peter Erskine. Il suo amore per la musica prende forme diverse, tanto che sono svariati i progetti che portano la sua firma come compositore, autore e produttore, uno su tutti quello denominato E.G.O., realizzato insieme a Tanya Michelle Smith e Nicola Peruch, compagno di numerose avventure musicali, compreso il project tour 2012 The Start Point.</p>
<p><strong>Nicola Peruch</strong>, si avvicina alla musica grazie al padre e prosegue gli studi presso il conservatorio di musica di Ravenna. L’occasione di esordire in tour arriva a soli 15 anni, sul palco con Grazia di Michele, e da quel momento è un susseguirsi di numerosissime collaborazioni con artisti del calibro di Alex Baroni, Cesare Cremonini, Eros Ramazzotti, Zucchero e Celentano. Alla carriera live si affianca quella di tastierista programmatore in moltissime produzioni Rai, come Sanremo e L’anno che verrà, e nel 2011 la pluriennale amicizia e collaborazione con Marcello Sutera lo porta a dar vita al progetto E.G.O. Tastierista poliedrico, vanta numerose collaborazioni con artisti di fama internazionale.</p>
<p>Accanto a Sutera e Peruch c’è la batteria di <strong>Dennis Chambers</strong>, indiscusso big della sezione ritmica. Nato a Baltimora nel 1960, questo fenomeno di fama mondiale sfoggia le  sue doti musicali fin dall’età di 4 anni, iniziando a esibirsi nei migliori club della città natale solamente due anni più tardi. Nella sua grande carriera, sono numerosi i gruppi che si sono avvalsi del suo grande talento: Funkadelic, Social EFX, David Sanborn, John Scofield, Niacina, Mike Stern, Bob Berg Band e Carlos Santana.<br />
PER MAGGIORI INFO:: <a href="http://www.dennischambers.com">www.dennischambers.com</a></p>
<p><strong>Eric Marienthal</strong>, formidabile sassofonista formatosi al Barklee College of Music di Boston, accanto al leggendario maestro Joe Viola. Vincitore di 2 grammy insieme al mito del Jazz Chick Corea e alla sua Elektric Band, assieme al bassista John Patitucci e al batterista Dave Weckl. Nel corso della carriera incide numerosi album solista, continuando a collaborare con i grandi della musica come Elton John, Barbra Streisand, Billy Joel, Stevie Wonder, Burt Bacharach e il mito B. B. King. MAGGIORI INFO: <a href="http://www.ericmarienthal.com">www.ericmarienthal.com</a></p>
<p>A completare la formazione ci sarà<strong> Alessandro Altarocca</strong>: inizia a suonare all’età di sei anni il pianoforte, si avvicina al Jazz grazie al pianista Bolognese Silvano Salviati e nel 1991 inizia lo studio del contrabbasso. Nel 1988 la sua prima apparizione live, da quel momento esplora i più svariati ambiti della musica moderna e contemporanea, partecipando a manifestazioni, festival e rassegne. Tantissime sono le collaborazioni con artisti di fama internazionale quali Keith Copeland, Steve Grossman, Bob Bonisolo, Roberto Ferri, Iva Zanicchi e Andrea Mingardi. Attualmente collabora in qualità di musicista ed arrangiatore con case discografiche e di produzione, inoltre l’attività di concertista lo vede impegnato su diversi fronti del panorama Jazz italiano, sia come pianista che come contrabbassista.</p>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/CIFARELLI.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2802" title="CIFARELLI" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/CIFARELLI.jpg" alt="" width="283" height="283" /></a>Gigi Cifarelli</strong> è considerato a livello nazionale e internazionale uno dei migliori chitarristi jazz e fusion, secondo il parere di critica e pubblico. Dalla metà degli anni 80 fino quasi tutti gli anni 90, con l’uscita dei primi 2 cd della sua produzione, la sua chitarra appare al top in gran parte degli spazi musicali, tanto da firmare collaborazioni in vari album di Mina, Renato Zero, Tullio De Piscopo, Dirotta su Cuba e tanti altri cantanti di punta nel panorama della musica leggera italiana. Nel 1995 Cifarelli è invitato da Marcel Dadi al festival francese “Les nuits de la guitare” e il suo nome è diffuso a livello internazionale calcando lo stesso palco di John Scofield, Philipe, Caterine, Toots Thielemans, Mike Stern e Bireri Lagrene, suscitando stima e ammirazione ovunque. Nominato Padrino del festival di Sete sur Mere, nel sud della Francia, Cifarelli ha occasione di esibirsi con Bireli Lagrene, Silvan Luc, Pat Metheney e altri grandissimi nomi, proseguendo la partecipazione a importanti festival in città francesi come Marsiglia, Tolosa e Parigi, dove calca la scena insieme a Philipe Caterine e Bireli Lagrene, in un concerto da standing ovation. Nel 2000 esce per la BMG il cd With the eyes of a child, in testa a numerose classifiche sia di vendita che di gradimento. Nel 2008 riceve il premio Enriquez, ambito riconoscimento teatrale che per la prima volta viene assegnato a un musicista “per l’impegno e la coerenza artistica unite a una grande forza comunicativa”. Cifarelli esprime il suo altissimo talento on stage, e da questa particolare predisposizione nasce l’ultimo cd dal vivo, registrato al locale milanese “Le Scimmie”. Associato numerose volte a George Benson, Cifarelli celebra la sua ammirazione portando live un tributo dedicato a questo leggendario chitarrista.<br />
PER MAGGIORI INFO: <a href="http://www.gigicifarelli.net">www.gigicifarelli.net</a></p>
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		<title>ZELIG SHOW: Lastrico, Senso D’Oppio, Kalabrugovich, Mancio&amp;Stigma, Migone, Rocco, Boiler, e molto altro</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[martedì 17 luglio Poltrone Settore 1: €30 / Settore 2: €25 Maurizio Lastrico, trentenne genovese, la cui formazione spazia dagli studi attorali puri ad approfondimenti sul teatro comico, arriva al grande pubblico televisivo del cabaret nel 2009 con la partecipazione &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=zelig-show-lastrico-senso-d%e2%80%99oppio-kalabrugovich-manciostigma-migone-rocco-boiler">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>martedì 17 luglio</h2>
<h3>Poltrone Settore 1: €30 / Settore 2: €25</h3>
<h2><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/ATT00004..jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2776" title="ATT00004." src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/ATT00004..jpg" alt="" width="600" height="600" /></a></h2>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Maurizio-Lastrico-OK.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2456" title="Maurizio-Lastrico-OK" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Maurizio-Lastrico-OK-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Maurizio Lastrico</strong>, trentenne genovese, la cui formazione spazia dagli studi attorali puri ad approfondimenti sul teatro comico, arriva al grande pubblico televisivo del cabaret nel 2009 con la partecipazione all’edizione autunnale di Zelig Off, condotto da Teresa Mannino e Federico Basso (Canale 5 – seconda serata). Il successo vero lo raggiunge a gennaio 2010 quando conquista la ribalta nazionale della prima serata di Zelig (Canale 5), condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, con il titolo di “100° comico” in cast che partecipa allo Zelig televisivo, diventando tra i comici più apprezzati in particolare per la sua Divina Commedia “rivisitata” in endecasillabi. Sul palco decanta terzine stile sommo poeta (scritte in collaborazione Matteo Monforte, Paolo Serra e Carlo Turati) che trattano temi quotidiani come la visita di un testimone di Geova, il tentativo di smettere di fumare o di parcheggiare, il calcetto dei perdenti, le eterne secchione o la Genova delle periferie… Variazioni comiche sulla Divina Commedia –attualmente tra i più cliccati su Youtube e Facebook- che nonostante l’impostazione teatrale arrivano nell’immediato anche al pubblico televisivo e che contengono tutto dalla poesia, al calembour…e persino i giochi enigmatici. “Nelle mie gag c’è un immaginario sconfinato che va dai comici americani a Ligabue. Senza tralasciare i personaggi da osteria che si incontrano tutti giorni!”. […] “Quelli sono i veri inventori di un linguaggio; e fanno ridere involontariamente raccontando la vita di tutti i gironi. Genova è una fucina di questi personaggi.” “Il gioco è raccontare l’inadeguatezza del singolo in un mondo che è un inferno.” – racconta lo stesso Lastrico – “Così le piccole sfortune quotidiane diventano epiche, dalla ricerca del parcheggio alla prof. che ti trova impreparato”. Infatti, la sua formazione è prettamente teatrale, si diploma nel 2006 alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova e inizia presto a lavorare in teatro, in particolare con la compagnia Gank dello Stabile e tra gli altri registi, con Massimo Mesculan, Marco Sciaccaluga, Anna Laura Messeri, Antonio Zavatteri, Alberto Giusta e Carlo Sciaccaluga. All’attività di attore affianca quella di comico e cabarettista, in principio collaborando con I Soggetti Smarriti – molto seguiti in Liguria- e con il gruppo di Belo Horizonte, presentando canzoni o prendendo in giro i mugugni dei genovesi; approda al Laboratorio artistico di Zelig-Lab on the road a Genova, per approdare in tv a Camera Cafè (Italia 1) con il personaggio de Il catatonico, a Piloti (Rai2) e nel 2009 fa parte del cast fisso di Grazie al cielo sei qui (La7.) Il bagaglio di esperienze che Maurizio Lastrico ha maturato prima di approdare a Zelig è vastissimo. In particolare conta numerose interpretazioni teatrali shakespeariane e classiche: non ultimo nel 2009 ha recitato ne La bottega del caffè, per la regia di Antonio Zavatteri e nel 2010 oltre a riprendere il Re Lear, con Eros Pagni e per la regia di Marco Sciaccaluga e prodotto da il Teatro Stabile di Genova, sarà in tour con il suo nuovissimo spettacolo comico Quando fai qualcosa in giro dimmelo.</p>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Sensodoppio-OK.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2457" title="Sensodoppio OK" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Sensodoppio-OK-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I Senso D&#8217;Oppio</strong>. Duo cabarettistico nato dopo numerose esperienze teatrali come trio. Comicità e parodia, sperimentazione e teatro d’avanguardia hanno dato vita a vari spettacoli che hanno fatto conoscere i senso d’Oppio al pubblico del cabaret. Nel 2004 il duo cabarettistico realizza un nuovo spettacolo comico intitolato “Fivol Hiu-Hiu” e partecipa al laboratorio Zelig presso Hiroshima Mon Amour di Torino. Spettacolo composto da una decina di sketch, racconta vicende e contesti attuali ispirati a situazioni reali, caricaturate e comicizzate dall’interpretazione mimica e dai diversi cambi di costume; si sviluppa attraverso il susseguirsi delle scene, che non essendo strettamente legate fra loro risultano frazionabili in funzione del tempo disponibile. Dal 2007 scelgono di dedicarsi alla costruzione di sketch dai ritmi televisivi lavorando con il laboratorio Zelig tenuto da Teo Guadalupi presso il teatro civico di Chivasso. Nel maggio del 2008 partecipano alla registrazione della quinta, settima, ottava, nona e decima puntata di Zelig Off (stagione 2008) proponendo i loro sketch &#8220;Videogame production&#8221; (parodie di videogiochi) . Attualmente fanno parte del cast di Zelig.</p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Kalabrugovich1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2458" title="Kalabrugovich" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Kalabrugovich1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La formazione di <strong>Kalabrugovich</strong>, vero nome Giancarlo Calabretta, inizia nel 2000, quando entra a far parte della scuola &#8220;Campo Teatrale&#8221; di Milano, dove frequenta un corso di recitazione; l&#8217;anno successivo inizierà a dedicarsi al teatro comico, debuttando, nel 2002, nello spettacolo &#8220;Sbarlusc&#8221;, che avrà come tappe importanti teatri come il Verdi di Milano e il Valle di Roma. L&#8217;anno seguente inizia il suo avvicinamento a diversi laboratori di cabaret dell’area Milano e, nel 2005, entra a far parte del laboratorio artistico di Zelig, divenendo così ospite fisso, nel 2007 di Zelig Off, rampa di lancio per cabarettisti emergenti. Contemporaneamente recita il ruolo di Mimmo, il &#8220;figlio della portinaia&#8221;, personaggio logorroico, guastafeste e con atteggiamenti prettamente da svampito, nel fortunato format “Buona la prima”, con Ale e Franz, dove tutto ruota intorno a un ristrettissimo canovaccio e la peculiarità del programma è data dalla sempreverde arma dell&#8217;improvvisazione. Da Settembre 2007 viene &#8220;promosso&#8221; a Zelig, dove impersona un filosofo metropolitano che, interrogato sulle problematiche della società, di tutto punto risponde attraverso la lente distorta di &#8220;Pino dei Palazzi&#8221;, un &#8220;balordo delle case popolari&#8221; che chiede a chiunque gli sta intorno, delle &#8220;siga&#8221;. Kalabrugovic dà sfoggio delle sue grandi qualità con l&#8217;imitazione di suoni onomatopeici riscontrabili nel quotidiano, perfettamente corrispondenti a ciò di cui &#8220;tratta&#8221; nella sua analisi. Stramba è anche la sua acconciatura (proposta, tra l&#8217;altro, già in “Buona la prima”) con capelli completamente rasati e una lunga coda di cavallo attaccata dietro, movenze particolarmente elastiche e accento marcatamente milanese.</p>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Mancio-e-Stigma-OK.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2459" title="Mancio-e-Stigma OK" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Mancio-e-Stigma-OK-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I Mancio e Stigma</strong> (Patrizia Cammarota, Marco Mancin e Angelo Grasso) nascono dall’ unione di tre menti disturbate che da anni raccontano la loro visione del mondo convinti così, di riuscire a liberarsi dei propri fantasmi senza dover ricorrere alle cure di uno specialista. Siccome le terapie di gruppo funzionano meglio; si uniscono a gruppi quali l’ Accademia Nazionale Attori e L’ Accademia Nazionale del comico. Dal 2003 si esibiscono, oltre che nei repartini psichiatrici, anche in vari locali e teatri del Nord e centro Italia. Si “Fanno le ossa” in vari Laboratori tra i quali: Zelig (MI e TO, GE),Caffeteatro (VA), La Crotta della Commedia (Gattinara), Cab 41 (TO). Finalisti in diversi concorsi nazionali si aggiudicano nel 2005 il premio “Per Acclamazione Popolare”al Comunque Anomali (TO), nel 2006 vincono il “Fenisride (AO)”aggiudicandosi l’accesso a Bravo Grazie, la “champions league” del cabaret in onda su RAI 2. E sempre nel 2006 partecipano come “Artisti in Vetrina” a “Matinee” su Rai 2. Nel 2007 fanno parte del cast fisso di Tribbù presentato da Alessandro Siani e Serena Garitta su Rai 2, nel 2008 cast fisso in Central Station su Comedy Central (SKY), nel 2009: Central Station su MTV, e Central Station 2 su Comedy Central (SKY), Nel 2010 “Zelig Off” Italia 1 e “Cirque du Cirill” (Palco e Retropalco) Rai 3. Nel 2005 prende il via lo spettacolo “ La nostra coppia è un trio!” Di e con “ I Mancio &amp; Stigma” Spettacolo frizzante, caratterizzato da continui cambi di situazione e stile comico. Quando salgono sul palco inizia una vera e propria situation commedy, che spazia dai problemi femminili a quelli di coppia, non disdegnando la satira sociale e politica. Una comicità impregnata di efficaci battute, doppi sensi e grande impiego di ricerca fisico gestuale e di mimica espressiva. Nel 2008 partecipano alla tournee “Cirque du ciril” ( Spettacolo di e con Gabriele Cirilli ). I Mancio e Stigma nascono dall’ amore passionale tra Marco e Patrizia, Amore che li porterà fino al matrimonio. Con l’ arrivo del matrimonio arriva anche il primo Amante: Angelo. In questo splendido trio è chiaro che Marco e Patrizia sono sposati e Angelo è l’amante, ma la domanda a cui voi dovrete rispondere è : Di chi?</p>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Paolo-Migone-OK.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2460" title="Paolo-Migone OK" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Paolo-Migone-OK-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Paolo Migone</strong>. Forte di un’esperienza teatrale di anni (primo riconoscimento del suo talento attoriale e autorale primo posto al Premio Scenario &#8211; 1987), camaleontico, dallo stile visionario, sul palco ha la capacità di raccontare, attraverso una gestualità essenziale, situazioni e immagini rievocandole con l’ausilio di uno stile di scrittura sobrio e di grande impatto. Attore, regista teatrale e autore teatrale e televisivo, Paolo Migone usa come filtro la sua comicità corrosiva, la sua inimitabile mordacità toscana caratteristica portante di uno stile inconfondibile. In TV: 2000: è autore e “comico rivelazione” della trasmissione ZELIG in onda su Italia 1 (ideata da Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, condotta da Claudio Bisio). 2000: partecipa a TELERENTOLA in onda su la 7. 2003: ZELIG in prima serata (programma in onda su Italia 1 ideato da Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, condotto da Claudio Bisio e Michelle Hunziker). 2004: ZELIG CIRCUS in prima serata (programma in onda su Canale 5 ideato da Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada). 2005: ZELIG CIRCUS in prima serata (programma in onda su Canale 5 ideato da Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada). 2006: ZELIG CIRCUS in prima serata (programma in onda su Canale 5 ideato da Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada). 2007: ZELIG dal Teatro degli Arcimboldi in prima serata (programma in onda su Canale 5 ideato da Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada).</p>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Rocco-Ciarmoli-OK.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2461" title="Rocco-Ciarmoli OK" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Rocco-Ciarmoli-OK-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Rocco Ciarmoli,</strong> campano di nascita (è nato a Montefalcone di Val Fortore in provincia di Benevento) ma romano di adozione, muove i primi passi artistici come animatore nei villaggi turistici. Successivamente frequenta la scuola internazionale di teatro &#8216;Circo a Vapore&#8217; (Roma) e si specializza in commedia dell&#8217;arte frequentanto la scuola del comico diretta da Antonio Fava (Reggio Emilia). Prosegue e perfeziona il suo percorso di formazione alla Bont&#8217;s International ClownSchool di Ibiza (Spagna) diretta da Eric de Bont. A teatro lavora con Giorgio Pressburger, Paolo Bonacelli, Anna Bonaiuto, Silvio Spaccesi, Sergio Ammirata interpretando ruoli comici e drammatici tratti da opere di Queneau, Plauto,Moliere, Ionesco, Belli, Valentin, Fayad, Henne Quin e Shakespeare (tra cui spicca Riccardo III). Al cinema e fiction è stato diretto dai registi: Franco Diaferia, Enrico Oldoini, Lucio Pellegrini e Davide Marengo (con quest&#8217;ultimo nella terza serie di Boris) Protagonista di vari spot pubblicitari in onda in tv: Conto Arancio, Renault Scenic, Sisal Superenalotto e Telecom 1254 (diretto da Alessandro d&#8217;Alatri). Per un breve periodo ha lavorato per piccoli ruoli come doppiatore presso la FONOROMA! Nel 2000 è uno dei fondatori del trio comico le Tutine con cui nel 2002 approda in tv nel programma Zelig Cabaret in onda su Italia Uno. Con le Tutine dal 2002 al 2007 fa parte del cast fisso del programma Zelig Circus in onda su Canale 5. Nel frattempo Le Tutine partecipano a vari programmi televisivi tra cui Striscia la Notizia, la Fabbrica del Sorriso, Guarda che Luna, Matinee, X Generation, i Caruso. Nel 2002, 2003 e 2004 le Tutine sono ospiti nella rassegna comica FACCIA DA COMICO diretta da Serena Dandini. Nel 2010 come monologhista partecipa al programma radiofonico OTTOVOLANTE (RADIODUE) e approda a Zelig OFF su Italia uno con il personaggio del gigolò. E&#8217; una delle grandi rivelazioni dell&#8217;edizione 2011 di Zelig.</p>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/I-BOILER.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2433" title="I-BOILER" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/I-BOILER-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>i Boiler</strong></p>
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		<title>NOEMI</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 19 giugno Posto Unico in piedi: € 20 Veronica Scopelliti, in arte Noemi, nasce a Roma nel 1982. E’ suo padre, chitarrista appassionato di musica italiana e inglese degli anni ’60 e ’70, ad accorgersi della sua predisposizione per &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=noemi">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Martedì 19 giugno</h2>
<h3>Posto Unico in piedi: € 20</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/NOEMI-QUADRATO2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2441" title="NOEMI-QUADRATO2" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/NOEMI-QUADRATO2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Veronica Scopelliti, in arte <strong>Noemi</strong>, nasce a Roma nel 1982. E’ suo padre, chitarrista appassionato di musica italiana e inglese degli anni ’60 e ’70, ad accorgersi della sua predisposizione per la musica e quando Veronica ha sette anni l’avvia allo studio del pianoforte. A undici anni passa alla chitarra e quindi collabora con il coro scolastico per tutta la durata degli studi. Nel 2002 si iscrive alla facoltà di lettere e filosofia con indirizzo D.A.M.S. a Roma. Dopo un periodo di buio esistenziale e musicale si riavvicina alla musica nel 2003 e nel 2005 si laurea con 110 al D.A.M.S  con una tesi di argomento cinematografico dal titolo “Un corpo per Roger Rabbit”. Nel 2007 partecipa a Sanremolab, l’Accademia di Sanremo, entrando nella rosa dei finalisti.<br />
Successivamente Noemi decide di presentarsi ai provini per l’edizione 2008 del talent show di Rai 2 “X Factor”. Viene scelta ed entra a far parte della squadra capitanata da Morgan. Con un percorso in crescita costante, Noemi si mette in luce e arriva, come unica interprete femminile, alla soglia della finale. L’inedito che presenta a “X Factor” colpisce immediatamente critica e pubblico: si tratta di “Briciole” e la canzone entra al primo posto nella classifica ufficiale del download dei singoli e in altissima rotazione in tutte le radio, diventando la colonna sonora dell’estate 2009. L’ep, che esce nell’aprile 2009 ed è intitolato con il nome dell’artista, conquista il disco d’oro. A maggio Noemi ha la straordinaria opportunità di aprire il concerto dei Simply Red al Teatro degli Arcimboldi di Milano e a giugno, allo Stadio di San Siro, è sul palco del grande concerto “Amiche per l’Abruzzo”, dove canta con Irene Grandi, Dolcenera e Syria. Ad agosto è tra gli artisti che con Zucchero partecipano al “Concerto per Viareggio”, in memoria delle vittime della strage avvenuta nella città toscana a giugno. Noemi trascorre l’estate in tour.<br />
Il 2 ottobre 2009 esce il nuovo album “Sulla mia pelle” che contiene dieci brani inediti. Il primo singolo “L’amore si odia” è una canzone destinata a lasciare il segno, grazie alla collaborazione con una grande artista come Fiorella Mannoia che, con Noemi, dà vita a uno straordinario duetto. Il brano rimane per mesi ai vertici delle classifiche di vendita ed air play e guadagna il disco multiplatino. L’album ha un fantastico esordio, debuttando al terzo posto della classifica vendite. Il 23 ottobre 2009 prende il via il tour che porta Noemi e la sua band ad esibirsi nei club e nei teatri italiani. Noemi partecipa al Festival di Sanremo 2010 con il brano “Per tutta la vita” (Musica: Diego Calvetti – Testo: Diego Calvetti/Marco Ciappelli), il 19 febbraio viene pubblicata la special edition dell’album “Sulla mia pelle”, arricchita dal brano di Sanremo e due bonus tracks: “Briciole” e una nuova versione di “Vertigini”. Grande successo per singolo e album: disco di platino per il brano mentre l’album vende oltre 100.000 copie e rimane ai vertici della classifica per oltre trenta settimane aggiudicandosi il multiplatino. Nell’estate 2010 Noemi porta le canzoni di questo cd in tournée in tutta Italia. Il tour è preceduto da due appuntamenti live straordinari. Il 21 e il 22 aprile Noemi ha l’onore di aprire i concerti di Vasco Rossi al PalaIsozaki di Torino. Noemi è da sempre una grande fan di Vasco e l’opportunità è per lei particolarmente esaltante e gratificante. Noemi viene accolta con calore dal pubblico e ottiene un lusinghiero successo personale.<br />
Vasco ha quindi modo di scoprire il talento e l’autenticità di Noemi e decide di scrivere una canzone per lei. Nasce così  “Vuoto a perdere”, con testo di Vasco Rossi e musiche di Gaetano Curreri. Il brano fa parte della colonna sonora del film di Fausto Brizzi “Femmine contro maschi”, in uscita il 4 febbraio 2011 e apre il doppio cd in uscita il 1° febbraio con le musiche originali e ispirate ai due film di Fausto Brizzi “Femmine contro maschi” e il precedente “Maschi contro femmine”. Il videoclip del brano, girato in 3D, è diretto da Fausto Brizzi e vede la partecipazione delle attrici del cast di “Femmine contro maschi” Carla Signoris e Serena Autieri.<br />
L’album “RossoNoemi”  è uscito  il 22 marzo,  nove brani inediti, tra cui “Vuoto a perdere”, già disco di platino, scritto per Noemi da Vasco Rossi e Gaetano Curreri. Noemi stessa, per la prima volta, si occupa della stesura di gran parte dei testi delle nuove canzoni e ha seguito l’intero processo creativo, lavorando negli Stati Uniti con Corrado Rustici, produttore dell’album. Altri nomi importanti compaiono nella composizione di musiche e testi, come Pacifico, Kaballà, Federico Zampaglione e Diego Mancino.<br />
Il secondo singolo estratto, &#8220;Odio tutti i cantanti&#8221;,  brano ironico ed energico, è accompagnato da un video in cui Noemi riveste per la prima volta il ruolo di sceneggiatrice e diventa la colonna sonora dell’estate 2011. Nello stesso periodo Noemi è in tournèe in tutta Italia con il suo RossoNoemi Tour, che la vede esibirsi nelle piazze e nei festival italiani più prestigiosi e in tre appuntamenti d&#8217;eccezione: Noemi apre i concerti di Vasco Rossi all&#8217;Heineken Jammin&#8217; Festival, le due date allo stadio San Siro di Milano e allo stadio Olimpico di Roma. Il 16 Settembre entra in rotazione radiofonica &#8220;Poi inventi il modo&#8221;, il terzo singolo estratto dall&#8217;album RossoNoemi, nato dalla penna di Federico Zampaglione. Il videoclip, diretto per la prima volta dalla stessa Noemi, conquista lo “Special Award” al Premio Roma Videoclip. Partecipa alla 62° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Sono solo parole” scritto da Fabrizio Moro ed arrangiato da Corrado Rustici, classificandosi al terzo posto. Nella serata dei duetti internazionali è stata affiancata da Sarah Jane Morris con il brano “To feel in love”, versione inglese di “Amarsi un po’” di Lucio Battisti. Il 15 Febbraio uscirà la nuova edizione di “RossoNoemi”con i brani “Sono solo parole” e “In un giorno qualunque”. “Sono solo Parole” ottiene il consenso del pubblico e della critica musicale e si piazza nei primi tre singoli più venduti su iTunes .</p>
<p>MAGGIORI INFO: <a href="http://www.noemiofficial.it">www.noemiofficial.it</a> &#8211; www.facebook.com/noemiofficial &#8211; www.twitter.com/noemiofficial</p>
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		<title>THE FLAMING LIPS + VERDENA</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 08:37:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 11 luglio Posto unico in piedi: €22 / €25 ai cancelli I Flaming Lips sono un&#8217;istituzione del rock psichedelico contemporaneo. La loro carriera, piena di sorprese, scommesse e colpi di scena, è uno dei percorsi più avventurosi del rock &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=the-flaming-lips-verdena">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Mercoledì 11 luglio</h3>
<h3>Posto unico in piedi: €22 / €25 ai cancelli</h3>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/FALMING-LIPS-OK.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2473" title="FALMING-LIPS-OK" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/FALMING-LIPS-OK-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>I Flaming Lips </strong>sono un&#8217;istituzione del rock psichedelico contemporaneo. La loro carriera, piena di sorprese, scommesse e colpi di scena, è uno dei percorsi più avventurosi del rock americano. Sempre ironici e demenziali, i loro dischi e le loro esibizioni live sono delle miniere di trovate spiazzanti e fantasiose.  Guidati da Wayne Coyne, i Flaming Lips sono una delle realtà più visionarie e geniali della scena internazionale. Il carismatico leader, forte di un&#8217;ispirazione onnivora e di una creatività senza freni, ha battuto i sentieri della psichedelia, del pop più cristallino, dello sperimentalismo dada creando un universo rock folle e schizofrenico in cui le performance live sono ormai leggendari eventi colorati, surreali e pirotecnici.   Mentre altri dinosauri del rock alternativo americano loro coetanei sono rimasti inchiodati ai suoni dei primi anni Novanta, loro hanno continuato a cambiare, seguendo un percorso cominciato ormai venticinque anni fa e che prosegue ancora oggi. La loro è una ricerca assidua e coraggiosa di nuovi linguaggi sonori che fanno di volta in volta propri, adeguandoli al marchio di fabbrica Flaming Lips, ormai consolidato e riconoscibile. Ironica, demenziale e bizzarra, la loro musica sembra concepita da un pazzo sotto Lsd (e agli esordi era più o meno così), o dalla mente di un fumettista visionario. Il loro pregio più grande è stato infatti quello di aver sfondato la porta che divide musica e immagine, generando un tutt&#8217;uno tra loro, un vero e proprio immaginario peculiare, un circo itinerante di suoni, luci, colori e titoli lunghissimi senza senso.<br />
I giovani Flaming Lips iniziano la loro carriera suonando un garage rock schizoide fatto di dolci arpeggi acustici incendiati da distorsioni repentine, voce roca e spesso aggressiva, qualche spruzzata di folk, hard-rock   e post-punk e tanta, tantissima demenzialità (testi assurdi, campionamenti buffi&#8230;). Il primo Ep, The Flaming Lips e i primi tre Lp Hear it is (1986)-  Oh My Gawd!!! (1987) e Telepathic Surgery (1989) summa e monumento della psichedelia anni 80 , non fanno che perfezionare questa formula, raffinandola e arricchendola di volta in volta. Nel 1990 si apre il secondo periodo dei Flaming Lips con la pubblicazione di In A Priest Driven Ambulance quello meno sgangherato e più ordinato e melodico. Smaltiti gli eccessi dei primi tre Lp, la band razionalizza il suo suono e scrive canzoni all&#8217;insegna di un indie-rock agrodolce, rumoroso ma mai esagerato. In questa periodo, che si chiude nel 1999, Dave Friedmann sarà decisivo in sala di regia, tanto che la carriera dei Flaming Lips può dirsi parallela a quella dei suoi Mercury Rev. Hit To Death In The Future Head del ’92 segna l’approdo dei Flaming Lips alla corte della Warner Bros e inaugura un invidiabile e fortunato sodalizio artistico. È l’ultimo album che vede una (pur saltuaria) partecipazione congiunta dei due Mercury Rev, Jonathan Donahue e Dave Fridmann: se quest’ultimo tornerà a lavorare con Coyne e soci, Donahue abbandonerà per dedicarsi a tempo pieno al progetto del gruppo menzionato.  Transmissions From The Satellite Heart è pubblicato nel ’93 e rappresenta un passo irreversibile nella discografia dei Flaming Lips. È il primo lavoro pop “a tutto tondo”, frutto di un progressivo e meticoloso affinamento in studio. Clouds Taste Metallic arriva nel tardo ’95. Nel 1997 la band è a un punto critico: il chitarrista Ronald Jones lascia il gruppo per via delle sue divergenze con Steven Drozd, che ha sempre più problemi legati alla droga, Michael Ivins subisce un incidente stradale e il gruppo è in uno stato di forte tensione. Come se non bastasse, la casa discografica li pone in una situazione critica e il padre di Coyne muore di cancro. Da questa situazione esce, a sorpresa, l&#8217;album più fantasioso e controverso del gruppo, un quadruplo che necessita di quattro impianti stereo sincronizzati per essere suonato correttamente: Zaireeka. Dalle sessioni di questo disco nascerà anche il successivo album, l&#8217;acclamato The Soft Bulletin, uscito nel 1999, in cui Coyne e soci provano a inscatolare la loro follia melodica in canzoni pop. È un album ambiziosissimo, in cui la band veste i panni di sofisticati autori pop, intenti a gestire una mole notevole di arrangiamenti per orchestra, piano, molteplici linee di chitarra (non più distorta!), cori celestiali quando non sprazzi di elettronica. Con questo album si apre una nuova fase artistica non si limita a un nuovo suono e a un songwriting più barocco: i Flaming Lips cominciano a portare in tour uno spettacolo multimediale che ha dell&#8217;incredibile, rendendo ogni concerto un&#8217;orgia di colori, luci, divertimenti e pupazzi.  I quattro sono riusciti a portare il concerto rock nella dimensione dei giochi dell&#8217;infanzia. Il nuovo corso della band prosegue nel 2002 con Yoshimi Battles The Pink Robots, in cui il gruppo continua la sua epopea progressive-pop. At War With The Mystics esce nel 2006 e respinge i timori di stilizzazione bloccata della band e si rivela essere il suo, ennesimo, passo a lato. Presentato come il disco politico dei Flaming Lips, riporta in primo piano le chitarre: le citazioni affondano negli anni 70 e il formato scelto diviene un pop-rock psichedelico, con rimandi al rock, al funk (o disco-funk) e al soul, alternando morbidezza e spasmo, senza rinnegare tutto ciò che è stato fatto, ma riplasmandolo e aggiungendo/sottraendo qualcosa. Nel 2009 i Flaming Lips tornano con Embryonic, album doppio, lungo ben 70 minuti e contenente 18 nuove composizioni: quasi una summa delle più evidenti inclinazioni palesate dalla band durante il proprio percorso artistico. Nello stesso anno i Flaming Lips si lanciano anche in un&#8217;altra operazione, ancor più temeraria. Una rilettura di “The Dark Side Of The Moon ”, il lavoro più amato, criticato, osannato e scimmiottato dei Pink Floyd. Nel 2011 è la volta di Strobo Trip un&#8217;altra folle e geniale operazione musicale.<br />
PER MAGGIORI INFO:  <a href="http://www.flaminglips.com/">www.flaminglips.com </a> &#8211; http://www.facebook.com/flaminglips</p>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/VERDENA-OK.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2474" title="VERDENA-OK" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/VERDENA-OK-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Verdena</strong>:  Sembrava che la data del 27 Dicembre al Bloom di Mezzago fosse l’ultima occasione per vederli dal vivo ma, a sorpresa, i Verdena annunciano due show che li vedranno aprire i concerti italiani dei Flaming Lips. Dopo le oltre 80 date che li hanno consacrati come protagonisti assoluti della scena alternative rock italiana del 2011, Verdena, come loro solito, si sarebbero dovuti ritirare dalle scene per rientrare in studio e cominciare a lavorare ad un altro nuovo disco, ma la band di Wayne Coyne è sempre stata un punto di riferimento per i bergamaschi ed è proprio per questo motivo che i Verdena hanno accettato di fare uno strappo alla regola. I due live coi Flaming Lips saranno perciò le UNICHE occasioni per assistere a un live Verdena quest’estate. Nel frattempo il 29 Febbraio è uscito anche un libro “Un Mondo del Tutto Differente” di Emiliano Colasanti, che racconta le vicende che hanno portato alla nascita di WOW, il loro quinto album, che è stato il caso discografico del 2011.<br />
PER MAGGIORI INFO:<a href="http://www.verdena.com/"> www.verdena.com</a></p>
<p style="text-align: right;">In collaborazione con:<a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo.jpg"><img class="size-medium wp-image-2189 alignright" title="logohiroshimamonamour completo" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a></p>
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		<title>GIUSEPPE GIACOBAZZI</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 08:09:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martedì 10 luglio Poltrone Settore 1: €15 / Settore 2: €12 Giuseppe Giacobazzi Dal 1985 al 1992 conduttore radiofonico su radio privata. Alcune presenze come comparsa comica in alcune trasmissioni televisive di TV private: Rete 7- Emotivitalia e Femminilitalia. Debutto &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=giuseppe-giacobazzi">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Martedì 10 luglio</h2>
<h3>Poltrone Settore 1: €15 / Settore 2: €12</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/GIACOBAZZI.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2503" title="GIACOBAZZI" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/GIACOBAZZI-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong>Giuseppe Giacobazzi</strong><br />
Dal 1985 al 1992 conduttore radiofonico su radio privata.<br />
Alcune presenze come comparsa comica in alcune trasmissioni televisive di TV private: Rete 7- Emotivitalia e Femminilitalia.<br />
Debutto sul palco 19 marzo 1993 (prima serata del Costipanzo).<br />
Il Costipanzo va in onda con 8 puntate su Telesanterno.<br />
Nel 1994 il Costipanzo va in onda su rete7 ottenendo ascolti notevoli.<br />
Nel 1994 incide il cd “Balla sui cubi”<br />
Dal 1995 al 1997 varie apparizioni televisive su reti private<br />
Dal 1997 ad oggi protagonista di alcuni spot televisivi pubblicitari per aziende della regione<br />
Nel 1999 protagonista di 10 puntate di “Zappando zappando” con Natalino Balasso e Maurizio Pagliari.<br />
Dal 2000 ad oggi conduzione radiofonica (strisce giornaliere) con Maurizio Pagliari su varie Radio private.<br />
2001 va in stampa il libro “Sburoni si nasce” di cui è l’autore<br />
Febbraio 2003 debutto in teatro con il suo spettacolo “Suroni si nasce”.<br />
Dal 2003 fino ad oggi protagonista della trasmissione “che calcio vuoi”e “Dolce amaro” su telesanterno.<br />
Estate 2004 protagonista di Tisana Bum Bum fiction comica in onda su Rai Due<br />
Nel 2005 una piccola parte nel film documentario “il 37” sulla strage di Bologna.<br />
Settembre 2005 approda a Zelig Off<br />
Febbraio 2006 approda allo Zelig Circus in prima serata su Canale 5.<br />
Aprile 2006 prime time su Rai Uno ospite di Raffaella Carrà<br />
Settembre 2007 &#8211; Don Matteo<br />
Ottobre 2007 &#8211; Zelig Arcimboldi, prima serata su canale 5</p>
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		<title>ALESSANDRO CASILLO</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 08:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[giovedì 21 giugno Posto Unico in piedi: € 15 Alessandro Casillo è nato il 15 Giugno del 1996 ad Assago ed è residente a Buccinasco. Frequenta l&#8217;istituto Tecnico Informatico Feltrinelli di Milano. Ha l’opportunità di entrare nel cast di “Io &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=alessandro-casillo">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>giovedì 21 giugno</h2>
<h3>Posto Unico in piedi: € 15</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/CASILLO-OK.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2516" title="CASILLO-OK" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/CASILLO-OK-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong>Alessandro Casillo </strong>è nato il 15 Giugno del 1996 ad Assago ed è residente a Buccinasco. Frequenta l&#8217;istituto Tecnico Informatico Feltrinelli di Milano. Ha l’opportunità di entrare nel cast di “Io Canto”, lo show di Canale5 dove fa la sua prima esperienza artistica nei “Gimme Five”, la boy band del programma tv. E’ sufficiente una performance televisiva perché, immediatamente, su di lui si accendano i riflettori: il web si popola di fan, si aprono centinaia di pagine Facebook e diventa presto un idolo delle teenager. Ad oggi il suo profilo conta più di 120.000 fans. Il 24 maggio del 2011 è uscito in versione digitale “Raccontami chi sei” il primo album di Alessandro composto da 5 brani inediti, in tutti i negozi il 31 maggio, prodotto da Gabriele Parisi Management Srl in collaborazione con RTI SpA. Arriva secondo all’ultima edizione del programma condotto da Gerry Scotti e si aggiudica il premio “Bravo Bravissimo” dalla giuria tecnica formata da Mogol, Claudio Cecchetto e Gloria Guida. Alessandro partecipa al contest di Facebook sulla pagina Sanremo Social con il brano &#8220;E&#8217; Vero (Che ci sei)&#8221;. Su 1.200 Artisti che prendono parte alla selezione, si classifica al primo posto assoluto e partecipa, il 12 gennaio, al Sanremo Social Day esibendosi davanti al gruppo d’ascolto composto tra gli altri da Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi. Il 14 gennaio sarà proprio Gianni Morandi ad annunciare che Alessandro rientra negli 8 giovani che parteciperanno al Festival di Sanremo 2012, risultando il più votato sulla rete.</p>
<p>PER MAGGIORI INFO:  <a href="http://www.alessandrocasillo.it">www.alessandrocasillo.it</a></p>
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		<title>TAKE 6</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=take-6</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[mercoledì 4 luglio Poltrone Settore unico: €25 / o Abbonamento Rassegna Jazz I Take 6 si formano nel 1980 come gruppo gospel a cappella del piccolo Oakwood College in Huntsville, Alabama. Leggenda vuole che sia stato Claude McKnight a formare &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=take-6">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>mercoledì 4 luglio</h2>
<h2>Poltrone Settore unico: €25 / o Abbonamento Rassegna Jazz</h2>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Take6-OK.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2529" title="Take6-OK" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Take6-OK-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong>I Take 6</strong> si formano nel 1980 come gruppo gospel a cappella del piccolo Oakwood College in Huntsville, Alabama.<br />
Leggenda vuole che sia stato Claude McKnight a formare il primo quartetto e che Mark Kibble abbia chiesto di aggiungersi a loro semplicemente dopo averli sentiti provare mentre camminava vicino alla casa nella quale il gruppo stava preparando un’esibizione.<br />
Il quintetto così formatosi è diventato poi una formazione a sei voci denominata poi Take 6 in occasione del contratto firmato con la Warner/Reprise Nashville.<br />
Dopo l’importante album d’esordio nel 1988, l’omonimo Take 6, vincitore di due Grammy Awards, e il secondo disco So Much 2 Say uscito due anni dopo, Mervyn Warren decide di lasciare il gruppo per perseguire una carriera da produttore e il suo posto viene preso dal più giovane fratello di Kibble, Joey.<br />
Ogni album dei Take 6 è stato un successo di vendite (quasi tutti dischi d’oro e di platino), portando la band a ottenere numerosi riconoscimenti musicali e a esibirsi in tour internazionali ad altissima affluenza di pubblico, concerto dopo concerto.<br />
Nel corso dei dorati anni ’90, i Take 6 hanno pubblicato 8 album in studio, compreso il Greatest Hits del 1999, influenzando in modo incredibile, con il loro cantato a cappella, tutta la musica pop moderna.<br />
Il modo di armonizzare le voci di 6 elementi, senza la presenza di alcuno strumento, è diventato così il metro di paragone di tutte le formazioni giovanili, prime tra tutte le boy band, che proprio ai Take 6 si sono maggiormente ispirate lungo la strada della musica pop.<br />
Una band nata come gruppo gospel non può non avere intessuto nel proprio dna un forte aspetto spirituale e una grande fede religiosa, che nel caso dei Take 6 emerge in modo preponderante dai testi delle canzoni, in particolare dalle lyrics di Brothers, album del 1996.<br />
“Il cuore dell’album riguarda fondamentalmente l’esperienza diretta della fede”, ha dichiarato David Thomas, secondo tenore, “e come la fede sia presente nella vita di un credente”. Alvin Chea, basso, entra più nel dettaglio “Forse il pubblico prima ascolta le armonie, ma poi si concentra sui testi e sul loro messaggio, ovvero ciò noi vogliamo realmente condividere. Il nostro obiettivo è portare il nostro messaggio a più persone possibile, soprattutto perché si tratta di qualcosa che tende ad alleggerire gli animi e diffondere positività, in un mondo di negatività. Solamente in pochi vedono i Take 6 come intrattenitori, mentre noi crediamo di essere nati per diffondere un credo.”<br />
Canzoni decisamente orecchiabili con all’interno un messaggio che parla di sentimenti più profondi: questo il segreto del successo dei Take 6, accolti con entusiasmo in tutta la scena musicale mondiale.<br />
Sette Grammy Award, cinque Doves (Gospel Music Awards), Best Jazz Vocal Group per cinque anni consecutivi nel prestigioso sondaggio di lettori e critica della rivista Downbeat, un Soul Train Music Award e un BRE (Black Radio Exclusive) Vocal Group of the Year, oltre a molti riconoscimenti in ambito musicale e sociale, questo il “bottino” ottenuto fino ad oggi dai Take 6.<br />
Una continua ricerca verso i nuovi orizzonti della musica ha spinto i Take 6 a produrre So Cool, album del 1998, riuscendo nuovamente a reinventare il genere della musica a cappella fondendo insieme swing, jazz e pop, come dimostrato in particolare dal brano che da il titolo all’album.<br />
I Take 6 dal 2000 ad oggi hanno proseguito senza sosta le registrazioni di album, con sempre maggior successo di critica e pubblico: Tonight: Live e Best of Take 6 nel 2000, Beautiful World nel 2002, Feels Good nel 2006 e The Standard uscito nel 2008. L’ultimo disco delle sei voci originarie dell’Alabama risale al 2010 ed è The most wonderful time of the year.<br />
Nel corso della loro carriera i Take 6 hanno collaborato con un’impressionante schiera di talenti, tra i quali Quincy Jones, Ella Fitzgerald, Stevie Wonder, Ray Charles, Al Jarreau, Don Hanley, James Taylor, Kenny Rogers, K.D. Lang, Patti Austin, Johnny Mathis, Randy Travis, Modern Jazz Quartet, Queen Latifah, Yellowjackets Branford Marsalis and BeBe &amp; CeCe Winans.<br />
Ciascun membro del gruppo è stato impegnato in progetti solisti, dalla produzione di album al doppiaggio di film d’animazione.</p>
<p>PER MAGGIORI INFO: <a href="http://www.take6.com">www.take6.com</a></p>
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		<title>TERRY LYNE CARRINGTON’s Mosaic Project feat. DIANNE REEVES</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=terry-lyne-carrington%e2%80%99s-mosaic-project-feat-dianne-reeves</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 13:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Domenica 8 luglio Poltrone Settore unico: €25 / o Abbonamento Rassegna Jazz Batterista, compositrice, produttrice, imprenditrice in ambito media e nominata a Grammy Award, Terri Lyne Carrington è una personalità di rilievo nell’industria musicale da almeno 25 anni. Nel corso &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=terry-lyne-carrington%e2%80%99s-mosaic-project-feat-dianne-reeves">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Domenica 8 luglio</h2>
<h3>Poltrone Settore unico: €25 / o Abbonamento Rassegna Jazz</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Terri-Lyne-Carrington.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2544" title="Terri-Lyne-Carrington" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Terri-Lyne-Carrington-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Batterista, compositrice, produttrice, imprenditrice in ambito media e nominata a Grammy Award, <strong>Terri Lyne Carrington</strong> è una personalità di rilievo nell’industria musicale da almeno 25 anni.<br />
Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti incredibili quali Herbie Hancock, Dizzy Gillespie, Wayne Shorter, Al Jarreau, Stan Getz, David Sanborn, Joe Sample, Cassandra Wilson, Clark Terry, Nancy Wilson, George Duke, Dianne Reeves e molti altri. Nel 2003, come riconoscimento emblematico, è stata nominata professore al Barklee College of Music, sua alma mater, con il conferimento del titolo di dottore di ricerca honoris causa. Sempre a Barklee, sua città natale, Terri Lyne Carrington è direttore artistico del The Barklee Beantown Jazz Festival. Il primo incontro con la batteria e il mondo della sezione ritmica avviene quando la Carrington ha appena sette anni e riceve il suo primo strumento che era appartenuto al nonno Matt Carrington, batterista per Fats Waller e Chuck Barry. Tra Terri Lyne e batteria è subito colpo di fulmine e dopo tre anni di studio privato, con l’incoraggiamento del suo mentore, Jack DeJohnette, si forma al Barklee College e nel 1983 decide di trasferirsi a New York. Nella grande mela la scena musicale riconosce il suo talento e per cinque anni sono molti i musicisti che decidono di collaborare con la Carrington, come James Moody, Lester Bowie e Phroah Sanders. A fine anni ’80 si sposta a Los Angeles e viene scelta come batterista fissa per l’Arsenio Hall Show e anni dopo è al fianco di Quincy Jones nel pogramma Vibe. Nel 1996 collabora con Peabo Bryson per la canzone dei Giochi Olimpici dello stesso anno, Always reach for your dreams. Negli stessi anni, oltre a questi progetti collaterali, la carriera ufficiale di Terri Lyne Carrington si consolida progetto dopo progetto, successo dopo successo. Il disco di debutto Real Life Story, uscito nel 1989 e nominato ai Grammy Awards, vanta la partecipazione di un collettivo di artisti di grande livello come Carlos Santana, e anche negli album a seguire, Jazz is a spirit del 2002 e Structure del 2004, verranno realizzati grazie alla partecipazione di musicisti di fama internazionale. Moltissime le collaborazioni di Terri Lyne nella realizzazione di lavori per altri grandi nomi, come la partecipazione in veste di musicista nell’album vincitore di Grammy Gershwin’s World di Herbie Hancock, e quella per l’album That Day di Dianne Reeves, in qualità di produttrice. Nel 2008 la Carrington ritorna con un nuovo album solista, More to say&#8230;(Real Life Story: NextGen), richiamando al suo fianco colleghi e amici con i quali ha lavorato nei precedenti vent’anni: George Duke, Everette Harp, Kirk Whalum, Greg Phillingaines, Gregoire Maret, Christian McBride, Danilo Perez, Robert Irving III, Chuck Loeb, Dwight Sills, Anthony Wilson, Les McCann e la partecipazione speciale del padre Sonny Carrington, come tenore. L’ultimo prodotto di Terri Lyne è il quinto album The Mosaic Project, uscito a luglio 2011 e vincitore del Best Jazz Vocal Album Grammy Awards del 2012. The Mosaic Project è una celebrazione della musica al femminile, vantando la partecipazione di alcune tra le migliori musiciste a livello mondiale, riunite da Terri Lyne per questo progetto collettivo realizzato spaziando attraverso diversi ambiti musicali. Il risultato è un’incredibile unione di artiste con grandi personalità, amalgamate musicalmente insieme per dar forma ad un trionfo di creatività e consapevolezza. Come succede per l’arte del mosaico, l’idea del progetto è quella di connettere pezzi colorati insieme per ottenere qualcosa di unico dato da suoni, improvvisazioni più astratte e voci incredibili. The Mosaic Project vede la partecipazione di Dianne Reeves, Dee Dee Bridgewater, Nona Hendryx, Cassandra Wilson, Esperanza Spalding, Helen Sung, Tineke Postma, Geri Allen, Patrice Rushen, Ingrid Jensen, Sheila E. e Gretchen Parlato.</p>
<p><strong>PER MAGGIORI INFO: </strong><a href="http://www.terrilynecarrington.com">www.terrilynecarrington.com</a> &#8211; www.imnworld.com/terrilynecarrington</p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Dianne-Reeves.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2545" title="Dianne-Reeves" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Dianne-Reeves-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><strong>Dianne Reeves</strong> è considerata une delle più importanti interpreti femminili di jazz contemporaneo. Nata a Detroit in una famiglia di musicisti, ha respirato influenze jazz fin dall’infanzia, rimanendo particolarmente affascinata dalla voce di Sarah Vaughan. Scoperta dal trombettista Clark Terry, che l’aveva notata alla Convention of the National Association of Jazz Educators dove Dianne si era esibita con la band dele scuole superiori, nel 1975 inizia a studiare musica all’Università del Colorado, per poi trasferirsi a Los Angeles dove approfondisce differenti possibilità delle espressioni vocali. Moltissime le grandi personalità artistiche che affianca in esibizioni e tourée, da Eduardo del Barrio a Billy Child, da Sergio Mendes a Harry Belafonte. Nel 1987 Dianne Reeves diventa la prima cantante a firmare per la Blue Note Records, la celebre casa discografica specializzata in edizioni jazz. È l&#8217;unica cantante ad aver vinto il Grammy come migliore performance jazz vocale per tre dischi consecutivi, nel 2001, 2002 e 2003 rispettivamente per In the moment, The Calling: celebrating Sarah Vaughan e A little moonlight. Nel 2011 partecipa al The mosaic poject di Terri Lyne Carrington, insieme a molte altre artiste internazionali.</p>
<p><strong>PER MAGGIORI INFO</strong>:<a href="http://www.diannereeves.com"> www.diannereeves.com</a></p>
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		<title>ENRICO PIERANUNZI European Trio + guest SYLVAIN LUC</title>
		<link>http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=enrico-pieranunzi-european-trio-guest-sylvain-luc</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 07:48:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Giovedì 5 luglio Poltrone Settore unico: €25 / o Abbonamento Rassegna Jazz Nato a Roma nel 1949, Enrico Pieranunzi è da molti anni tra i protagonisti più noti ed apprezzati della scena jazzistica internazionale. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=enrico-pieranunzi-european-trio-guest-sylvain-luc">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Giovedì 5 luglio</h2>
<h3>Poltrone Settore unico: €25 / o Abbonamento Rassegna Jazz</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Enrico-Pieranunzi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2572" title="Enrico-Pieranunzi" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Enrico-Pieranunzi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nato a Roma nel 1949, <strong>Enrico Pieranunzi </strong>è da molti anni tra i protagonisti più noti ed apprezzati della scena jazzistica internazionale. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 Cd a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Tre volte premiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008), ha ricevuto nel 1997 anche il Django d’Or come miglior musicista europeo. Ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino. Nel dicembre 2010 ha effettuato la sua prima tournée in Argentina/Uruguay che ha avuto un’eccezionale eco di stampa e di pubblico. Nell’ultimo decennio ha notevolmente intensificato la sua presenza negli Stati Uniti, suonando a New York, Boston, San Francisco e partecipando, nel 2007, a Spoleto Usa (Charleston, North Carolina) festival che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo, duo e trio. Dai suoi concerti del 2008 al Birdland di New York è stato tratto il cd “Latin Jazz Quintet” in cui Pieranunzi è alla testa di un quintetto comprendente John Patitucci, Antonio Sanchez, Diego Urcola, Yosvany Terry. Un secondo cd, in trio con Steve Swallow e Paul Motian, sarà pubblicato dalla Camjazz on line. Nel luglio 2009 ha suonato e registrato con Marc Johnson e Paul Motian nello storico “Village Vanguard” di New York. Diverse sue composizioni sono presenti nei “Real Book” pubblicati dalla Sher Music e la prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo cd “Live in Paris”, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori cd del decennio 2000/2010. Registra in esclusiva per la CamJazz che, oltre al “Latin Jazz Quintet”, ha pubblicato i suoi piano solo “Plays Scarlatti”, “Wandering” e, recentemente, 1685 in cui Pieranunzi estende a Bach e Haendel quell’idea di interpretazione/improvvisazione già presente con notevole successo in “Plays Scarlatti” . Ha formato di recente un nuovo trio americano comprendente Scott Colley al contrabbasso e Antonio Sanchez alla batteria. Con loro ha già registrato, sempre con l’etichetta CamJazz, l’album Permutation, uscito alla fine di gennaio 2012. Il trio ha presentato quest’ultimo lavoro nel corso di un tour che ha toccato i principali e più importanti festival e teatri italiani ed europei (Parco della Musica di Roma, Roland Garros di Parigi, Black Diamond di Copenhagen, Napoli Jazz Winter, Cantina Bentivoglio di Bologna, Piacenza Jazz Fest e molti altri), per terminare la serie di concerti oltreoceano, a New York, dove si sono esibiti per una settimana al Village Vanguard, ottenendo un responso eccezionale di pubblico e stampa.<br />
E’ stato scritto di lui:<br />
“Pieranunzi è un pianista di intenso lirismo, in grado di swingare con energia e freschezza e, nello stesso tempo, di non perdere mai la sua capacità poetica. La sua musica canta” . (Nat Hentoff)<br />
“Enrico Pieranunzi immette nuova linfa nel jazz contemporaneo” (Ray Spencer, Jazz Journal)<br />
“Ricordate il suo nome, perdetevi nella sua musica (Josef Woodard, Jazz Times”)</p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/HANS-VAN-OOSTERHOUT.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2573" title="HANS-VAN-OOSTERHOUT" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/HANS-VAN-OOSTERHOUT-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>Hans van Oosterhout </strong>- batteria<strong><br />
</strong>E&#8217; nato in Olanda nel 1965. Ha cominciato a suonare la batteria all’età di sette anni. Dopo essersi diplomato alla scuola superiore, è stato immediatamente ammesso al Dipartimento di musica Jazz del conservatorio di Rotterdam dove a tutt’oggi ricopre il ruolo di insegnante di batteria. Nel corso degli anni Hans si è affermato come uno dei batteristi più richiesti del panorama jazzistico europeo. Ha suonato con Toots Thielemans, Philip Catherine, Ralph Moore, Mark Murphy, Spike Robinson, Bob Malach, Victor Lazlo, Lee Konitz, Rick Margitza, Denise Jannah, Dee Dee Bridgewater, Madeline Bell, Kenny Wheeler, Gary Burton, Marlena Shaw, James Moody, Bobby Watson, The Metropole Orchestra, Kenny Werner, Pete King, Peter Hertmans, Richard Galliano, Chico Freeman, Anne Ducros, David Sanchez, Johnny Griffin, Randy Brecker, John Scofield, Gino Vannelli, Jacques Schwarz-Bart, Sylvain Luc e molti altri. Con questi artisti, ha tenuto e tiene concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Giappone, Canada e Corea. In parallelo all’attività di concertista, Hans van Oosterhout ha effettuato parecchie registrazioni specialmente in questi ultimi anni: la sua musica è stata incisa in più di 70 album. Sia la critica che i musicisti con i quali collabora lo hanno sempre apprezzato per la sua grande flessibilità e abilità ad adattarsi a qualsiasi situazione musicale: il suo approccio alla musica è sempre ricco di sensibilità e di entusiasmo e libero da qualsiasi barriera di genere. Nel 1998, il Belgian Jazz Magazine lo ha insignito del titolo di ‘Best European Jazz Drummer’.</p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Daryl-Hall.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2574" title="Daryl-Hall" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Daryl-Hall-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Daryl Hall </strong>- contrabbasso<strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Sylvain-Luc.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2575" title="Sylvain-Luc" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/Sylvain-Luc-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>Sylvain Luc </strong>- chitarra<br />
È una pagina bianca aperta all’espressione e a un mix di improvvisazione, di composizione spontanea e di grandi temi musicali quella che Sylvain Luc propone nella sua arte. Sfruttando tutte le possibilità (spesso dimenticate) della chitarra acustica, Sylvain Luc fa riscoprire a chi lo ascolta i grandi standard jazz. Con sensibilità ed emozione, assieme alla giusta dose di rigore, la chitarra diventa improvvisamente qualcosa di decisamente sensuale, quasi esotico, rivelando le abituali melodie standard in maniera totalmente inedita ed inaspettata. Quando suona indulge senza risparmiarsi in una sorta di viaggio interiore che si traduce in un amore smisurato per la musica, alla ricerca delle sue radici più profonde. Ed è qui che lo strumentista sparisce dietro l’ombra del musicista ed il chitarrista dietro a quella del narratore. Da un viaggio che compie da solo, in se stesso, Sylvain Luc ritorna con una musica che, allo stesso tempo, parla e canta a tutto il mondo.</p>
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		<title>TEATRO DEGLI ORRORI</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 13:15:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 25 luglio Posto unico in piedi: €15 Il Teatro delgli Orrori. Si riuniscono inizialmente in una sconquassata sala prove in Via dell&#8217; Elettricità, a Marghera, dove erano di casa gli One Dimensional Man. Era l&#8217;Aprile del 2005. Pierpaolo Capovilla, &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=teatro-degli-orrori">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Mercoledì 25 luglio</h2>
<h3>Posto unico in piedi: €15</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/ORRORI.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2623" title="ORRORI" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/ORRORI-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>I<strong>l Teatro delgli Orrori. </strong>Si riuniscono inizialmente in una sconquassata sala prove in Via dell&#8217; Elettricità, a Marghera, dove erano di casa gli One Dimensional Man. Era l&#8217;Aprile del 2005. Pierpaolo Capovilla, Gionata Mirai, e Francesco -Franz- Valente, dopo un breve periodo di prove nella formazione a &#8220;trio&#8221;, con Pierpaolo al basso e voce, Gionata alla chitarra, e Francesco alla batteria, decidono di chiedere a Giulio Ragno Favero, già chitarrista e produttore artistico di One Dimensional Man, di entrare a far parte del gruppo in qualità di bassista.<br />
Nel 2007, esce il loro primo album, Dell&#8217; Impero delle Tenebre, per La Tempesta Dischi. È l&#8217;inizio di una lunga avventura. Il successo di critica è immediato ed unanime. Forte è la sorpresa per l&#8217;uso della lingua italiana nelle canzoni del disco. È banale, ma pochi si aspettavano un cambio di rotta tale nelle produzioni di Pierpaolo, che con One Dimensional Man aveva sempre cantato in inglese.<br />
Nel 2008 Il Teatro degli Orrori realizzano uno &#8220;split&#8221; in vinile (corredato dal suo equivalente in CD) con i romani ZU, contenente le canzoni Fallo! e Nostalgia. Il disco viene realizzato in sole 666 copie numerate per La Tempesta Dischi. Il Teatro degli Orrori si impegna in un tour massacrante di un centinaio di date, prima di rinchiudersi nuovamente in sala prove, questa volta dalle parti di Padova, dove c&#8217;è lo studio di Giulio, il Blocco A, per elaborare le nuove canzoni che faranno parte del secondo LP, A Sangue Freddo, che verrà dato alle stampe sempre per La Tempesta Dischi, nel 2009.<br />
Il successo dell&#8217;album questa volta non riguarda unicamente la critica, nuovamente entusiasta di musiche e contenuti narrativi, ma investe anche il pubblico. Giovani e meno giovani, si accorgono dell&#8217;esistenza di qualcosa di nuovo e dirompente nel rock italiano, e premiano gli sforzi della band riempiendo le sale di tutta l&#8217;Italia. È la consacrazione de Il Teatro degli Orrori nel concerto dei grandi gruppi italiani.<br />
Sempre nel 2009, esce Raro EP, sei brani in download gratuito per i tipi di XL, il mensile di musica e cultura de La Repubblica. È la registrazione di un concerto elettro-acustico tenutosi all&#8217; Auditorium di Sant&#8217; Umiltà di Faenza in chiusura del Meeting delle Etichette Indipendenti, e contenente anche due brani già editi in versione alternativa (Direzioni Diverse e Compagna Teresa). In Il Paese È Reale, progetto compilazione degli Afterhours in occasione della loro apparizione a San Remo, Il Teatro degli Orrori pubblica Refusenik, canzone dedicata ai militari israeliani che si rifiutano di combattere nei territori occupati della Palestina.<br />
Dopo una dozzina di show del tour di A Sangue Freddo, Giulio Ragno Favero, per motivi personalissimi, lascia il gruppo. Viene sostituito da due nuovi membri: Tommaso Mantelli, proveniente da Captain Mantell, al basso, e Nicola Manzan, deus ex machina di Bologna Violenta, alla chitarra, tastiere e violino.<br />
La tournée, da questo momento in poi, &#8220;impazzisce&#8221;. Il contributo performativo e scenico di Tommy e Nicola è sostanziale, l&#8217; attorialità di Pierpaolo si fa più incisiva, e spesso i locali dove il gruppo suona si riempiono a tal punto da non aver spazio per tutti. Si fanno date doppie nei club meno capienti.<br />
È un periodo emozionante nella storia della band. Successo di pubblico, apprezzamenti unanimi, concerti devastanti nel più pieno stile rock &#8216;à la Jesus Lizard&#8217;. Il riavvicinamento di Giulio -con il quale Pierpaolo ha stretto da tempo un vero sodalizio artisticoalle sorti de Il Teatro degli Orrori, e l&#8217;esclusione di Tommy e Nicola, provocano pungenti e spesso malevole polemiche nel web, naturale luogo di discussione di amanti e detrattori di una delle avventure rock più avvincenti degli ultimi anni. Per un breve periodo, persino Franz sembra andarsene, ma invece è sempre lui che al Traffic Festival di Torino, l&#8217; 8 Luglio 2011, in una Piazza San Carlo gremita all&#8217;inverosimile, siede sicuro ed esperto dietro la batteria.<br />
Nel frattempo, Giulio e Pierpaolo riuniscono, anche se solo per un breve periodo, il loro combo di sempre, ONE DIMENSIONAL MAN, con l&#8217;apporto del nuovo e talentuoso batterista napoletano Luca Bottigliero, proveniente dai Mesmerico. Esce A Better Man, quinto lavoro del trio, preceduto e succeduto da due tour che riscontrano un discreto successo di pubblico e critica. Gionata scrive, registra e performa dal vivo il suo primo album solista, Allusioni, entrambi per la ormai fidatissima La Tempesta Dischi (alla festa dell&#8217;etichetta, tenutasi il 3 Dicembre nei locali del Rivolta, forse il più grande centro sociale italiano, Gionata Mirai sbalordisce un pubblico gremito ed entusiasta, con una suite per sola chitarra acustica che rimarrà in mente a lungo).<br />
Pierpaolo alla voce narrante, Giulio alle tastiere, campionamenti e chitarra elettrica, Richard Tiso (storico collaboratore de Il Teatro degli Orrori) al contrabbasso, e Kole Laca, dei Two Pigeons, al pianoforte, danno vita al progetto ERESIA, reading in due atti del poeta e drammaturgo russo Vladimir Majakovskij, che viene recitato in teatri, piccoli club, e centri sociali. Lo spettacolo viene registrato in occasione del M.E.I. di Faenza del 2010, e pubblicato in DVD per Auditorium Edizioni.<br />
Con il rientro di Giulio, Il Teatro degli Orrori si reca a Lari, magnifico borgo medievale nelle colline pisane -è un luogo incantevole, così adatto ad astrarsi dal caos metropolitano, ed abitato da una comunità coesa ed accogliente- a registrare Il Mondo Nuovo, terza fatica full- lenght.<br />
Nel S.A.M Recording Studio di Mirco Mencacci, Giulio, Gionata, e Franz iniziano le riprese delle sedici tracce del nuovo disco, tutte già sostanzialmente ideate da Giulio, ma che vengono implementate collettivamente ed insostituibilmente dal trio, con il successivo contributo di numerosi artisti, fra i quali anche Michele Salvemini, alias Caparezza (l&#8217;elenco completo è nella nota di presentazione dell&#8217; album). Pierpaolo si chiude in casa a Venezia, dove risiede, scrive i testi in un paio di mesi, e raggiunge la band in registrazione. I mixaggi avvengono subito dopo, sempre al S.A.M.<br />
Le parti di batteria vengono successivamente affinate dallo stesso Franz presso La Sauna Studio di Andrea Cajelli, in provincia di Varese, studio in cui verrà anche effettuata la post-produzione finale, ad eccezione di un brano, Nicolaj, mixato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, a Milano. Il mastering finale viene affidato a Matt Colton, nell&#8217; Air Studio di Londra, il 7 e 8 Dicembre.<br />
Preceduto dalla ristampa in vinile di Dell&#8217;Impero delle Tenebre (La Tempesta Dischi / Tannen Records), in uscita il 24 Dicembre 2011, Il Mondo Nuovo verrà pubblicato il 31 Gennaio 2012 da La Tempesta Dischi, distribuzione Universal. La versione in vinile sarà contemporaneamente pubblicata da La Tempesta Dischi / Tannen Records, con distribuzione Venus.</p>
<p>PER MAGGIORI INFO: <a href="http://www.ilteatrodegliorrori.com/http://">www.ilteatrodegliorrori.com</a></p>
<p style="text-align: right;">In collaborazione con:<a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo.jpg"><img class="size-medium wp-image-2189 alignright" title="logohiroshimamonamour completo" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a></p>
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		<title>LORETTA GRACE dal musical Sister Act + le &#8220;Sisters&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 09:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mercoledì 13 giugno Poltrone Settore 1: €15 / Settore 2: €12 Cantante e attrice, Loretta Grace nata ad Atri in provincia di Teramo, è il frutto dell’Italia multietnica. Ad oggi protagonista del musical “Sister Act” presso il teatro Nazionale di &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=loretta-grace-dal-musical-sister-act-le-sisters">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Mercoledì 13 giugno</h2>
<h3>Poltrone Settore 1: €15 / Settore 2: €12</h3>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/LORETTA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2636" title="LORETTA" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/LORETTA-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Cantante e attrice, Loretta Grace nata ad Atri in provincia di Teramo, è il frutto dell’Italia multietnica. Ad oggi protagonista del musical “Sister Act” presso il teatro Nazionale di Milano prodotto dalla Stage- Entertainment e Whoopi Goldberg. La stessa Whoopi Goldberg, presente alla prima dello spettacolo, ne rimane entusiasta e non risparmia dichiarazioni ufficiali alla stampa di elogio nei suoi riguardi. Numerose, infatti, sono le testate giornalistiche a parlare di Loretta Grace come il Corriere della sera, Grazia, Vanity fair e molte altre. Loretta Grace inizia il suo percorso giovanissima, affiancata dal suo manager Demis Iobbi Del Monte, girando l’Italia esibendosi nei locali e club piu’ prestigiosi. Partecipa anche a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche quali Telethon, Applausi condotto da Gigi Marzullo, Pomeriggio 5, Capodanno 5 (2011-12) Radio DeeJay, Radio Montecarlo etc&#8230; Viene chiamata dai Neri per Caso ad esibirsi con loro a Domenica 5 per la presentazione del loro ultimo album. Ha aperto concerti di artisti di fama mondiale, come James Blunt, Joe Cocker e Randy Crawford.<br />
Loretta Grace è anche autrice di testi e musica, a breve l’uscita del suo album.</p>
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		<title>HIP HOP REPUBLIC</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 13:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stafflegru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Emis Killa, Entics, Fedez, Salmo, Clementino, Onemic, Double S, Kiave, Pula, Rankore &#38; DjMyke, Mastafive, Ghemon, Lefty + Tormento sabato 2 giugno Posto Unico in piedi: € 15 Sabato 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, a Torino si &#8230; <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/?artista=hip-hop-republic-emis-killa-entics-fedez-salmo-clementino-onemic-double-s-kiave-pula-rankoredjmyke-mastafive-ghemon-lefty-tormento">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Emis Killa, Entics, Fedez, Salmo, Clementino, Onemic, Double S, Kiave, Pula, Rankore &amp; DjMyke, Mastafive, Ghemon, Lefty + Tormento</h1>
<h2>sabato 2 giugno</h2>
<h3>Posto Unico in piedi: € 15</h3>
<p>Sabato 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, a Torino si celebra una delle migliori scene musicali, festeggiando la Hip Hop Republic. Da tutta Italia arriveranno al GruVillage i migliori “paladini” della scena rap e hip hop, per celebrare insieme al pubblico questo nuovo momento d’oro per un genere particolarmente vivo a Torino, fin dagli anni ’80. Sul palco saliranno ENTICS, EMIS KILLA, FEDEZ, SALMO, KIAVE, DOUBLE S, CLEMENTINO, PULA+, MASTAFIVE, RANCORE &amp; DJ MYKE, GHEMON, LEFTY + TORMENTO, per una giornata ideata da Hiroshima Mon Amour in collaborazione con Just Me e Flava, per festeggiare la “libera Repubblica dell’hip hop italiano”.</p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/EmisKilla.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2672" title="EmisKilla" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/EmisKilla-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Emis Killa</strong> &#8211; Nuovo talento del rap italiano, Emis Killa esordisce sulle scene giovanissimo, quando nel 2007 vince il titolo di campione italiano al contest freestyle Tecniche Perfette. Nel 2008 entra nella crew Blocco Recordz, realizzando il suo primo progetto Keta Music, uscito in freedownload a fine 2009. Soprattutto grazie a Youtube, Emis Killa si fa conoscere nel panorama musicale e collabora con rapper del calibro di Fabri Fibra, Marracash e Guè Pequeno. A inizio 2012 esce il primo disco L’erba cattiva, che fin da subito riscuote grande successo di pubblico.<br />
PER MAGGIORI INFO:<a href="http://www.emiskilla.it/"> www.emiskilla.it</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/ENTICS.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2673" title="ENTICS" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/ENTICS-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Entics</strong> &#8211; Entrato nel mondo hip hop italiano come writer, Entics inizia a farsi un nome nel circuito musicale accompagnando il rapper Vacca durante i suoi concerti. Nel 2007 autoproduce il primo album solista Entics TV, composto da quattordici brani con sonorità reggae, per un risultato particolarmente travolgente e innovativo per la scena hip hop. Parallelamente al lavoro in studio, l’esperienza on stage gli permette di collaborare con artisti italiani come Fabri Fibra e Guè Pequeno e far conoscere il nome Entics anche nel circuito internazionale di musica jamaicana, tra nomi come Sean Paul e Pressure. Nel 2011 esce il disco Soundboy, che contiene tra i brani anche i due singoli Click e Quanto sei bella, successi nelle classifiche di vendita.<br />
PER MAGGIORI INFO:<a href="http://entics.it/"> http://entics.it</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/FEDEZ.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2674" title="FEDEZ" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/FEDEZ-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Fedez</strong> &#8211; Nasce artisticamente con le battaglie di freestyle, arrivando a vincere la finale piemontese di Tecniche Perfette, una delle principali competizioni. Provocatorio, sarcastico e irriverente, il suo rap trova grandissima diffusione grazie ai canali mediatici, YouTube in particolare. Dopo lo street album Pat-a-cake, escono varie produzioni targate Fedez fino all’uscita di Il mio primo disco da venduto, che segna la svolta principale nella carriera del giovane rapper. Oltre alla serrata attività live che lo vede supporter di vari artisti di punta già affermati nel mondo rap, Fedez ha fatto della sua presenza online il suo principale strumento di comunicazione, per promuovere le proprie parole in rima.<br />
PER MAGGIORI INFO:<a href="http://www.fedezofficial.com/"> www.fedezofficial.com</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/SALMO.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2675" title="SALMO" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/SALMO-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Salmo</strong> &#8211; Classe 1984, nato in Sardegna, Salmo muove i primi passi nella scena musicale già a tredici anni, producendo alcuni demo già dal 1999. In parallelo partecipa a diversi progetti con la band Skasico, realizzando tre dischi Terapia, 21 grams e Orange Bloom. Dal 2008 è all’interno della band punk/hardcore Toedgein, con cui incide l’omonimo Toedgein nel 2008 e Shell Shock nel 2011. Sempre nel 2011 esce il primo Lp solista The island chainsaw massacre, composto da brani in chiave rap sperimentale. Salmo prosegue la sua carriera anche nel 2012, pubblicando Death Usb, nuovo lavoro che continua la direzione di liriche crude e ruvide, tipiche di questo talento del nuovo rap. PER MAGGIORI INFO:  <a href="http://www.salmonlebon.com/">www.salmonlebon.com</a></p>
<p><strong><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/CLEMENTINO-BIG.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2779" title="CLEMENTINO-BIG" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/CLEMENTINO-BIG-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Clementino </strong>- Conosciuto principalmente per le sue prodezze nel freestyle, Clementino inizia a muovere i primi passi nel mondo dell’hip hop già a quattordici anni, entrando nella Trema Crew di Napoli. Tecniche Perfette, Da Bomb, Valvarap e 2TheBeat: tutte competition che Clementino ha vinto, diffondendo il suo nome nella scena italiana. Il rapper, originario di Nola, ha collaborato nella sua carriera con diversi artisti tra cui Malva &amp; Dj Rex e Mastafive, partecipando alla compilazion Napolizm, uscita nel 2005 negli Stati Uniti e valsa a Clementino un contratto solista con la Lynx Records, da cui è nato il primo album Napolimanicomio. Nel 2010 esce il secondo album I.E.N.A., anticipato dal brano La mia musica. Dallo stesso disco vengono estratti anche i singoli Toxico, Rovine e La vita del palo. Insieme a Fabri Fibra ha formato il duo musicale Rapstar, pubblicando sotto a questo nome l’album di debutto Non è gratis, uscito a gennaio 2012.<br />
PER MAGGIORI INFO:<a href="http://www.myspace.com/clementinoiena"> www.myspace.com/clementinoiena</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/ONEMIC.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2676" title="ONEMIC" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/ONEMIC-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>OneMic </strong>- Noti anche come The Legendary Lyricalz Punchlinerz, sono un gruppo hip hop italiano di Torino composto da Rayden, Raige e Ensi. I tre rapper hanno seguito percorsi e carriere separate prima di unire le forze nel progetto OneMic, uscito con il primo album Promo-CD ONEMIC, nel 2004. Grandi freestyler individualmente, i 3 OneMic mescolano i propri tratti peculiari, più morbidi o aggressivi, per dare vita ad un progetto più completo possibile. Nel 2005 esce Sotto la cintura, primo studio album, e nel 2011 arriva in circolazione Commerciale.<br />
PER MAGGIORI INFO:<a href="http://www.onemic.it/"> www.onemic.it</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/RINO.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2677" title="RINO" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/RINO-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Double S </strong>- All’anagrafe Rino Costante, esordisce sulla scena a 17 anni, al primo Hip Hop Village del 1995 a Torino. Dopo aver militato nella formazione The Next Level Crew, inizia a collaborare con artisti come Neffa, Otierre, La Pina, La Famiglia. Dimostrazione del suo talento e delle sue competenze è la presenza di Double S in quasi tutti i dischi hip hop prodotti in Italia fino ad oggi. Dj ufficiale della competition Tecniche Perfette, di recente ha rispolverato la passione per i djset più classici, tra black music, reggae e dancehall. Attualmente collabora con molti artisti, uno su tutti Fabri Fibra.<br />
PER MAGGIORI INFO:<a href="http://djdoubles.com/"> http://djdoubles.com</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/KIAVE.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2678" title="KIAVE" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/KIAVE-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Kiave &#8211; </strong>Classe 1981, Kiave è uno degli MC più stimati nella scena hip hop underground italiana. Molte le formazioni nelle quali Kiave ha militato, come Dietro Le Quinte e Migliori Colori, e tante le collaborazioni tra cui Ensi, Clementino e Hyst. Nel 2005 esce il primo album solista Dietro le cinque tracce, a cui seguono 7 Respiri nel 2007 e Il tempo necessario nel 2009. Nel 2011 esce Fuori da ogni e spazio e tempo, in collaborazione con Macro Marco.<br />
PER MAGGIORI INFO: <a href="http://www.mirkokiave.com/">www.mirkokiave.com</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/PULA+.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2679" title="PULA+" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/PULA+-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Pula</strong></p>
<p>PER MAGGIORI INFO:<br />
<a href="http://www.pulasuona.com/">www.pulasuona.com</a></p>
<p><strong>Rancore</strong></p>
<p>PER MAGGIORI INFO:<br />
<a href="http://www.facebook.com/rancore">www.facebook.com/rancore</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/DJMIKE.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2680" title="DJMIKE" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/DJMIKE-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>DjMyke </strong>- E&#8217; un produttore eclettico e musicista del giradischi. Dall’esordio nel 1997 ha affinato una timbrica unica e innovativa, che l’ha portato a vincere per quattro anni consecutivi il DMC Italy e ad arrivare in finale per quattro anni al World DJ Championship.<br />
PER MAGGIORI INFO: <a href="www.dj-myke.com">www.dj-myke.com</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/MASTAFIVE.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2681" title="MASTAFIVE" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/MASTAFIVE-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Mastafive</strong> &#8211; Disc jockey, beatmaker e rapper italiano, Mastafive inizia la sua attività musicale nel 1992. Run-DMC, De La Soul e Beastie Boys sono gli artisti che più influenzano la sua produzione, decisamente eclettica tra progetti solisti e collaborazioni con vari artisti, tra cui anche incursioni nel punk con i Grind e nel metal con la band Ira.Oltre all’attività di dj, Mastafive è redattore di hiphop.it e organizzatore del contest di freestyle Tecniche Perfette. Oggi gestisce lo studio di registrazione e mixaggio torinese B.M. Records.<br />
PER MAGGIORI INFO:<a href="http://www.mastafive.com/"> www.mastafive.com</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/GHEMON.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2682" title="GHEMON" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/GHEMON-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Ghemon </strong>- Nasce artisticamente come writer, nel 1995. Sono tante le trasformazioni e reincarnazioni che ha vissuto nel corso della sua carriera, tra cui Kal, Esimo, Esi e Gilmar. Nel 2000 pubblica il demo Bloodstains con i Sangamaro e nel 2005 esce il primo lavoro solista, l’EP Ufficio immaginazione, con ottimo riscontro di pubblico e critica per i testi acuti e originali. Nel 2007 è la volta del primo disco solista Qualcosa cambierà e nel 2009 segue l’atteso secondo lavoro E poi, all’improvviso, impazzire. Nel 2012 è previsto 440/Scritto Nelle Stelle, presunto ultimo lavoro di Ghemon, che ha dichiarato di volersi ritirare dalla scena hip hop.<br />
PER MAGGIORI INFO:<a href="	http://www.ghemon.it"> http://www.ghemon.it</a></p>
<p><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/lefty-e-Tormento.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2683" title="lefty-e-Tormento" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/lefty-e-Tormento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Lefty + Tormento </strong>- Avvicinatosi alla scena nativa torinese, Lefty inizia l’avventura musicale nel mondo hip hop con il gruppo The Next Diffusion. Dopo il singolo Do The Next Dance del 1994 e l’LP Dritto dal cuore, dal 1997 inizia a collaborare a vari progetti di Chief &amp; Soci, Sottotono e Neffa e i Messaggeri della Dopa. Dai lavori con i Sottotono, nasce l’etichetta Area Cronica, che pubblica La sola via che so e Una vita non basta. Dopo una lunga assenza, torna nel 2009 con Il mondo dai miei occhi.</p>
<p>Tormento nasce nel 1975 a Reggio Calabria, ed è fratello di Esa e Marya, entrambi rapper. Musicalmente Tormento si forma con i Sottotono, pubblicando, insieme all’altrà metà del progetto Fish, Soprattutto sotto, Sotto effetto stono e Sotto lo stesso effetto. Da questi album vengono estratti alcuni singoli di particolare successo, come La mia coccinella, tormentone dell’estate 1994. Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 2002, Tormento prosegue come solista pubblicando vari album anche con il nome Yoshi Torenaga e in coppia con Esa come Siamesi Brothers.<br />
PER MAGGIORI INFO:<a href="http://www.ghemon.it/"> www.leftyworld.it</a> -<a href="http://www.tormento.it/"> www.tormento.it</a></p>
<p style="text-align: right;">in collaborazione con: <a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2189" title="logohiroshimamonamour completo" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/02/logohiroshimamonamour-completo-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a></p>
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		<title>FOUR CRACKERS AND KELLY JOYCE</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:33:29 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<h2>Venerdì 6 luglio 2012</h2>
<h3>Poltrone Settore unico: €10 / o Abbonamento Rassegna Jazz</h3>
<h2><a href="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/FiveCrackers-OK3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2740" title="FiveCrackers OK" src="http://www.gruvillage.com/newsite/wp-content/uploads/2012/04/FiveCrackers-OK3-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></h2>
<p>R&#8217;n b, soul, funk, elettronica e jazz si incontrano per un esperimento targato 2012. Cinque musicisti, Fabio Nobile, Massi Rocchetta, Matta Dallara e Marcy Sutera, forti di importanti collaborazioni alla corte di “Lady Joyce” diventano i Four Crackers.</p>
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